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Campionati italiani di salvamento invernali 2014

Campionati italiani di salvamento invernali 2014
Campionati Invernali di Salvamento 2014 RIccione

Campionati Invernali di Salvamento 2014
RIccione

Ottantotto societa’, piu’ di mille atleti, tre giorni di gare, due record del mondo, sette primati di categoria.

Questi i numeri del campionato invernale finora piu’ ricco da quando il salvamento ha unificato le sedi delle varie categorie. Riccione si dimostra accogliente e spaziosa, pur con queste cifre. Tralascio il vitto e l’alloggio, che la localita’ romagnola dispensa in ogni periodo dell’anno (mangiare male in Romagna e’ difficile, bisogna impegnarsi) e vado subito al sodo; non prima di aver decantato le lodi della grigliata di carne del Villa Mare e la gentilezza del pub irlandese che mi ha ritrovato le chiavi dell’auto.

Fin da subito si e’ capito che il salvamento e’ cambiato, e questo era intuibile. La mancanza dell’affondamento ha spinto verso il trasporto a stile, e chi ancora non era convinto lo ha compreso in questa occasione. Il trasporto a rana andra’ a morire, anche per le donne, soprattutto le piu’ grandi. Se infatti per alcune Esordienti e’ proprio impossibile dai categoria e’ solo questione di pratica e volonta’; chi non ce l’avra’ sara’ tagliato fuori da questo sport. E’ inoltre sotto gli occhi di tutti che la base si sta alzando, i tempi per le finali e le medaglie sono sempre gli stessi ma non si puo’ sbagliare piu’ niente. C’e’ sempre qualcuno in agguato pronto ad approfittare degli scivoloni. Ogni altra considerazione filosofica la lascio agli appassionati, io mi limito ai fatti.

Fatti che ci dicono che nelle pinne donne due atlete hanno sfiorato il record del mondo e una ce l’ha fatta. E’ Laura Pranzo, che deve battere la concorrenza agguerrita di Fiorani e Mazzi per arrivare a 55.39 contro 55.47 e 55.92. E per la prima volta, da quando i costumoni sono stati pensionati tutte le categorie hanno visto un vincitore sotto i 59 nelle pinne donne e sotto i 50 negli uomini (tolti i Ragazzi, ovviamente).

Sempre i fatti vedono un altro atleta scendere sotto i 30 nel trasporto manichino, Andrea Bono, in 29.42. Tantissime le donne sotto i 40, e per la prima volta anche una Ragazza: e’ Alessia Locchi, autrice dell’unico primato individuale riscontrato nella categoria in 39.71.
Ultimo fatto: il secondo record mondiale (ma primo in ordine di tempo) arriva dal torpedo, dove Rossella Fimiani abbatte la concorrenza in 59.46 e diventa la prima italiana sotto il minuto della specialita’.

Ma andiamo con ordine:

Esordienti A: un soldino per un pensiero, un Nichelino per la vittoria

E’ la squadra piemontese ad aggiudicarsi il titolo di categoria, succedendo allo Scafati che pero’ non molla fino all’ultimo e ingaggia battaglia insieme all’Aqvasport Lario. La spunta alla fine per 2,5 punti ma con gran merito. Tre infatti i titoli, con un argento e un bronzo, contro un solo successo per lo Scafati. Piu’ squadra l’Aqvasport, con due medaglie nelle staffette femminili, piu’ altri podi e numerosi piazzamenti. Segnaliamo due record italiani: le pinne di Ludovico Bonora in 29.41, e il 50 ostacoli sempre di Bonora in prima frazione di staffetta ostacoli. Tecla Vernieri invece e’ la plurivincitrice, due ori negli ostacoli e nelle pinne.

Ragazzi: l’anno del Lario

All’ennesimo tentativo la squadra dell’Aqvasport ce la fa. Il titolo di campione d’Italia torna in Lombardia dopo la IN Sport del 2007, grazie a un insieme discreto ma soprattutto alla compagine maschile che vede nella sua punta Gianluca Fontana (due ori individuali, uno in staffetta) un valore aggiunto considerando anche la prova a torpedo, fallimentare nell’aggancio. Se con Fontana e’ Alessia Locchi la protagonista al femminile della categoria, con tre ori individuali, la squadra rivelazione del campionato e’ la Nuotatori Modenesi. Un insieme vincente, senza individualita’ di spicco ma capace di contendere la vittoria fino all’ultimo in tre categorie su quattro, come vedremo. Alla fine il risultato e’ un record italiano nella mista strappato alle compagne con 1.55.40, due argenti nelle altre staffette, un bronzo individuale negli ostacoli. Le canarine di Modena devono pero’ confrontarsi con le gardesane di Riva, altra bella realta’ crescente, forte soprattutto negli ostacoli con due ori (uno pesante, con il record di categoria di staffetta strappato proprio alle modenesi in 2.05.94) e con i Canavesani, che senza grandi acuti hanno pero’ colto un bellissimo podio.

Juniores: i canarini tornano a ruggire

I motori di Modena si scaldano subito e si vede che questo e’ l’anno di Maranello. Speriamo che sia cosi anche per la rossa, ma qui a Riccione e’ il giallo che spicca. Dominatori sia nella classifica maschile che femminile, qui la Modenesi lascia a 70 punti Nichelino e a 100 esatti Accademia di Salvamento. Vengono trascinati dalla Maini al successo nel torpedo e dalla Leonelli nel super, da due staffette su tre femminili conquistate, a cui si aggiungono due argenti maschili piu’ un successo nel super maschile di Fornaciari. Da segnalare fra i risultati individuali lo strepitoso 58.65 a pinne della Cappelletti, primo anno Junior, che quando non litighera’ piu’ col torpedo avra’ grosse soddisfazioni, e la Nigris, con 38 alto e 1.18 alto rispettivamente nel trasporto e nel misto. I trasporti cambiano, i tempi pure! Nei maschi, il risultato di rilievo maggiore e’ quello di Marco Ferrio nelle pinne, 49.14. Il ragazzo di Nichelino , discreto anche a torpedo con la vittoria in 56.66, puo’ essere la punta della nazionale di Anselmetti.

Cadetti: sempre piu’ Scafati

Eh si, questa societa’ si dimostra una delle piu’ attive nei campionati. A podio negli esordienti, fra i primi in ogni categoria, qui nella piu’ combattuta raggiunge il successo. Successo che poteva arridere a ben cinque societa’, distanzate in tutto di 28 punti. Ma solo 0,25 centesimi dividono il primo dal secondo gradino occupato dalla Modenesi, con SAFA a 6,75. Le prime due squadre si dividono anche la gioia dei primati di categoria nelle staffette trasporto. Le emiliane in 1.30.60 e i campani in 1.12.37 succedono al Nichelino di Stornello e Pranzo e…a loro stessi, rispettivamente. Naturalmente qui il protagonista individuale e’ Francesco Giordano, al record nel sottopasso ma squalificato per un evidente movimento sul blocco, e al primato nel super, in 2.10.67. Il computo delle vittorie va a lui con tre successi, ma il ruolo di protagonista va diviso con Alessandro Fontana, che ancora attendiamo alla sua esplosione definitiva, vincitore a torpedo e pinne. Le ragazze vedono protagonista Francesca Crivelli; al primo anno di categoria domina con le pinne sia a torpedo con 1.03.15 che nel manichino con 58.50. Eleonora Ferrari e’ l’altra plurivincitrice con due successi nel manichino e nel superlife.

Senior: cambia l’orchestra, ma e’ la solita musica

Nonostante abbiano perso le punte di diamante, le Rane Rosse dimostrano una forza d’insieme notevole e un buon ricambio a livello quantomeno degli Assoluti. Fiorani, Meschiari, Apostoli, Marzella non fanno rimpiangere nessuno, e anche i maschi non sono da meno sebbene non arrivi nessun successo individuale: tanto che i punti maschili e femminili si equivalgono sui 500 punti totali. Qui pero’ tra i Senior una cosa e’ chiara: tranne Laura Pranzo, che puo’ fare qualsiasi cosa, dalle pinne (record del mondo) al super (recordo europeo), al trasporto manichino, nessuna ad oggi puo’ dirsi certo di partire per Montpellier. Certo, se una Rossella Fimiani a Milano sara’ la stessa vista qui, qualche possibilita’ gliela darei. Lo stesso dicasi per Meschiari, titolo a ostacoli mai in discussione. E nemmeno la Leanza, oramai a un passo dal record della Prelle, e’ da sottovalutare, mentre Pidello nel misto e’ ancora superiore a tutte. Ma una sola prova non sara’ sufficiente. Questo anche per gli uomini, sebbene una nazionale oggi come oggi difficilmente fara’ a meno di Pinotti, Procaccia o Bonanni. Tuttavia le nuove leve avanzano, Giordano oramai a livello assoluto vale un ostacoli e un super e sicuramente fra due mesi lo dimostrera’. Infine, a me risulta come record italiano di societa’ il 1.24.84 della vittorie delle Rane Rosse trasporto, nonostante un primo cambio disastroso. Ma con quattro atlete cosi prevedo grandi cose.

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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