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Arena Swim Your Best, il trend atletico, le sfide e la quotidianità

Parla il ct nazionale Cesare Butini che ha seguito i partecipanti alla prima edizione

L’agenda estiva dei sei protagonisti di Arena Swim Your Best 2015 è stata ricca di impegni sportivi: i Baku European Games, i Giochi Mondiali Universitari di Gwangiu (Korea), i Campionati Italiani Giovanili di Roma e i Campionati Mondiali Juniores di Singapore; prove atletiche che li hanno distinti in diverse specialità del nuoto.

Una vittoria su tutte è stata quella di Simona Quadarella, che ha conquistato la prima medaglia d’oro azzurro ai Mondiali juniores di Singapore 16’05”61 nei 1500 metri a stile libero. La diciassettenne romana ha stabilito il record italiano cadette, con una performance che si afferma come la seconda migliore italiana di sempre, dopo Alessia Filippi (15’44”93) che vinse l’oro ai mondiali del 2009. E notevole è stato anche l’argento conquistato da Giovanni Izzo a Baku, nella staffetta 4×100 dello stile libero maschile.

Sono molto bravi anche gli altri ragazzi che il ct Butini definisce: “Molto validi a livello internazionale”. Una bravura che ha contraddistinto Giuseppe Guttuso a Gwangiu, alle “Universiadi” di Korea, dove ha vinto la semifinale dei 50 metri a stile libero e si è conquistato un bel quinto posto, proiettandosi con grinta verso la nazionale assoluta.

Non da meno è stato Nicolangelo Di Fabio che, nell’anno della maturità scolastica, ai Campionati Italiani Giovanili si è distinto con 3’52”90 nei 400 stile libero, per la categoria cadetti.

A loro si aggiungono Martina Rossi, appena quattordicenne, e Rachele Ceracchi, di diciassette anni. Le due si sono caratterizzate con prestazioni elevate in tutte le tappe, conquistando ottimi risultati di gara agli European Games, ai Mondiali Juniores e ai Giovanili romani. Quest’ultima tappa nazionale di agosto 2015 è introdotta così da Butini: “Data la prossimità con l’appuntamento di Singapore, ha appunto rappresentato un punto di passaggio per alcuni dei nostri talenti verso i Campionati Mondiali Juniores”.

Questi i successi sportivi più evidenti. Ma il coach tecnico nazionale, perno educativo del progetto ASYB, ci parla anche del rapporto dei sei protagonisti con la scuola. Un rapporto che li eguaglia agli altri adolescenti italiani. Soprattutto a proposito nel periodo di inizio estate, in cui si sono trovati ad affrontare test di fine anno scolastico ed esami impegnativi, come la maturità. Tanto che, spiega il ct: “A Baku, a fine giugno, periodo che ha coinciso con la fine della scuola, alcuni di loro hanno brillato meno nello sport. Purtroppo in Italia, la scuola tiene poco conto dell’importanza dello sport. Per esempio, è capitato che molti, di ritorno dalle gare del weekend, per riprendersi dagli sforzi agonistici, non si siano recati a scuola, dicendo di sentirsi poco bene”. Cosa che non accade nei paesi anglosassoni, in cui: “C’è sinergia tra studio e sport e in un istituto scolastico è facile trovare un polo sportivo con piscina e palestre, facilitando così la crescita sportiva adolescenziale. Grazie a tali strutture, infatti – continua il coach – gli atleti non sarebbero più obbligati a percorrere 45 minuti di traffico nella città di Roma, per recarsi agli allenamenti”.

Infine, tirando le somme, chiediamo al nostro coach una piccola anticipazione a proposito  dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016: “Tra tutti, vedo bene proiettati Quadarella, Guttuso e Di Fabio che – chiarisce il coach – hanno più chance rispetto agli altri, principalmente per quanto riguarda l’età, parlando dei due ragazzi. La sportiva Simona Quadarella, invece, si è chiaramente distinta a Singapore, facendo un bel balzo in avanti”.

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