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Campionati italiani Master, day 4: la carica delle 299 staffette

La quarta e penultima giornata dei Campionati Italiani Master di Riccione arriva a conclusione, con 800 stile libero, 50 rana, 100 stile libero e staffetta 4 X 50 miste femminile e maschile.

S’inizia con gli 800 stile libero, gara “eterna” ma non per questo disertata. Anzi. Tra le donne ci sono c’è anche la batteria delle M75, vinta dall’atleta della Bressanone Nuoto Anna Ianesi, nata nel 1936, con 18’42”16. Tra gli uomini, invece, scende addirittura in acqua un “eroico” M85: è Domenicoantonio Casolino, classe 1927 e quindi di 87 anni, che gareggia per la Termoli Nuoto e chiude la prova in 16’35”38.

Si continua con i 50 rana, dove la migliore prestazione è di RobertaCrescentini, nata nel 1975 e tesserata per la Larus Nuoto, che domina la distanza con 33”76, quattro secondi e mezzo più avanti di Lucia Corvo, medaglia d’argento (37”20). Un’ottima prova per Roberta, che bissa l’impresa di ieri nei 50 farfalla vinti di larghissima misura. Il primo record italiano della giornata arriva nei 50 rana maschili. È quello, sorprendente, di Mario De Giampietro, M90 nato nel 1923 della Pol Garden Rimini, che nuota in 1’05”00 stabilendo, oltre il primato nazionale della sua categoria, anche quello di atleta più anziano (o meglio, meno giovane) di questo venerdì 27 giugno.

I 100 stile libero, ultima gara individuale, regalano una nuova migliore prestazione nazionale: quella di Olesya Bourova, nata nel 1979 e tesserata Rari Nantes Sori, tra le M35 (59”42). Nei 100 stile libero maschili, invece, la miglior prestazione è di Andrea Cabiddu, nato nel 1968 e tesserato FlaminioSporting Club, che vince tra gli M45 con 55”98.

La giornata si conclude, forse un po’ troppo tardi, con un grandissimo numero di staffette 4 X 50 mista, femminili e poi maschili: 299 formazioni si sono sfidate con grinta e voglia di vincere. Va detto, però, che la scelta di non utilizzare in contemporanea uomini e donne, utilizzando la stessa piscina, è stata un po’ penalizzante, dal momento che le gare sono finite quasi al buio, quando mancava un quarto d’ora alle 10 di sera.

 

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