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Kazan!!! don’t be preoccupated

Kazan!!! don’t be preoccupated

mondiali-nuoto-kazan-2015-fina-logoMentre Mecasacchi commentano i tuffi del francese squalificato nei 200 (un po’ scarso, secondo me: voto 3) e tentano di proporsi come talent scout degli azzurri, il vostro gossipparo ignoscente arriva a raccontarvi il numero di giornata. E non è un oro ma il record dei 1500 della Kati d’oltreoceano. Mentre la nostra Laurona nazionale soffre con la sua giaccona fucsia, peggio c’è solo il costume di Lochte ma non ditelo a mia moglie (voto 4), l’americana spinta da tutta la piscina arriva al primato del miglio (e non c’entrano i mangimi per uccelli). Ieri intanto mi sono dimenticato di citare l’oro della aussies, ma che dire quando una si chiama Bronte di nome non può che stramazzare tutti con una frazione da 51″7. Bronzo a Hong Kong… ah no erano gli USA, ho confuso le cuffie (i miei eroi me l’hanno servita su un piatto di platino, questa), argento alle orangine con una quindicenne reduce da Baku.

E così Laurona nazionale dopo il pianto mondiale cerca di far congelare le ragazze. Ci prova con Missy ma per la ragazzona, inguainata nel suo Speedo fucsia (voto 4,5 secondo mia moglie), ci vuole ben altro. Allora prova con Arianna Castiglioni, ma la felicità è tanta per la ragazza di Busto: finale mondiale per lei e personale. Don’t be preoccupated, oggi Arianna torna in vasca bella calda.

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Katinka Hosszu – 2015 FINA World Championships in Kazan on August 3, 2015. AFP PHOTO / CHRISTOPHE SIMONCHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images

Inguainata è pure la regina, e piange. Piange Sid, coi suoi dentoni da Era Glaciale, e piange pure il marito (pettinatura inguardabile, ora capisco il cappellino: meglio se lo tiene sempre, voto 2). Il record mondiale, primo in vasca lunga, è suo. Per chi non lo sapesse, lei è Katinka Hosszú: se qualcuno se  lo dimentica, lei toglie la cuffia e sotto c’è un’altra cuffia con lo stesso nome, Katinka Hosszú con l’accento, così non si sbaglia la pronuncia come Sioeban  che si legge Siobon con la esse sibilata (voto alle pronunce 5). Non l’ho potuta osannare a sufficienza ieri nel nostro podcast, ma vi assicuro che la pizza alla ‘nduja (si pronuncia nduia) l’ha degnamente sostituita. Don’t be preoccupated, stasera ci sarò.

Impariamo anche il suo nome: Sarah Sjoestroem, si pronuncia “oestrom”con la S silente e comunque non è Sioeberg, né Sibert o Sciostrom. Nessuno come lei a delfino, chapeau (non quello del marito della Hosszú). Don’t be preoccupated Sarah, facci sognare anche nei 50!

shazzan

Shazzan, al secolo Adam Peaty

Chapeau anche a Manaudou (pronuncia Manodu, grazie Marco Agosti voto 8,5), secondo oro per lui, qualcuno non lo trova simapatico beh è francese…però non ditelo a mia moglie, oramai è salito sul suo podio chi lo toglie più? E a Laszlo Cseh (pronuncia csei voto 0 a me e al mio pessimo gioco di parole) che si inventa velocista a 30 anni per cogliere un bronzo mondiale. Don’t be preoccupated Laszlo, l’età non conta guarda Re Magno e Grant Hackett.

E infine: Shazzan! Ecco il maghetto di Hogwarts, al secolo Peaty, che rimonta e batte Bum Bum Van der Burgh (mio dio che soprannome, voto 6,5). A voi la pronuncia di VDB, io ho già dato: don’t be preoccupated, torno domani.

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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