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Kazan!!! e l’Italia…si impenna

Kazan!!! e l’Italia…si impenna

mondiali-nuoto-kazan-2015-fina-logoMentre nel freddo laghetto di Kazan…che con grande fantasia si chiama Kaban (proprio lí vive Shazzan, ma non ditelo a nessuno) le acque si chiudono sulla 25 Km e sul successo azzurro numero due di questi mondiali. Ebbene sí, l’Italia prima dell’esordio della specialitá regina, il nuoto (alla Radio1 l’hanno detto sei volte) vince due ori.

Tania Cagnotto, l’erre piú famosa dei tuffi, corona qui la sua splendida carriera. Oro dal metro, bronzo dai tre e dal sincro misto tre metri, dopo che la prima medaglia mista era stata sfiorata pochi giorni fa; io l’avevo detto nel forum, indifferenza piú totale…ma l’italiano medio, che crede piú in Shazzan che nell’allenamento pensa ancora ai miracoli. Il secondo oro viene da Simone Ruffini. Tipica faccia da Rivincita dei Nerd, infatti colpisce la bella Aurora (quale nome da favola non potrebbe essere migliore) che peró risponde sí vediamo, dopo Rio: intanto lui a Rio ci va sicuro, lei boh! Dai Simone lavora sodo che poi ti aspetta il matrimonio. Sei sicuro? Piatti da lavare, la spesa, i bambini, notti insonni, vomitino…forse é meglio 25 Km nella fredda acqua tatarstana!

Ma passiamo al sincro, fantastico sport che io amo. Se l’Italia non aveva vinto che un bronzo ai Mondiali, qui ne vince due con il sincronetto Minisini e le due partner (non bastava la coppia mista, fanno pure il triangolo!) Perrupato (libero) e Flamini (tecnico). A me piace tantissimo vedere le evoluzioni del sincro, soprattutto senza musica. Avete provato?

Ma passiamo alla specialitá regina dei mondiali di nuoto: il nuoto.

Primo giorno, giá nel podcast faccio capire che non si scherza. Pronti via record del mondo, anche qui giá lo avevo detto. Pure il cronista di Radio1, che forse arriva dalla Luna, l’ha capito. Inciso: per sbaglio ho ascoltato essendo in macchina le cronache delle gare. Un esempio sono i 400 metri stile donne: non ha detto un tempo, un passaggio, solo che la Ledecki era prima di 5 metri. Chiunque sappia un minimo di nuoto sa che la Ledecki non ha avversari nei 400-800-1500 in questi mondiali, che nella 4×200 le avversarie delle americane, le aussies, si sono suicidate da sole questa primavera. Ma dire cosa succede alle spalle? Dare qualche tempo? Qualche posizione? Nomi delle finaliste? Cibo preferito? Notizie meteo?Ah MecaSacchi, quanto mi mancate, purtroppo ho poco tempo per voi! Ma torniamo al record: grande Sarah, voto 10 anche se non sai fare il tre e mezzo ritornato. E grande Katinka…Iron Lady, non sa solo pubblicizzare costumi ma spara record a raffica: europeo stavolta, e fa il vuoto dietro sé. E il brand s’impenna! Altra Kati, altro successo. Come detto é oro per l’americana, e che altro per chi é senza avversarie? La piú pericolosa é anni che non fa piú questa distanza in modo convinto, e se devo dirla tutta pure lei non sembra che fare sul podio. Date una mano alla Kati d’oltreoceano, ha bisogno di avversarie! Di avversari ne hanno fin troppi i russi, che non piacciono tanto a mia moglie quanto i francesi. Soprattutto Manadou, che rivaleggia nel cuore della mia consorte solo con il nostro Bomber: Lochte é fuori classifica, un’icona sopra un altare d’oro. Manadou gioca appunto coi suoi amici il solito scherzetto ai russi, che hanno preso il posto proprio dei francesi come eterni pippati. Un po’ per uno non fa male a nessuno, e Gilot ringrazia e si fa valere. Ultratrentenni alla riscossa, come il nostro Pippo nazionale, migliore nella staffetta  Bad boys. Da rivedere l’intonazione,  buono l’affiatamento per Michele, Luca e Marco. No, Mecasacchi, meglio non fare il talent di questi campioni, continuiamo con le telecronache. Brave anche le ragazze azzurre, grande finale nella staffetta con record: ma basta con la solita frase “per me l’importante é essere qui”. L’importante é vincere, si va lí per le vacanze. Magari non a Kazan.

 

 

 

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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