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LifeStyle: Le 3 cose che non possono mancare nella borsa di una nuotatrice

Non servono grandi ricerche per capire quali cose, piccole ma importanti, riescano a rendere migliore la vita di una nuotatrice; basterebbe sedersi per qualche ora nei nostri spogliatoi, prima o dopo un allenamento, oppure osservarci a bordo vasca per comprendere i nostri rituali pre e post training.

Ma per capirci davvero, tanto nella vita di tutti i giorni quanto in quella sportiva, non c’è niente di meglio che scoprirci nell’angolo più recondito della nostra esistenza, nel nostro antro più segreto e non mi riferisco ad altro che…la borsa del nuoto!

Questo misterioso accessorio, più capiente della borsa di Mary Poppins, il più delle volte è pesante e carico dei più disparati prodotti: creme, attrezzi per l’allenamento, asciugamani di ogni dimensione (e peso), forcine per capelli, spazzole di ogni forma e potrei davvero proseguire per ore. Ci sono però tre elementi di cui ogni nuotatrice non può o non potrà più fare a meno dopo aver letto queste righe.

1 – Le salviettine struccanti

Ci siamo già occupati in precedenza di come sia possibile mantenere nei più disparati modi la nostra femminilità anche quando il nostro sport preferito lo rende difficile o perfino impossibile. Ma se al nuoto con make up preferiamo uno stile naturale o se crediamo che almeno durante il training possiamo lasciarci andare con un nude look, delle salviettine struccanti non potremo più fare a meno. Tenerne una confezione nella borsa può essere dunque un’ottima idea evitando anche che il mascara si sciolga causando un effetto panda!

2 – La crema a PH neutro

Non lasciamo che il cloro rovini la nostra pelle, soprattutto se i nostri allenamenti sono lunghi e frequenti con una conseguente esposizione a questa sostanza. Mai dimenticare di portare con sé una crema a PH neutro che creerà un filtro tra l’acqua ed i nostri pori evitando che questi ultimi assorbano e si riempiano letteralmente di cloro!

3 – Una crema per proteggere i capelli e gocce districanti

Nessuna nuotatrice vorrebbe mai ritrovarsi con capelli sfibrati, secchi e rovinati ma il cloro potrebbe risultare il peggior nemico delle nostre fluenti chiome.

Prima del training non dobbiamo dimenticare di spalmare una crema specifica su radici e punte, proteggerà il capello sotto la cuffia; al termine dell’allenamento dovremo invece districare delicatamente i nodi che si saranno eventualmente formati con un apposito olio. Si tratta di pochi e semplici gesti ma molto utili che manterranno la lucentezza nelle punte combattendo l’effetto “capelli di paglia”.

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