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Solidarietà: I baffi per la ricerca

Baffi, moustache. Sono il vanto di tanti uomini e lo strazio di tante fidanzate.

Ma dal 2003 sono soprattutto motivo di orgoglio  per tutti. Per un mese almeno, fidanzate, mogli, madri, suocere, zie e colleghe non potranno dare contro ai vostri baffi, belli o brutti che siano.

Novembre è infatti il mese di “Movember”, un organizzazione mondiale di raccolta fondi per la sensibilizzazione di tematiche quali la ricerca al cancro alla prostata o ai testicoli e all’igiene mentale. Gli uomini di tutto il mondo sono invitati a lasciarsi crescere solamente la peluria sotto al naso, radendo la barba e lasciando il resto della faccia liscia. Qualcuno non ha mai provato? Be questo è un motivo valido per farlo.

Grazie a una semplice iscrizione, associata a una serie di foto che dimostrino la progressiva crescita dei baffi durante il mese, si può  dare una mano alla ricerca di queste gravi patologie. Ognuno può scegliere la donazione che vuole e farsi aiutare da amici e amiche per raggiungere la cifra stabilita. Il sito  “Movember.com.” disponibile in tantissime lingue e anche il italiano,  ti permette la registrazione e la possibilità di seguire la “crescita” del baffo degli amici.

Ma anche le ragazze possono partecipare: non vedremo donne baffute, questo no, ma possono aiutare i “Mo Bro”( ovvero gli uomini iscritti al sito) grazie a donazioni, e pubblicizzando questo movimento. Passati i trenta giorni novembrini è di tradizione un ritrovo di tutti i baffuti. Nel mondo è un’abitudine consueta, in Italia si sta sviluppando negli ultimi anni e come leggiamo dalla pagina Facebook “Movember Italy”, potrebbe esserci un raduno a Treviso.

Nato in Australia nel 2003, Movember si è allargato a tutto il mondo, crescendo anno dopo anno e arrivando a circa 2 milioni di iscritti. E gli sportivi cosa fanno in tutto ciò?? Il rugby è in prima linea nella sensibilizzazione alla ricerca. Intere squadre di rugbisti rinuncia alla propria barba da battaglia per onorare questa causa. Qualche calciatore, in Inghilterra soprattutto, si è fatto fotografare con baffetti notevoli e anche piloti di formula uno come Janson Button.

E nel nuoto? Certo, la peluria non aiuta lo scivolamento, ma a qualcuno ha portato bene. Il caso più celebre di baffo è sicuramente quello di Mark Spitz, ma anche Michael Phelps e il nostro Luca Marin hanno sfoggiato baffi in diverse occasioni.

Chi per certo si è fatto fotografare lo scorso anno con i mustacchi in bella mostra in onore della sensibilizzazione per le malattie maschili è Alessandro Terrin, l’ex campione europeo che ha aderito senza indugi al “Movember”.

Novembre è alle porte, aspettiamo tanti baffi diversi in tutte le piscine del mondo!!

Link al sito di Movember http://es.movember.com/en/

Alessandro Foglio

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