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Master, Al Trofeo di Pontedera si nuota all’aperto

di Elisa Bellardi

Il Trofeo di Pontedera sbarca in provincia di Pisa per la 13ª edizione. La manifestazione, inserita nel circuito Supermaster e organizzata dalla società Dimensione Nuoto Pontedera, è dedicata alla memoria di Valentina Parentini, atleta della società prematuramente scomparsa 4 anni fa a soli 33 anni. Le gare, per la prima volta nella stagione Master 2013 – 2014, si svolgono all’aperto, nella piscina da 50 metri di via Della Costituzione 37. L’appuntamento è sabato 17 maggio alle 15, con riscaldamento alle 14, e domenica 18 maggio alle 9, con riscaldamento alle 8.

Un test importante per gli atleti master, che dopo mesi potranno verificare le proprie condizioni in vista delle rassegne estive di rilievo, da sempre obiettivi principali dell’anno. Quindi è naturale che molti, provenienti da diverse regioni, abbiano deciso di partecipare. «Abbiamo circa 450 iscritti – spiega l’organizzatore Mauro Taviani – che arrivano da Liguria, Emilia Romagna e Lazio, con la Toscana che fa la parte del leone». Tra loro, non mancano i nomi noti, quelli capaci di infrangere record nazionali, come Damiano Bolognesi, stileliberista della categoria M40, e Alessio Maltratti, delfinista della categoria M30.

«La nostra società non si occupa solo di nuoto master, esiste anche una squadra agonistica dedicata ai più giovani – continua Taviani – e la domenica pomeriggio ci sarà, nella stessa piscina, una manifestazione per la categoria Ragazzi. Il sabato sera, alla fine delle gare, è invece in programma un rinfresco, sempre molto apprezzato dai partecipanti».

Due parole, infine, su Valentina. «Da tre anni a questa parte organizziamo una piccola cerimonia in suo onore. L’anno scorso c’è stato il lancio di palloncini, quest’anno è in programma la sfilata degli atleti, con inno d’Italia suonato dalla banda del paese». Momenti di grande commozione, per ricordare una ragazza scomparsa davvero troppo presto. «i genitori di Valentina partecipano sempre con la loro associazione “I love Vale”, fondata per raccogliere fondi per la ricerca contro la leucemia, il brutto male che si è portato via la loro figlia».

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