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Nuoto, Campionati Italiani Invernali, il “solito” Sabbioni da Record!

di ALESSANDRO FOGLIO.

Ultimo appuntamento stagionale per il nuoto italiano, con la due giorni dei  “Campionati Italiani Invernali Open”. A Riccione si incontrano in acqua per le ultime fatiche tutti i big azzurri reduci da Netanya e dall’impegno al “Duel in the Pool” di Indianapolis. Unico assente, ma giustificato, Gregorio Paltrinieri, che tira il fiato questi giorni per poi chiudere l’anno domenica con le gare per il concentramento regionale della Coppa Caduti di Brema. Gregorio, dopo le grandi prove in Israele e la trasferta americana, si prenderà un breve periodo di riposo prima del collegiale di Livorno con coach Stefano Morini, Gabriele Detti, Diletta Carli e Martina Rita Caramignoli, di scena dal 28 al 31 dicembre.

Aprono le danze i 400 stile: dopo 4 serie si conferma il più forte Gabriele Detti, vincendo in 3’46”46 che è anche il suo nuovo personale (precedente 3’47”05 dello scorso anno). Dietro di lui  a più di quattro secondi il francese Damien Joly, con 3’50”70 mentre per trovare il terzo crono bisogna guardare in seconda serie, vinta da Alex Di Giorgio in 3’52”01.

Quattro serie anche per i 50 dorso femminili, seconda gara in programma in mattinata: Arianna Barbieri si laurea campionessa italiana grazie al crono di 28”43 davanti a Silvia Scala, prima nella seconda serie in 28”60 ed a Elena Gemo, che partendo con il miglior crono in corsia 4 chiude terza in 28”70.

Si passa ai 50 farfalla uomini, con il solito confronto fra Matteo Rivolta e Piero Codia: se in corta il neo atleta di Mirko Nozzolillo ha dimostrato la sua superiorità stampando anche in due occasioni il record italiano, la vittoria questa volta va a Codia in 23”55, circa mezzo secondo più veloce proprio di Rivolta (24”00). Terzo Luca Dotto, assente a Nentanya, con 24”25.

Ci vogliono cinque serie per decidere la campionessa italiana dei 200 stile, anche se a vincere è senza difficoltà Federica Pellegrini, che stampa un ottimo 1’56”26 confermando il suo buon momento. Buona anche la prova delle “rivali” con le compagne di staffetta Alice Mizzau seconda in 1’59”18 e Chiara Masini Luccetti terza con 1’59”18. Quarta piazza per l’altra staffettista di Kazan, Erica Musso con 2’00”52.

Si torna alla vasca secca con i 50 rana maschili. Miglior crono d’iscrizione per Andrea Toniato che però non riesce a confermare il titolo vinto l’anno scorso cedendo all’uzbeko Vladislav Mustafin primo in 27”81 davanti a Fabio Scozzoli con 27”89 e appunto a Toniato, terzo in 27”90.

Rimanendo a rana ma sulla distanza doppia e in campo femminile ritroviamo al via Arianna Castiglioni, che dei 100 è la regina italiana indiscussa dell’ultimo biennio. Insieme a lei Martina Carraro alla caccia del salto di qualità anche su questa distanza e alla più in forma del momento, Ilaria Scarcella. A spuntarla è la Carraro che tocca in 1’07”55 ( record personale, precedente 1’08”07 della scorsa stagione) sfruttando un ritorno migliore di Arianna Castiglioni, seconda in 1’08”09 dopo il passaggio ai 50 più veloce di tutte. Terza la Scarcella con 1’08”86.

E’ il turno dei 400 misti uomini, con Federico Turrini pronto a riscattare la prova opaca di Netanya, macchiata da un problema fisico che lo ha rallentato proprio durante la trasferta israeliana. Il livornese si conferma campione italiano nuotando in 4’17”24, meglio anche di quanto fatto dodici mesi prima per conquistare la stessa medaglia d’oro. Alle sue spalle si rivede Luca Marin, che battaglia con l’azzurro fino a metà gara, chiudendo poi in 4’21”37 davanti a Giorgio Gaetani, terzo in 4’22”42.

L’ultima gara individuale della prima sessione di questi Assoluti Invernali sono i 100 farfalla femminili: in acqua Ilaria Bianchi e Silvia Di Pietro, vista in gran forma a Netanya, soprattutto nello sprint. La vittoria se l’aggiudica la Bianchi conducendo sin dal primo metro e toccando in 57”80, quasi  un secondo meglio della Di Pietro, argento in 58”72. Sul terzo gradino del podio sale Elena Di Liddo, ultima a scendere sotto il muro del minuto con 59”81.

Si chiude con le staffette: prima la 4×100 stile maschile, vinta dal quartetto del Circolo Canottieri Aniene rinforzato dall’arrivo di Filippo Magnini. Il due volte campione mondiale dei 100 è in seconda frazione e nuota il crono più veloce di tutti con 48”77, permettendo alla sua squadra di vincere in 3’17”72 (grazie a Lorenzo Benatti, Jonathan Boffa e Alex Di Giorgio). Secondo posto per le Fiamme Oro Roma con Marco Orsi in prima frazione, 48”94 per lui e Luca Leonardi in seconda (48”84). Pizzamiglio e Spadaro completano il quartetto che chiude in 3’18”04. Terzo posto per la formazione rumena composta da Radu, Macovei, Glinta e Trandafir che tocca in 3’18”33.

Circolo Canottieri Aniene che si impone anche nella 4×100 mista femminile, grazie alle prove di Margherita Panziera (1’01”82), Ilaria Scarcella (1’09”35), Elena Di Liddo (59”90) e Federica Pellegrini (53”79) per un totale di 4’04”86 con cui dominano sulle Fiamme Gialle (4’07”41 con Barbieri, Castiglioni, Polieri e Mizzau) e su Forestale (4’07”84 con Gemo, De Ascentis, Di Pietro e Masini Luccetti).

Il programma del pomeriggio si apre con la serie più lenta degli 800 stile donne, seguita a ruota dai 200 farfalla maschili. Si rinnova la sfida già vista lo scorso anno tra Francesco Pavone e lo spagnolo Carlos Gallego Peralta, con quest’ultimo che ha la meglio riscattando la sconfitta di dodici mesi fa. Primo posto dunque in 1’56’’80 con Pavone secondo in 1’57’’39 e il francese Jordan Coelho terzo in 1’57’’57. Quarta piazza per il greco Stefanos Dimitriadis (1’57’’69) e quinto l’altro italiano Giacomo Carini con 1’58’’43.

Ci si gira a pancia in su, con i 200 dorso femminili: favorita d’obbligo Margherita Panziera, che si conferma fin dalle prime bracciate dove stacca tutte giocandosela solamente contro il cronomentro. Il finale dice 2’09’’73, non lontana dal suo personale e nettamente più brillante rispetto alla vasca corta. Dietro di lei spunta ancora dalla seconda serie Silvia Scalia, che come fatto in mattinata nei 50 si prende l’argento in 2’13’’25. Terza piazza per Carlotta Zofkova con 2’13’’48.

Ancora 200 con la prova più lunga della rana maschile. Bel testa a testa tra Flavio Bizzarri e Luca Pizzini, con il primo che conduce dal primo all’ultimo metro la gara, chiudendo con il tempo di 2’10’’64. Per il primatista italiano Juniores è anche il miglior crono mai nuotato in Italia in tessuto. Dietro di lui Pizzini, secondo con 2’11’’34 e Fossi, terzo in 2’13’’97.

Si ritorna alla velocità pura con i 50 stile donne: bel duello tra la primatista italiana Silvia Di Pietro ed Erika Ferraioli, con la prima che tocca davanti a tutte in 25’’24. Seconda la Ferraioli con 25’’45 mentre terza arriva Giorgia Biondani in 25’’53.

Si ritorna sul dorso con i 100 al maschile. Occhi puntati su Simone Sabbioni, che in questa vasca ad aprile stampò il nuovo record italiano. L’azzurro prosegue il momento d’oro vissuto a Netanya abbassando nuovamente il limite italiano, portato oggi a 53’’37. Secondo Christopher Ciccarese in 54’’85, terzo Matteo Milli con 55’’19.

Dopo l’expoit di Sabbioni scende in acqua la serie più veloce degli 800 donne. A spuntarla è Martina Rita Caramignoli che gira sempre davanti e tocca in 8’31’’94, mettendosi alle spalle la neo vincitrice di Arena Swim Your Best 2015, Simona Quadarella, seconda in 8’32’’32. Medaglia di bronzo per Martina De Memme con 8’32’’67.

Da un 800 all’altro, con la serie unica maschile. Non c’è Gregorio Paltrinieri ma ci pensa Gabriele Detti ad infiammare il pubblico dello Stadio del Nuoto. Il toscano scappa via sin dai primi 200 al francese Damien Joly, incrementando lentamente il vantaggio fino alle vittoria con il tempo di 7’49’’91. Secondo posto proprio per Joly in 7’53’’17 mentre la medaglia d’argento la porta a casa Federico Vanelli in 8’00’’13, con il giovane Domenico Acerenza bronzo in 8’00’’94.

La penultima gara di giornata sono i 200 misti femminili. Luisa Trombetti è l’atleta più in forma, ma anche la più provata dagli impegni internazionali dopo le buone prove di Netanya. Al 50 passa avanti Laura Letrari, risucchiata nel dorso dalla coppia ToniFranceschi. La Trombetti risale a rana dove tocca dietro solamente alla Toni, per poi superarla seppur di poco nell’ultimo 50. Per la torinese 2’14’’35, diciassette centisimi meglio di Carlotta Toni (2’14’’52). Terza Sara Franceschi con 2’15’’50.

La prima giornata di questi “Assoluti Invernali Open” si chiude con i 100 stile uomini. Assente il vincitore della scorsa edizione Marco Orsi, ci pensa Luca Dotto a regalare spettacolo. La freccia della Larus stacca meglio di tutti e vira davanti in 23’’08, per poi resistere al ritorno di Magnini e chiudere in un ottimo 48’’34, davanti a Filo che si ferma sul 48’’85 e a Michele Santucci terzo con 49’’41.

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