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Nuoto, Campionati Italiani Invernali, Poker di Detti e sorpresa Scalia

di ALESSANDRO FOGLIO.

Dopo le emozioni di ieri, culminate con il record italiano di Simone Sabbioni nei 100 dorso, riaprono i battenti dello Stadio del Nuoto di Riccione per la seconda giornata dei “Campionati Nazionali Invernali Open”. Se ieri è stato giorno di conferma per tanti big azzurri, è da sottolineare anche il “lancio” dei nuovi volti per l’Arena Swim Your Best: sei giovani talenti che si sono già messi in luce durante l’anno, che sotto la guida di Massimiliano Rosolino punteranno a fare il definitivo salto di qualità. Sono, Sara Gusperti, Nicolò Martinenghi, Ilaria Cusinato, Alessandro Miressi, Linda Caponi e Giacomo Carini.

Con i 400 stile donne si apre la mattina. Erica Musso scappa via fin dai primi 200, per poi gestire il vantaggio e chiudere in 4’11”56  davanti a Martina De Memme con 4’12”55 e Martina Rita Caramignoli con 4’13”99.

Torna in acqua proprio Simone Sabbioni, alla caccia di un altro primato. L’atleta di casa si deve accontentare solamente della vittoria grazie al crono di 25”17 davanti al primatista italiano nonché vincitore uscente Niccolò Bonacchi, argento in 25”59. Altro bronzo per Matteo Milli, con 25”81.

Altro 50, questa volta a farfalla e in campo femminile. Favorita d’obbligo Silvia Di Pietro, che infatti non sbaglia e conferma il titolo dello scorso anno nuotando un buon 26”33 davanti a Elena Gemo con 26”52 e Ilaria Bianchi, terza in 27”37.

Tocca ai 200 stile uomini e il successo arriva dalla seconda serie: Gabriele Detti stampa 1’48”76, che equivale anche al suo personale ( precedente 1’48”99 del 2014) e mette pressione a Magnini e compagni. Chi gli si avvicina di più è Alex Di Giorgio, che vince la serie con il tempo di 1’48”95 garantendosi la medaglia d’argento davanti a Filippo Magnini, terzo in 1’49”42.

La gara di metà mattina sono i 50 rana donne, con la sfida CastiglioniCarraroScarcella che si ripete. A spuntarla è nuovamente Martina Carraro, che chiude in 31”06 dimostrando il buon stato di forma. In ripresa Arianna Castiglioni, che a causa dello scarso stato di forma aveva rinunciato a Netanya, e dopo il buon 100 di ieri arriva seconda anche nei 50 con 31”45. La terza piazza se la prende Michela Guzzetti in 31”96 mentre Ilaria Scarcella tocca quarta nella gara a lei meno congeniale con il crono di 32”18.

Rimaniamo a rana ma con i 100 al maschile. Fabio Scozzoli e Andrea Toniato sono i due grandi favoriti ma tra di loro si infila l’uzbeko Vladislav Mustafin che bissa il successo di ieri dei 50 grazie al crono di 1’00”95. Secondo ma campione Italiano Andrea Toniato in 1’01”35 davanti a Fabio Scozzoli con 1’01”41. Conferma dopo il bel 200 di ieri per Flavio Bizzarri, terzo in 1’01”45.

E’ il turno dei 400 misti femminili dove assistiamo ad una bella rivincita della prova dei 200 di ieri fra Luisa Trombetti e Carlotta Toni. Le due passano appaiate dopo la frazione a farfalla, dietro solamente a Susanna Negri, ma poi la Toni scappa via nel dorso passando a metà gara con quasi tre secondi di margine sulla Trombetti. L’atleta torinese perde ancora qualcosa nella rana e non le bastano gli ultimi 100 metri a stile per riconfermare l’oro vinto dodici mesi prima. Il successo va a Carlotta Toni con 4’43”46 davanti alla Trombetti in 4’44”51 e a Susanna Negri con 4’47”71.

Si chiudono le prove della farfalla maschile con i 100, dove spicca l’assenza di Matteo Rivolta, non in grande forma come da lui stesso dichiarato ieri dopo i 50. Vita facile allora per Piero Codia, che conferma la buona condizione anche in questa distanza, vincendo in 51”95 a circa due decimi dal suo personale. Secondo ma lontano il greco Andreas Vazaios con 53”57 davanti alla medaglia d’argento Daniele D’Angelo (53”62) e al rumeno Alexandru Coci (53”67). Sul podio con Codia e D’Angelo sale Francesco Giordano grazie al crono di 53”68.

La mattina si chiude con le staffette: prima scende in acqua la 4×100 mista maschile, con le Fiamme Oro Roma che si impongono grazie a Christopher Ciccarese (54”94), Edoardo Giorgetti (1’01”61), Matteo Rivolta (51”29) e Marco Orsi (48”47) per un totale di 3’36”30 a un secondo circa dal loro primato nazionale di società. Secondo posto in 3’39”59 per la Forestale con Giordano, Bizzarri, Dioli e un ottimo Dotto (47”98), terzo per il Gruppo Nuoto Fiamme Gialle in 3’40”15 con Laugeni, Toniato, Carini e Maglia.

Tocca alla ragazze, con la 4×100 stile: dopo la mista di ieri, altro successo per il Circolo Canottieri Aniene grazie al quartetto composto da Miriana Durante (56”47), Elena Di Liddo (57”46), Federica Pellegrini (53”15) e Margherita Panziera (55”56) per un finale di 3’42”46. Non lontano il Centro Sportivo Esercito che si ferma sul 3’43”03 grazie a Letrari, Nesti, Biondani e Ferrarioli (54”04) mentre il terzo gradino del podio se lo aggiudica la Forestale con Di Pietro (54”96), Gemo, Zofkova e Masini Luccetti grazie al tempo di 3’46”19.

Il pomeriggio si apre con la serie più lenta dei 1500 maschili, in attesa del ritorno in acqua di Gabriele Detti. Di seguito in acqua le donne dei 200 farfalla: Stefania Pirozzi si prende una parziale rivincita su Alessia Polieri, che a Netanya l’ha preceduta vincenda la medaglia d’argento in questa prova, laureandosi campionessa italiana con il tempo di 2’09”17, davanti proprio all’atleta della Fiamme Gialle che chiude in 2’09”89. La sopresa arriva dalla seconda serie, con Francesca Stoppa che si prende il bronzo in 2’11”90.

Ancora 200, questa volta a dorso e al maschile. Si preannuncia una sfida interessante, con Sabbioni grande favorito, ma a vincere è Luca Mencarini, di ritorno dal “Duel in the Pool” che conquista la sua gara preferita toccando primo in 1’58”06 davanti a Christopher Ciccarese (1’59”79) e appunto a Sabbioni, stanco dopo le fatiche di un mese ricco di gare (1’59”99).

E’ il turno dei 200 rana, orfani della favorita Ilaria Scarcella. Ne approfitta l’atleta del Team Lombardia Francesca Fangio, che migliora la seconda piazza dello scorso anno conquistando il primo titolo nazionale in carriera con il crono di 2’28”85. Alle sue spalle Elisa Celli con 2’29”21 e Martina Carraro, che chiude terza in 2’29”90 ( nuovo personale, precedente 2’31”56 di due stagioni prima).

Tornano in acqua i velocisti azzurri. Dopo la vittoria di ieri nei 100, e la buona prova in mattinata nella staffetta, Luca Dotto bissa conquistando anche la prova più veloce dello stile. Per lui buon 22”26 con il quale batte Federico Bocchia secondo in 22”39 e rumeno Norbert Trandafir (22”54). Medaglia di bronzo per Giuseppe Guttuso in 22”78, ancora assente il campione uscente Marco Orsi.

Grande sorpresa nei 100 dorso femminili. Dopo due secondi posti arrivati dalla seconda serie, Silvia Scalia piazza la zampata vincente nuotando il suo personale di 1’00”54, a tre decimi dal primato italiano e quasi due secondi meglio del suo migliore di 1’02”40. Dietro di lei Margherita Panziera in 1’01”36 e Carlotta Zofkova in 1’01”39.

Ritornano in acqua i fondisti, con al via la serie più veloce dei 1500. Gabriele Detti va per il poker, ma il francese Damien Joly gli rende la vita difficile. L’azzurro accusa le fatiche degli impegni europei ma negli ultimi 200 metri apre il gas e lascia indietro il transalpino. Per Detti primo posto in 14’53”93, con Joly secondo in 14’56”13 e il campione mondiale della 25 chilometri Simone Ruffini terzo in 15’17”65. Bronzo per l’altro fondista Federico Vanelli, con il crono di 15’21”55.

Si rimane nella distanza, ma questa volta in campo femminile: nei 1500 donne Martina Rita Caramignoli conferma il titolo dello scorso anno vincendo in 16’16”40, peggiorando di circa tre secondi il crono nuotato dodici mesi fa. Alle sue spalle altro argento dopo quello negli 800 per Simona Quadarella, che tocca in 16’25”72 mentre il bronzo lo vince Giulia Gabbrielleschi (16’27”49).

Soffre ma vince Federico Turrini nei 200 misti. Il livornese passa dietro nella farfalla, per poi iniziare un bel duello con Luca Dioli che dopo aver toccato dietro a dorso si riporta avanti all’azzurro nella rana. La frazione a stile incorona Turrini nuovamente campione italiano con il tempo di 2’01”11 davanti a Dioli ( che quest’anno si allena negli Stati Uniti) secondo in 2’01”26.Terzo il combattivo greco Andreas Vazaios, che prima dell’ultimo 50 era avanti a tutti, in 2’01”42, mentre il bronzo lo vince Giovanni Sorriso con 2’01”54 in quella che risulta essere la gara più equilibrata di giornata.

L’ultima gara di questi “Invernali Open” sono i 100 stile femminili, con Silvia Di Pietro che conferma il suo stato di grazie vincendo in 54”52, siglando il suo nuovo personale ( precedente 54”88 dello scorso anno). Dietro di lei Erika Ferraioli in 54”96 mentre il bronzo lo conquista dalla seconda serie Paola Biagioli con 55”90.

Le classifiche a squadre vengono entrambe vinte dal Circolo Canottieri Aniene, sia al maschile che al femminile, mentre Stefano Morini vince il premio “Alberto Castagnetti” come miglior tecnico dell’anno per la seconda stagione consecutiva.

(foto copertina: Fabio Cetti)

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