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Nuoto, Duel in the Pool: USA 155 – 107 Europa

di Alessandro Foglio

Nei giorni in cui è stata scelta Roma come sede della Ryder Cup 2022 (competizione a squadre più famosa di golf NdR), il mondo del nuoto ha vissuto la sua sfida USA-Europa, a Indianapolis, con la corazzata americana che alla fine della due giorni di Duel in the Pool è uscita vincente, ancora una volta. L’11 e il 12 dicembre una selezione dei migliori atleti europei è volata oltre oceano alla caccia di una vittoria che la formazione del vecchio continente non ha mai ottenuto. D’altra parte gli Stati Uniti schieravano praticamente tutto il loro pontenziale, escluso Michael Phelps e Katie Ledecky, non certo due assi di poco calibro.

Nella prima giornata spiccano le prove di Katinka Hosszu nei 400 misti, vinti in 4’21”21 a circa due secondi dal suo primato mondiale di Netanya. Record del mondo che arriva grazie alla 4×100 mista femminile, dal quartetto formato da Courtney Bartholomew, Katie Meili, Kelsi Worrel e Simone Manuel che nuotando in 3’45”20 ha cancellato il vecchio primato nuotato sempre da una formazione statunitense nel 2011. Non male anche il dream team europeo, che si ferma sull’3’45”46 con Hosszu, Efimova, Ottesen e Kromowidjojo.

Oltre al mondiale, arrivano anche diversi record Americani: Simone Manuel vince i 100 stile in 51”69 migliorando il 51”88 della Coughlin del 2010, e così fa anche Kelsi Worrel che con 55”42 nei 100 farfalla cancella il 55”59 di Dana Vollmer anch’esso del 2010, nella gara vinta da Jeanette Ottesen in 55”10, crono migliore di quanto fatto agli Europei di Netanya. Da segnalare anche la sconfitta della Efimova nei 200 rana, seconda in 2’18”55 alle spalle di Melanie Mergalis che tocca in 2’18”35.

Ancor più spettacolari le gare al maschile: si rivede Ryan Lochte nei 400 misti, vinti in 4’02”78 davanti a Dan Wallace con 4’04”10, assente a Netanya. Il team USA domina tutte le prove vincendo anche i 100 stile con Nathan Adrian in 46”57, con il nostro Marco Orsi 4° in 46”81 dietro anche a Morozov (46”68), i 200 dorso con un sorprendete Matt Grevers competitivo anche in questa distanza (26”54, 28”28, 27”71,26”44 i passaggi per il finale di 1’48”97) con Luca Mencarini che chiude in 1’54”42. Cody Miller vince i 200 rana in 2’02”33 che equivale al nuovo record Americano scendendo di 5 centesimi dal crono di Kevin Cordes del 2013, in una sfida tiratissima con Daniel Gyurta che si ferma sul 2’02”36. Successo e record anche per Tom Shields nei 100 farfalla, vinti in 48”63 non lontano dal mondiale di Le Clos e sotto al suo personale di 48”80. Gli americani vincono anche la 4×100 mista, con proprio i protagonisti di giornata: Grevers, Cordes, Shields e Adrian chiudono in 3’20”91, nuovo primato americano. Il quartetto europeo che vedeva al via Vyatchanin,Gyurta, Cseh e Morozov ha chiuso in 3’21”87. L’unico successo europeo in campo maschile della prima giornata è quello di James Guy, assente a Netanya, nei 400 stile, vinti in 3’37”38, con Gregorio Paltrinieri quinto ma con il suo personal best di 3’42”47. Il vecchio “migliore” di Gregorio era un 3’44”97 del 2013, anche se al passaggio nei 1500 degli Europei ha girato in 3’44”02!!!

Al termine del Day 1, donne USA avanti 34 punti a 27, così come negli uomini con gli europei che inseguono distanti 40 a 21, per un totale di 74 a 48 con cui si chiude la prima parte di duello.

La seconda giornata è altrettanto divertente: si assiste in campo femminile al recupero del roster europeo, grazie soprattutto al WR eguagliato da Ranomi Kromowidjojo nei 50 stile, nuotati in 23”24, rispondendo a distanza a Cate Campbell che ai Campionati Invernali Australiani in corta aveva realizzato il nuovo mondiale nei 100 stile di 50”91. Riscatto per Julia Efimova che conquista il primo posto nei 100 rana con 1’03”19, un solo centesimo più veloce di Katie Meili che con questo crono realizza il nuovo record Americano strappandolo a Jessica Hardy (1’03”33). Vince anche Katinka Hosszu nei 200 misti in 2’03”66 sulla britannica O’Connor che tocca in 2’05”19, e la 4×100 stile con il quartetto Aliaksandra Herasimenia, Ranomi Kromowidjojo, Jeanette Ottesen e Siobhan-Marie O’Connor che toccano in 3’27”61. Non male comunque le donne USA, che stampano altri AR, in giornata: la giovane Courtney Bartholomew cancella Natalie Coughlin nei 100 dorso nuotando in 55”92 meglio del 55”97 del capitano USA nuotato al Duel in The Pool del 2011. La Bartholomew si prende il lusso di mettersi dietro Missy Franklin solo ottava nei 100 e alle spalle della nuova leva anche nei 200 il giorno prima. Ma la primatista mondiale dei 200 dorso in vasca lunga si riscatta vincendo i 200 stile davanti a Katinka Hosszu, con il nuovo record Americano di 1’52”74 (precedente 1’52”91 di Katie Hoff nel 2010). American Record anche per Cammile Adams nei 200 farfalla, nella gara vinta in 2’03”39 davanti a Franziska Hentke (2’03”74), un tempo che le permette di migliorare il vecchio record di 2’03”49 che apparteneva a Kathleen Hersey dal 2011.

Lo spettacolo in campo maschile si apre con i 1500: testa a testa dopo quattro mesi fra Greg Paltrinieri e Connor Jaeger, che questa volta ha la meglio sull’azzurro nuotando in 14’19”29, il che significa record Americano polverizzato, perché apparteneva addirittura ad Erik Vendt dal 2000 in 14’31”02. Per Paltrinieri 14’20”24, lontano dal mondiale nuotato a Netanya ma comunque in gara fino all’ultimo 50 con Jaeger. Gara divertente quella dei 200 stile, con Conor Dwyer che regola in 1’42”10 Ryan Lochte (1’42”53) e James Guy (1’42”93). Fantastico poi Matt Grevers: vittoria nei 100 dorso con nuovo World Record di 48”92 strappato a Nicholas Thoman che nel 2009 aveva nuotato 48”94. Anche per Grevers risposta importante al campione del Mondo Mitch Larkin che un mese prima aveva nuotato il  nuovo record Mondiale dei 200 in 1’45”63 e viaggiato forte anche nei 100. Le ultime gioie per il team americano arrivano ancora da Tom Shields, che sigla anche il nuovo AR nei 200 farfalla (non apparteneva a Michal Phelps) con 1’49”05,e da Nathan Adrian che vince i 50 stile in 20”95 davanti a Morozov con 21”09. Quinto Orsi in 21”17. Ma anche Cody Miller regala spettacolo vincendo i 100 rana con il nuovo AR di 56”43 battendo il 56”88 di Kevin Cordes del 2011 e Daniel Gyurta che in gara si ferma a 57”11. La settima edizione del “Duello in piscina” si chiude con la 4×100 stile uomini, vinta dai quattro USA Josh Schneider, Matt Grevers (il più veloce in 45”87), Michael Chadwick e Nathan Adrian grazie al crono di 3’05”42, nuovo record Americano. Per l’Europa Orsi apre in 46”45 risultando il più veloce dei suoi, davanti a Vladimir Morozov, Dion Dreesens e James Guy per un totale di 3’08’’32.

Non basta il recupero delle donne del vecchio continente, che chiudono  68 a 63: troppo forti gli uomini a stelle e strisce, 92 a 39 per loro, per un totale che dice roster USA 155, team Europa 107. Il trofeo resta nelle negli Stati Uniti, oggettivamente più in forma (quasi tutti gli europei arrivavano dalla rassegna continentale di Netanya) e con le loro cartucce migliori, mentre al roster Occidentale mancava big come Peaty, Biedermann, Pellegrini….

Si chiude così il 2015, con la testa che ora va direttamente a Rio 2016. Ma per arrivare al sogno olimpico gli atleti di tutto il mondo avranno da scalare ancora tante montagne, come i Trials statunitensi o i Campionati Europei di Londra. Sarà un grande 2016!!!

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