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Nuoto, Federica Pellegrini 101 volte d’oro

di Alessandro Foglio

Federica Pellegrini e la “carica dei 101”, titolo perfetto con tanto di citazione forse scontata di uno dei più famosi cartoni animati della Disney, solo per omaggiare la campionessa veneta che ai recenti Campionati Nazionali Invernali Open, vincendo tre ori ha superato soglia 100 vittorie agli Italiani, arrivando appunto a 101.

Un impresa non da poco, coronata grazie all’ennesimo successo nei suoi amati 200 stile, che l’han vista trionfare ovunque, fino ad arrivare sul tetto del mondo ai Giochi Olimpici di Pechino. Grazie alla conquista del 21° titolo italiano in questa distanza, Federica può dire di essere la prima e unica nuotatrice italiana a mettersi al collo ben 100 medaglie d’oro. La più vicina a lei fino a oggi era Novella Calligaris, che nel giro di sette anni aveva vinto ben 71 titoli. Negli anni recenti sono stati gli uomini i più vincenti, Rosolino e Brembilla su tutti, ma nessuno ha mai avvicinato la cifra a due zeri.

Il percorso di Federica è stato netto e deciso, ma se i 200 sono stati la costante fissa, nel corso degli anni è passata a trionfare in gare differenti. Le luci della ribalta internazionale le ha conquistate nel 2004 ad Atene. In Italia, parlando di Campionati Assoluti, si mette in mostra già nel 2002, appena quattordicenne, quando vince la sua prima medaglia, un bronzo, agli Estivi di Gubbio (vasca da 50) nei 200 stile con il tempo di 2’03”82. Negli Invernali dello stesso anno, che si svolsero a Camogli in vasca corta, altra medaglia, ma questa volta d’argento e nei 100 stile (55”27) alle spalle di Cristina Chiuso, anche lei pluri-titolata con più di 50 ori.
Il successo tanto atteso arriva pochi mesi dopo, ai Primaverili di Ravenna che si tenevano in vasca lunga, vincendo i 100 stile in 55”95, oltre al bronzo nei 200. E’ l’inizio dei successi della “Divina” che nella gara regina non si è mai espressa ad altissimi livelli in ambito internazionale ma nei confini nostrani, pur senza concentrarsi troppo su tale distanza, ha sempre fatto la differenza. In dieci anni ha portato a casa 12 ori, tra Invernali, Primaverili ed Estivi, con l’ultimo alloro che è datato 2012, ma con qualche primato italiano nel palmares, come quello stampato a Netanya agli Europei di corta (52”56) o quello ottenuto agli Invernali di Camogli (v.25 metri) del 2003, occasione in cui vinse per la prima volta la medaglia d’oro associata ad un primato nazionale. In quella stessa manifestazione, arrivò anche il suo primo oro nei 200 con tanto di record italiano (1’56”74) e i successi nella 4×50 mista (vinta un totale di quattro volte) e 4×50 stile (vinta tre volte).

Che la Pellegrini non sia una velocista pura è un dato di fatto, ma tutte le volte che si è cimentata in qualcosa di diverso da quello che tutti pensavano fosse la sua gara, ha sempre stupito. Come ai Primaverili del 2004 di Livorno (v.50 metri) dove conquista per la prima e ultima volta i 50 stile con tanto di record italiano di 25”47. Primaverili pre-Atene che la videro sul tetto d’Italia anche nelle staffette con la sua squadra di allora la DDS, vincendo 4×100 stile (con Consolandi, Panara e Vianini), 4×100 mista (con Pettenò, Parri e Gemo) e 4×200 stile (con Goffi, Vianini e Massari).
Sono proprio le staffette ad aver dato un bel contributo alla conquista dei 100 ori: ben 45 volte sul gradino più alto del podio con le compagne di squadra, spesso saltando le gare individuali per diversi motivi ma non rinunciando mai a dare il proprio contributo alla staffetta, come da lei stessa più volte ripetuto.

Prima di partire per le Olimpiadi di Atene, una giovane Federica Pellegrini si metteva al collo anche il primo oro italiano nei 400 stile, grazie al tempo di 4’13’’18 oltre a vincere i 100 e i 200 con il nuovo record italiano di 1’58’’99, migliorato in Grecia con l’1’58’’22 che le valse l’argento olimpico dietro alla Potec. I 400 saranno una gara amata e odiata da Federica, fortamente voluta dal suo allenatore Alberto Castagnetti, che la portò comunque a vincere un totale di 16 titoli italiani nella distanza, oltre a tre primati mondiali a cavallo degli anni migliori di Federica, quel 2008-2009 che l’ha incoronata non solo in Italia ma in tutto il mondo. Primato mondiale che farà cadere più volte anche nei 200, nell’estate magica del 2009 con i Mondiali di Roma, ma anche prima, ai Primaverili di Riccione dove conquista per la sua prima volta l’accoppiata titolo italiano-world record (1’54’’47).

Mentre il bottino di ori agli Assoluti aumentava di anno in anno grazie a staffette e 200, agli Estivi del 2007, sempre spinta da Castagnetti, la Pellegrini vince anche sugli 800 (8’29’’01) distanza che non digerirà mai molto ma che le portò comunque altre due medaglie d’oro nazionali e una prospettiva, mai concretizzata, di poter essere molto competitiva anche in questa prova. L’ultimo titolo negli 800 arriva ai Primaverili del 2011 di Riccione, dove infila per la prima volta le vittorie in 100,200,400 e appunto 800. Un pokerissimo individuale che non le riuscirà più, ma che avvicinerà ai Primaverili sempre di Riccione del 2013, quando oltre ai 200 stile debutta vincendo anche nel dorso.

Ed è proprio il dorso l’ultima grande sfida della Pellegrini, con la prima medaglia d’oro che arriva nei 100 dorso, vinti in 1’00’’69 davanti a Elena Gemo. Resterà l’unica vittoria in questa distanza, mentre si concentrerà di più sui 200, avvicinando in più occasioni il primato italiano e conquistando l’oro in tre occasioni.
Riepilogando Federica vanta 102 medaglie d’oro ai Campionati Italiani Assoluti, 57 individuali e 45 in staffetta, di cui 51 ai primaverili, 29 agli invernali e 22 agli estivi, distribuiti su sette gare singole diverse e cinque di staffetta. Le possibilità di arricchire la bacheca ci sono, tutto dipenderà da quello che la Divina deciderà di fare dopo Rio. Allungare nelle sue gare o tentare nuove imprese?

PS: nella recente Coppa del Mondo si è lanciata in un 200 delfino… le avversarie sono avvisate!

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Responsabile sezione Master, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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