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Nuoto, i 10 momenti curiosi del Mondiali a Kazan!

di Alessandro Foglio

E’ passato un mese ormai dalla fine dei Campionati Mondiali di Kazan, e ancora tutti abbiamo negli occhi le imprese degli atleti, che anno dopo anno, competizione dopo competizione, non smettono di stupirci migliorando continuamente. Soprattutto ci è difficile toglierci dagli occhi l’oro di Paltrinieri, le medaglie delle staffette o l’ennesima impresa di Federica Pellegrini.

Tutto giusto, ma Kazan 2015 è da ricordare anche per alcuni momenti che trascendono da vittorie e primati, o la continua lotta con il cronometro. Momenti che per un attimo ci hanno fatto sorridere, emozionare e saltare sulla sedia dallo stupore. Bene ecco dieci momenti “curiosi” degli ultimi Mondiali di Nuoto!!

10 – CAMBIO FEDE&MAGNO

Ok, non siamo esperti di gossip del nuoto internazionale ma, complici il fatto che le staffette miste (uomo+donna) erano al loro debutto ai Campionati Mondiali, è facile pensare che la coppia più famosa del nuoto italiano sia anche la prima che si è data un cambio in una staffetta in una competizione di questo livello. Non sarà stato un momento indimenticabile ai più, ma per loro di sicuro sarà un bel ricordo!

9- LE LACRIME DI FEDE

Dal 2004, quando vinse la sua prima medaglia ai Giochi di Atene, l’abbiamo amata, odiata, amata di nuovo. A molti può essere stata antipatica, per tanti è un’icona ma un fatto è certo, il suo talento non si discute. Per questo vederla commossa in lacrime dopo l’argento nei 200 stile è un momento che non ci aspettavamo di vedere, e che ci ha confermato che Fede è più umana di quanto tanti pensassero.

8- UNA GARA, CINQUE MEDAGLIE

Quanto accaduto nella finale dei 200 rana donne ha dell’impensabile. Va bene una vittoria a pari merito tra due atleti, si è già visto in più occasioni. Ma la gara più lunga della rana ci ha regalato un finale da brivido, con ben tre atlete a vincere la medaglia di bronzo con uno storico pari merito!!! Con 2’22”76 Jessica Vall, Rikke Pedersen e Jinghlin Shi sono salite sul terzo gradino del podio. Di conseguenza, delle otto finaliste, solo tre sono riamaste a bocca asciutta!!!

7- ALTOLA’ MOROZOV!

Si presenta ai Mondiali di casa come il grande favorito della gara regina, con il miglior tempo dell’anno e pronto a far festeggiare l’idolo di casa, lo zar, Alex Popov. Invece il gigante russo che fa’, sul blocchetto nelle semifinali (dei 100 stile) si muove. Non bisogna essere un giudice internazionale per capire che quella è una squalifica!!! E la Kazanka Arena ancora non ci crede!!

6- QUEL GENIO DI LOCHTE

A pochi giorni dal Mondiale qua e là si leggeva qualcosa a riguardo di una particolare virata made Ryan Lochte. Ma il fenomeno USA aspetta il secondo giorno di gare per tirarla fuori. Alla prima capriola dei 50 metri nei 200 stile ne esce con la gambata a delfino a pancia in su! Ma che diavolo fa?? Be come al solito la sua tecnica è efficace, anche se poi giorni dopo la FINA la bandirà, almeno nei 200 misti. E adesso tutti a provare ad emularlo!!!

5- MOCHETA MAKARA

Si sa, in ogni Mondiale/ Olimpiade che si rispetti c’è sempre quell’atleta, solitamente proveniente da lontani paese africani, che si prende gli applausi di tutta la piscina perché sa appena appena nuotare impiegando un tempo “altino” per completare la sua prova. Anche a Kazan non è mancato questo momento! Siamo al secondo giorno di gare, lunedì tre agosto e nella batteria 2 dei 100 rana, in corsia laterale entra Mocheta Makara, dal Lesotho. Tuffo improbabile e poco reattivo, nuotata scomposta, in breve tempo esce dall’inquadratura tv. In una batteria vinta in 1’08”39 dal giovane Corey Ollivierre, il nostro “eroe” chiude in 1’55”91. A suo modo entra comunque nella storia dei Mondiali di nuoto!

4- LA BABY ATLETA

Quando le telecamere l’hanno inquadrata, chi non è rimasto per un attimo stupito. Che ci fa un bambina li in mezzo ai grandi?? Stiamo parlando di Alzain Tareq, dal Bahrein, classe 2005. Già, dieci anni appena, ai Campionati Mondiali. Una volta immagazzinato tale informazione immaginiamo l’invidia di migliaia di bambini della stessa età di tutto il mondo. Per Alzain, che difficilmente ripeterà l’esperienza ai prossimi Mondiali dato che la FINA vuol cambiare alcune regole, è arrivato comunque il 105° posto nei 50 stile davanti anche ad atlete del 93′,97′, 98′ e 2000 mentre a farfalla ha chiuso ultima! Chissà se la rivedremo ancora!!!!

3- MI VUOI SPOSARE?

Orgoglio italiano dopo la 25 Km. Già vedere Simone Ruffini vincere staccando tutti la gara più massacrante in acque libere al Mondiale è stato un momento magico. Ancor di più lo è stato la sua dichiarazione d’amore alla fidanza Aurora Ponselè, che in breve tempo ha fatto il giro del mondo. Che dire siam rimasti tutti senza parole, lei compresa!! Bellissimo!

2- HONG KONG SUL TETTO DEL MONDO?

Per un attimo sì. Siamo alla prima sessione dei Mondiali in vasca e qualcosa non funziona. Inizialmente mancano dei nomi, ( per esempio Horton e il nostro D’Arrigo) tra i risultati dei 400 stile, ma il colpo grosso arriva a fine mattinata. La grafica TV va il tilt e segna come primo tempo nella 4×100 stile femminile nientepopodimeno che Hong Kong. Già il paesello asiatico davanti a super potenze come USA, Australia, Olanda…ma è solo un piccolo sogno che presto svanisce. Stati Uniti davanti a tutti, Hong Kong è quattordicesimo!! Peccato!

1- BLOCCO VUOTO, SUN NON C’E’

E’stato sicuramente il momento più clamoroso di questi Mondiali. Un thriller in piscina che ha lasciato attoniti spettatori da casa e alla Kazanka Arena. Ma soprattutto per chi l’ha seguito in televisione è stato scioccante. Guardi distratto l’ingresso degli atleti, sapendo già le corsie dove andranno a posizionarsi. Vedi entrare Greg, lo inciti per un attimo, non vedi Sun ma pensi sia una tua distrazione. E invece la telecamera inquadra impietosa il blocco numero tre lasciato libero dal talento cinese! Un mistero che ancora adesso non ha una spiegazione concreta!!!

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