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Nuoto, i numeri degli USA ai Giochi Olimpici

di Alessandro Foglio

Il 2016, come tutti sappiamo, è l’anno delle Olimpiadi di Rio. I cerchi olimpici arrivano per la prima volta in Brasile, alla loro XXXI° edizione dopo aver girato praticamente tutto il mondo e toccando tutti i continenti (esclusa l’Africa, chissà quando sarà il suo momento?). Tra i tanti sport che caratterizzano e hanno caratterizzato l’evento sportivo più importante di sempre è assoluto protagonista il nuoto, che dal 1896, anno dei primi Giochi moderni, è presente nel programma olimpico.

Più di cento anni di storia, ben trenta edizioni e infinite pagine di storia scritte: in questi due secoli di nuoto ai Giochi si sono evolute le tecniche, gli stili, le distanze e soprattutto tempi e atleti. Vogliamo iniziare oggi un cammino che ci porterà a conoscere numeri e statistiche delle più grandi, ma anche delle più piccole, Nazionali di nuoto della storia, raccontando quali sono le edizioni storiche e gli atleti più rappresentativi.

Per questo primo “numero” se così lo vogliamo chiamare, non rischio e vado sul sicuro: gli Stati Uniti d’America, la più grande potenza mondiale! Sono la Nazionale più forte di tutti i tempi anche nel nuoto… ma… non sempre hanno avuto la meglio! Troppo facile abbinare nuoto = Phelps = USA, ma c’è dell’altro e se il kid di Baltimora è senza dubbio l’atleta più forte degli ultimi 20 anni (e forse di tutti i tempi) anche nel passato lo squadrone a stelle e strisce si è sempre difeso bene. Ma basta parole e spazio ai numeri degli United States of America!!!

520 – Sono le medaglie totali conquistate in 30 edizioni dei Giochi, primato assoluto frutto di  232 ori, 162 argenti e 126 bronzi, con un distacco abissale dalla seconda forza, l’Australia, ferma a 183 medaglie totali. E quest’anno di sicuro arricchirà il bottino!

3 – Come le volte in cui il team USA è rimasto a bocca asciutta di medaglie: dobbiam tornare indietro nel tempo, fino ad Atene 1896 e Parigi 1900 per non vedere nessun statunitense sul podio. Ad Atene in nuotatori impegnati erano 19 e uno solo americano mentre a Parigi erano due, ma il dominio europeo fu totale. La terza volta che il medagliere USA rimase vuoto fu, ovviamente Mosca 1980, per il famoso boicottaggio.

52 –  Le volte sul podio in unica edizione dei Giochi: anche questo è un record, conquistato a Messico ’68 grazie a ben 21 ori (primato eguagliato sempre dagli States a Los Angeles ’84) 15 argenti e 16 bronzi.

1920 –  E’ l’edizione dei Giochi di Anversa, dove per la prima volta la Nazionale Americana di nuoto vinse il medagliere, grazie alla conquista di 8 ori, 5 argenti e 3 bronzi.

220 –  Come le yard, secondo le quali si gareggiava nelle prime edizioni del nuoto olimpico. In questa distanza arrivò infatti il primo oro del nuoto statunitense, grazie a Charles Daniels, che vinse in quella stessa Olimpiade anche le 440 yard a stile libero (Saint Louis 1904)

1’13’’6 –  E’ il tempo che è servito ad Ethelda Bleibtrey a vincere con tanto di record del mondo, il primo oro in vasca made USA, nei 100 metri stile libero ai Giochi di Anversa 1920. Due giorni dopo bissò con la vittoria nei 300 stile (4’34’’0, WR)

1948 –  Sono le Olimpiadi di Londra, dove il team americano vinse tutte le gare al maschile: 100, 400, 1500 stile, 4×200 stile, 200 dorso e 200 rana.

20 –  Le vittorie da parte di atleti statunitensi nei 100 stile libero, con 13 successi maschili e 7 femminili. L’ultima vittoria in questa prova risale a Londra 2012 tra gli uomini (Nathan Adrian) e Los Angeles 1984 per le donne ( con il pari merito tra Nancy Hogshead e Carrie Steinseifer).

22 –  Sono le medaglie conquistate da Michael Phelps ai Giochi, che gli permettono di essere non solo il nuotatore più medagliato dei Giochi ma anche l’atleta in assoluto a essere salito più volte sul podio (con 18 ori, record assoluto, 2 argenti e 2 bronzi).

12 –  Invece le medaglie per Jenny Thompson, donna più medagliata nel nuoto olimpico grazie agli 8 ori, 3 argenti e 1 bronzo vinti tra i Giochi di Barcellona, Atlanta, Sidney e Atene.

13 – Le volte in cui il quartetto maschile americano ha vinto la 4×100 mista, su 13 partecipazioni. L’unica volta che a vincere fu un’altra nazione fu nel 1980, quando gli USA erano assenti.

16 –  Sono attualmente i record olimpici detenuti da atleti USA: 10 al maschile e 6 al femminile.

1 –  E’ il nuotatore USA che è stato portabandiera della Nazionale Statunitense ai Giochi: si tratta di Gary Hall Sr. a Montreal 1976, padre di Gary Hall Jr. oro nei 50 stile a Sidney e ad Atene.

5+1  –  E’ il particolare medagliere olimpico di Johnny Weissmuller, conosciuto nel tempo come l’attore che interpretò Tarzan. Ma oltre ad essere imbattuto ai Giochi con 5 medaglie d’oro tra Parigi 1924 e Amsterdam 1928, l’americano di origini europee nell’edizione francese vinse anche un bronzo con la squadra di pallanuoto!

52’’9 –  E’ il record mondiale eguagliato da Steve Clark, che ai Giochi di Tokyo 1964 diventa il secondo uomo a nuotare sotto i 53 secondi in prima frazione nella 4×100 stile libero, vinta poi proprio dagli Stati Uniti. Clark aveva fallito però la qualificazione alle gare individuali per un problema fisico.

49’’99 –  Il primo uomo sotto il muro dei 50 secondi nei 100 stile libero è americano ed è Jim Montgomery che nella finale di Montreal 1976 riuscì ad abbattere questo storico primato vincendo la medaglia d’oro.

Pochi dubbi dunque su quale sia la Nazione dominante del nuoto in queste 30 edizioni delle Olimpiadi. Sarà così anche a Rio? Il team statunitense vince il medagliere del nuoto da Barcellona 1992, mentre l’ultima sconfitta risale a Seul ’88 quando a vincere fu la Germania Est.  Probabile un altro successo degli States, che si giocheranno per l’ultima volta le carte Phelps e Lochte, oltre alla giovane certezza Katie Ledecky. Di sicuro tra qualche mese, ci sarà da aggiornare questi numeri.

Per finire, ecco alcuni video dei nuotatori sopra citati!!!

Johnny Weissmuller

1961 American Record 100 yards Steve Clark

1976 49’’99 Montgomery Montreal)

Fonte: Wikipedia

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Responsabile sezione Master, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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