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Nuoto, Kazan 2015: Gran Bretagna sul tetto del mondo, la Campbell che non ti aspetti e nei 50 Orsi c’è!

E’ il sesto giorno di gare alla Kazan Arena dove si sono disputate moltissime batterie e altrettante emozioni.

50 Stile Libero Uomini
Le batterie del mattino iniziano con la gara dei 50 stile, dominata dal Francese Manadou che conclude la sua gara in 21’’71. Per gli azzurri Orsi è in semifinale nuotando il 6° crono in 22’’03 mentre grande è la delusione per Luca Dotto, fuori dalle semifinali per un centesimo di secondo con una prestazione per lui assolutamente insoddisfacente.

50 Farfalla Donne
Sono due le azzurre in semifinale e si tratta della prima volta dall’inizio dei mondiali: Elena Gemo che realizza il settimo tempo in 26’’07 e Silvia Di Pietro è undicesima in 23’’32.

Il miglior tempo è della svedese Sjostrom con un crono con 25″43 seguita dalla danese Jeanette Ottensen (25’’51) mentre arriva terza l’olandese Inge Dekker (25’’66).
Curiosa, e forse discutibile, la presenza di un’atleta del Bahrein che a soli dieci anni chiude la gara in 41’’13.

100 Farfalla Uomini
Due gli azzurri qualificati anche nelle batterie di questa specialità: Piero Codia chiude in dodicesima posizione in 51’’94 mentre Matteo Rivolta è nono con 51’’88. Conquista il miglior tempo l’ungherese Laszlo Cseh in 50’’91.

200 Dorso Donne 
Il miglior tempo viene conquistato da Katinka Hoszzu 2’07’’17 seguita da Missy Franklin (2’07’’84) e Dominique Bouchard (2’08’’66).

L’italiana Margherita Panziera si qualifica per le semifinali con 2’10’’39 ma non è felice della sua prestazione, forse contratta per il freddo, non riesce a concludere in modo soddisfacente la gara. Avrà però la possibilità di migliorarsi nel pomeriggio.

4×200 Stile Libero Uomini
Grande delusione per gli atleti della nazionale italiana. Complice, forse, la partecipazione troppo recente alle Universiadi di tre dei quattro atleti, l’Italia è, per ora, fuori dai giochi nella qualificazione per le Olimpiadi. La finale non era alla portata della formazione azzurra, ma si sperava almeno di entrare nei primi 12 per conquistare il pass per Rio, obiettivo fallito per 5 centesimi. La staffetta è lanciata da Gianluca Maglia in 1’48″64, seconda frazione decisamente sottotono per Marco Belotti (1’49″44) mentre Damiano Lestingi nuota il migliore stagionale in 1’47″91, chiude Filippo Magnini che realizza la miglior frazione in 1’47″78. Dalle parole di Lestingi nel post-gara: “nella staffetta si vince e si perde tutti insieme“.

800m Stile Libero Donne
Si chiudono le batterie della mattina con la statunitense Katie Ledecky in ultima batteria realizza il miglior tempo con 8’19’’42 davanti a Jessica Ashwood e Lotte Friis. Le italiane Martina Caramignoli (8’38″56) ed Erica Musso (8’39″55) chiudono rispettivamente al 16° e 19° posto.

Ed è la volta delle gare del pomeriggio, nuovamente carica di attese, di grandi atleti e di finali.

Finale 100 Stile Libero Donne
La prima finale vede protagoniste le sorelle australiane Campbell: cambio però ai vertici con la “piccola” Bronte che contro ai pronostici tocca davanti a tutte in 52″52. ​Bronzo per la sorellona Cate con 52’’82 preceduta da Sarah Sjostrom (52’’70). Chiude al quarto posto la campionessa olimpica Kromowidjojo in 53″17.

Finale 200 Dorso Uomini
Anche questa gara si rivela di enorme spessore: nella prima metà è il giapponese Irie a dettare il passo, quindi prende il comando l’australiano Mitchell Larkin che chiude con il record dei campionati di 1’53’’58. Argento per il polacco Radoslaw Kawecki (1’54″55) seguito dal russo Evgeny Rylov (1’54″60), scivola fuori dal podio Irie in 1’54″81.

Semifinale 200 Dorso Donne
Nella semifinale che registra il miglior tempo dell’ungherese Katinka Hosszu (2’06’’18), una bravissima Margherita Panziera riesce a nuotare con grande efficacia conquistando la quarta posizione nella sua batteria e rielaborando in modo ottimale la gara del mattino. Il suo decimo tempo 2’09″54 (primato personale) non è sufficiente, però, per entrare in finale.
Incredibile la prestazione di Missy Franklin che si presenta ai blocchi di partenza dopo soli 15 minuti rispetto alla finale dei 100 stile e chiudendo comunque in 2’07’’79.

Semifinale 50 Stile Libero Uomini
Grandissima prestazione per l’azzurro Marco Orsi che centra la finale con il quarto in 21’’86, suo lo stacco dai blocchi più veloce in 0.58! Il migliore tempo delle batterie è di Nathan Adrian, 21’’37 seguito da Florent Manadou, 21’’41 e Bruno Fratus, 21’’60.
Spareggio al termine delle gare per decidere l’ottavo finalista: la spunta il russo Morozov in 21″90 sull’americano Ervin (21″98).

Finale 200 Rana Donne
Grande la tensione per questa gara, ricca di emozioni e di aspettative soprattutto per la danese Pedersen che poteva “contare” sulla esclusione di una delle favorite di casa Efimova. E’ la giapponese però a conquistare la medaglia d’oro, l’atleta Kanako Watanabe, chiude la sua gara in rimonta a 2’21’’15 seguita dalla statunitense Micah Lawrence (2’22’’44). Tripletta di bronzo per la spagnola Jessica Vall, con la danese Pedersen che dopo aver condotto fino alla terza virata crolla vistosamente e la cinese Jinglin Shi che si attestano sullo stesso tempo (2’22’’76).

Semifinale 100 Farfalla Uomini
Grande delusione per Matteo Rivolta, arrivato in forma in questa semifinale. Matteo eguaglia il suo record italiano di 51″64 ma il livello è davvero altissimo e complice un ingresso errato in virata è fuori dai giochi per la finale, decimo. Non centra l’obiettivo nemmeno Piero Codia che peggiora il crono del mattino in 52″22 (14°).
Miglior crono per la finale il 51″03 nuotato dall’americano Shields e dall’intramontabile ungherese Cseh, insegue Le Clos con 51″11.

Semifinale 50 Farfalla Donne
Anche questa gara vede entrambe le azzurre fuori dalla finale: Elena Gemo con 26.11 e Silvia Di Pietro con 26.17 chiudono rispettivamente al 11° e 12° posto.
Primo tempo per Sarah Sjostrom che nuota in 25’’06, nuovo record dei campionati. Segnaliamo inoltre la presenza in finale dell’atleta egiziana Osman che con 25″88 realizza il nuovo primato africano.

Finale 200 Rana Uomini
Gara spettacolare con ritmi altissimi: prima metà condotta dal nipponico Koseki che crolla nella seconda parte. Clamorosa la vittoria del tedesco Marco Koch che chiude in 2’07’’76 e spodesta dal trono mondiale l’ungherese Daniel Gyurtha al comando da sei anni in questa specialità che chiude terzo (2’08’’10). Medaglia d’argento per l’americano Kevin Cordes (2’08’’05).

Finale 4×200 Stile libero Uomini
In vasca Russia, Polonia, Gran Bretagna, Australia, USA, Germania, Olanda e Belgio. Gli americani favoriti e al comando per tre quarti di gara si devono arrendere ad un arrembante James Guy che con la sua ultima frazione in 1’44″74 porta l’oro in casa della Gran Bretagna in 7’04″03, chiudono secondi gli USA con 7’04″75, terza l’Australia con 7’05″34. Deludente quarto posto per i padroni di casa della Russia che scivolano fuori dal podio dopo aver nuotato le prime tre frazioni stabilmente al secondo posto. Infine segnaliamo l’ottima chiusura di Paul Biedermann in 1’44″80 che porta la Germania al quinto posto.

Per domani sono previste grandi emozioni per l’Italia che vedrà Marco Orsi nella finale maschile dei 50 stile libero e con la staffetta 4×100 stile libero mista che con la partecipazione di Magnini e Pellegrini è stata già scherzosamente soprannominata la “staffetta dell’amore”.

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