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Nuoto, Le pagelle dei campionati italiani assoluti

Riccione ha chiuso la seconda parte della stagione, quella primaverile. Sei intensi giorni di gare, tra Assoluti e Coppa Brema, la finale del campionato italiano a squadre vinta, come di consueto, dall’Aniene. Ora si entra nel vivo dell’anno, nella fase estiva, in cui concretizzare tutto il lavoro svolto in vista di Italiani estivi e soprattutto appuntamenti internazionali: gli Europei di Berlino e, per i più giovani, gli EuroJunior di Dordrecht, in Olanda.

Nell’attesa, ecco un tabellino con i giudizi ai più grandi nuotatori italiani a queste ultime manifestazioni. Da chi è andato forte, a chi poteva fare di meglio, da chi si è confermato a chi ci ha regalato piacevoli sorprese.

–    Gabriele Detti, voto 9. Momento magico per il mezzofondista livornese, che spazza via il vecchio record europeo negli 800 stile, vincendo due volte su tre il duello interno con l’amico – nemico Paltrinieri. Fenomenale.

–    Gregorio Paltrinieri, voto 8. Record italiano nei 1500 come se passeggiasse e 400 e 800 gomito a gomito con Detti e poi secondo. Stiloso come sempre, anche se con l’argento al collo fa un po’ impressione. Brillante.

–    Federica Pellegrini, voto 8,5. La Fede nazionale c’è e si conferma una volta di più. Un dorso a suo parere non brillantissimo (parola di perfezionista), ma con lo stile libero è sulla vetta del mondo. Ancora. Divina.

–    Andrea Mitchell D’Arrigo, voto 7. Fuori dalla finale nei 400, si riscatta nei 200 tenendo testa a Magnini e gli altri come se nulla fosse. Vittoria (per la prima volta in vasca lunga) con tanto di personale e occhi lucidi. Talentuoso.

–    Stefania Pirozzi, voto 7,5. Forse non ha la classe della Filippi, ma la mistista napoletana di certo ci le si avvicina e i secondi che le separano nei 400 scendono a due. Stakanovista.

–    Arianna Castiglioni, voto 9. Sedici anni, ed è già la ranista veloce di battere. Seconda nei 50, dà il meglio di sé nei 100, saltando come se niente fosse dal ruolo di azzurrina a quello di azzurra a tutti gli effetti. Promessa.

–    Niccolò Bonacchi, voto 8. Nuovo volto del dorso veloce, il diciannovese pistoiese ha la grinta di chi vuole fare grandi cose. Esplosivo.

–    Luca Mencarini, voto 8. Diciotto anni e già in grado di far paura ai dorsisti, italiani ma non solo. Agguerrito.

–    Silvia Di Pietro, voto 7,7. Il nuovo volto della velocità femminile. Eclettica, bravissima a delfino e a stile libero, butta giù decimi come se niente fosse e sembra destinata a non fermarsi. Potenza in Italia, basterà? Da tenere d’occhio

–    Filippo Magnini, voto 7-. Stanco nei 100 metri, con un 49” basso poco competitivo a livello internazionale, si riscatta con uno splendido 200 stile libero, che gli dà smalto e pass per Berlino. Coriaceo.

–    Luca Dotto, voto 6-. Vince i 100 stile libero ma il tempo non convince, fa meglio nei 50 ma l’abbiamo visto in forma migliore. Sovraccarico.

–    Marco Orsi, voto 5. Non convincono in questa rassegna primaverile le prestazioni dell’esplosivo velocista, che comunque volerà a Berlino dove speriamo ci riservi sorprese piacevoli. Appannato.

–    Matteo Rivolta, voto 5,5 : vince i 100 farfalla ma il tempo non convince, nei 50 non lotta nemmeno per il podio. Al primatista italiano manca decisamente qualcosa: grinta, forma fisica? Sottotono.

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