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Nuoto, World Cup, si chiude la penultima tappa a Doha, Pellegrini spicca nei 200 farfalla!

di ALESSANDRO FOGLIO:

Ventiquattrore dopo la prima giornata si rientra in acqua a Doha per la seconda sessione gare della settima e penultima tappa della World Cup. Invariato il programma, con le gare che ieri erano al maschile che passano al femminile e viceversa. In mattinata sorprende l’eliminazione dai 200 stile di Chad Le Clos, che chiude solamente tredicesimo in 1’50”54, battuto anche da Yannick Angel, anche lui fuori con il decimo tempo di 1’50”36. Curioso vedere poi Federica Pellegrini impegnata nei 200 farfalla: la campionessa azzurra dimostra tutto il suo talento trovando il sesto posto nuotando in 2’12”96.

Si inizia alle 18.00 locali con i 100 stile donne. Dopo il secondo posto della prima giornata nei 50 e il quarto di Tokyo proprio nei 100, arriva il primo successo per Melanie Wright grazie al crono di 53”86 che le permette di battere Katinka Hosszu (54”40) e Felicia Lee (55”22). Fuori dopo le batterie le italiane, con Chiara Masini Luccetti quindicesima in 57”27 e Alice Mizzau ventitreesima con 58”14. Nei 200 stile uomini non sbaglia il campione mondiale in carica James Guy, che però soffre e rimane lontano dal crono nuotato a Kazan. Per il britannico 1’47”06 di mezzo secondo più rapido di Velimir Stjepanovic che tocca in 1’47”56. Anche qui tutti gli azzurri vengono eliminati già al mattino: Michele Santucci è il migliore con il ventiduesimo posto e il crono di 1’52”14, davanti a Filippo Magnini venticinquesimo in 1’52”41.

I 50 rana donne ripropongo il duello AtkinsonHannis. L’americana arrivava dal tris di successi tra Doha e Tokyo, ma questa volta è la giamaicana ad imporsi: per lei netto successo in 30”55 davanti alla Hannis che tocca in 31”12. Nei 100 rana al maschile non concede nulla Cameron Van der Burgh, sempre più sicuro di conquistare la classifica generale maschile. Il vice campione del mondo tocca primo in 59”68 davanti ad un rientrante Daniel Gyurta (1’00”60) e al britannico Ross Murdoch (1’00”84).

Rimangono in acqua gli uomini e torna a vincere Chad Le Clos. Quarto oro in due giorni per il sudafricano, che si impone nei 100 farfalla in 51”44 davanti allo statunitense Tom Shields, secondo in 52”10. Nei 100 dorso donne Emily Seebohm si migliora ancora rispetto a quanto nuotato a Tokyo scendendo sul 58”34 a meno di un decimo dal crono ottenuto a Kazan. Dietro di lei troviamo Katinka Hosszu in 59”35 e Natalie Coughlin in 59”72.

Nei 50 dorso uomini spettacolare testa a testa fra David Plummer e Mitch Larkin: i due toccano a pari merito in 24”70, lasciando sul terzo gradino del podio l’eterno britannico Liam Tanckok con 25”65. Torna a vincere nella sua distanza preferita invece Zsuzsanna Jakabos, che si impone nei 200 farfalla dopo la sconfitta in Giappone patita dalla campionessa mondiale Hoshi. Qui la bella magiara vince in 2’08”47, in una finale che ha visto in acqua anche Federica Pellegrini, ottava in 2’13”35 e più lenta del crono nuotato di mattina.

Dopo l’argento di Tokyo arriva il successo per il giapponese Keita Sunama nei 200 misti. Il nipponico si impone in 2’00”48 migliorando il crono ottenuto pochi giorni prima. Alle sue spalle Michael Meyer (2’01”63) e David Verraszto (2’01”90). Si passa ai 400 stile femminile e qui ritroviamo le azzurre. Al mattino Alice Mizzau (diciassettesima in 4’27”88),Aurora Ponselè ( sedicesima in 4’24”04) e Chiara Masini Luccetti (decima in 4’17”05) erano state eliminate. In finale ci sono però Erica Musso che tocca quinta in 4’12”51 e Diletta Carli, sesta in 4’14”07. La gara è vinta da Lauren Boyle che bissa il successo della prima giornata degli 800 stile con il tempo di 4’06”58.

In acqua scendono adesso i velocisti: i 50 stile sono vinti dal brasiliano Bruno Fratus in 22”28 davanti ad Anthony Ervin con 22”47. Buon sesto posto per Luca Leonardi con il crono di 22”79 mentre Agnel è ottavo in 22”87. Fuori dalla finale Luca Dotto (23”07), Michele Santucci (23”24) e Filippo Magnini (23”74). Dopo gli uomini jet è il turno delle raniste donne, impegnate nei 200. L’oro va ancora a Rio Kaneto che aveva vinto anche a Tokyo, e lo fa grazie al tempo di 2’23”45. Argento all’altra giapponese Runa Imai in 2’24”24 e bronzo per Rikke Pedersen in 2’24”47.

Si conferma in splendida forma Mitch Larkin. L’australiano, dopo aver migliorato il crono dell’oro di Kazan nell’ultima uscita di Tokyo si avvicina nuovamente a quel tempo vincendo i 200 dorso in 1’53”80 più di quattro secondi più veloce dell’argento, il giapponese Masaki Kaneko. In acqua anche Chad Le Clos, quarto in 1’59”39. Passando ai 50 farfalla donne ecco la sorpresa di giornata: Alexandra Sasha Touretski, figlia di Gennadi Touretski, allenatore storico di Popov e Klim vince in 26”81 davanti a Felicia Lee (26”85) ieri prima nei 100.

La settima tappa del World Cup si chiude coni 1500 stile libero maschili e i 400 misti donne. Nella distanza più lunga, oro per Mykhailo Romanchuk, oro ai Giochi Olimpici giovanili del 2014. L’ucraino nuota in 15’07”06 davanti a Damien Joly con 15’07”97. Si chiude con i 400 misti donne Katinka Hosszu si conferma imbattibile (vincendo tutte le prove dei misti in programma in Coppa del Mondo in questo 2015) grazie al tempo di 4’36”39.

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