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Autore: andreaciccone

Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte III

Sempre nel caso in cui le femmine si allenano in maniera differente rispetto ai maschi: nella prima puntata di questa serie è stata analizzata la differenza per quanto riguarda la fisiologia dell’esercizio. L’ipotesi che è emersa da questa discussione è da ricercare nel fatto che i soggetti femminili possono mostrare una maggiore resistenza alla fatica. Nonostante sia un’ipotesi difficile da dimostrare a causa della miriade di variabili legate all’allenamento, vale la pena prenderla in considerazione per valutare al meglio gli adattamenti individuali. Nella seconda puntata, invece, sempre per quanto riguarda la differenza tra maschi e femmine nell’allenamento, abbiamo analizzato meglio le...

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Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte II

La scorsa settimana sono state discusse le differenze di allenamento tra maschi e femmine per quanto riguarda la fase post-puberale. Questa settimana esploreremo tali differenze negli atleti ancora più giovani. Siamo tutti d’accordo che l’adolescenza è una fase della vita piuttosto volatile. I ragazzi e le ragazze si sviluppano a con fasi diverse e possono dunque avere risposte nettamente diverse per quanto riguarda l’allenamento, nonostante abbiano la stessa età. Alla luce di queste considerazioni, l’aspetto più importante non è il genere, ma invece il riconoscere questi periodi di crescita rapida e il saper agire in maniera appropriata a tali cambiamenti. Molti degli step raggiunti in allenamento nella fase post-crescita sono simili per ragazzi e ragazze, ma queste ultime tipicamente compiono ben prima questi scatti. I primi anni di adolescenza sono fondamentali per lo sviluppo del nuoto, ma spesso i gruppi giovanili sono in carico agli allenatori meno esperti. Questa situazione è molto presente nel nuoto, come se allenare questi gruppi sia una sorta di “debito da pagare” prima di passare ai più grandi, come se l’allenamento giovanile non fosse importante. Al contrario, questi anni sono anni fondamentali e hanno un profondo impatto sul resto di una carriera. Sarebbe presuntuoso chiamare questi anni “fare o rompere” senza prove definitive, ma quando si considera la fisiologia di ciò che si verifica durante l’adolescenza, accadono al corpo alcune cose che non accadranno più...

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Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte I

Il nuoto è uno sport unico dove le prestazioni femminili possono avvicinarsi e molte volte anche superare quelle maschili. Anche rispetto alla corsa (un altro sport con un’alta partecipazione femminile), le prestazioni nel nuoto sono più allineate tra maschi e femmine, specie nel caso in cui aumenta la durata dell’evento (Tanaka 1997). Nel nuoto, maschi e femmine con un livello di abilità simile spesso si allenano a fianco l’un l’altro; questa proporzionalità si verifica spesso nelle categorie esordienti e tra i master. Se sei un ragazzo che non ci sta a perdere dalle ragazze, allora gli esordienti e i master sono i posti sbagliati per te! In questo articolo affronteremo le differenze fisiologiche e di allenamento tra i due generi nella fase relative alla post-adolescenza. Le differenze fisiologiche possono essere profonde intorno ai dieci anni di età, quindi meritano un articolo separato. Ci sono svariate possibilità per creare dei gruppi di formazione. Da un lato la situazione relativa a un unico programma per un intero team. L’estremo opposto è costituito dai programmi individuali per ogni singolo nuotatore. La maggior parte delle squadre ha un programma che si colloca nel mezzo. Le differenze intrinseche tra i sessi possono aiutare ad affinare l’approccio all’allenamento del gruppo in modo da raggiungere il miglior compromesso? In generale, sia i risultati sperimentali che risultati delle gare indicano che le femmine posseggono maggior resistenza alla fatica, nel caso...

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Training Lab, nuove frontiere oltre Budapest

Il nuoto moderno continua a insegnarci anno dopo anno, indipendentemente da quelli olimpici, che certi limiti non sono ancora esplorati come si pensava (ad esempio nel periodo dei costumi gommati) e che ormai non esistono più velocisti e mezzofondisti, ma nuotatori veloci e nuotatori lenti; sempre gli stessi, ma classificati in modo diverso. Questo è ciò che hanno confermato gli ultimi Campionati del Mondo di Budapest. Vince sempre chi nuota più veloce e oggigiorno la velocità si costruisce soprattutto nella prima parte di gara, a cominciare dalla partenza, più precisamente fuori dall’acqua! Arrivati a questo punto non si può non nominare l’americano Caeleb Dressel, che ha dato lezione a tutti in questo. Non che gli altri nuotatori siano carenti, se guardiamo i tempi di reazione dell’americano nelle sue gare coronate dall’oro (50-100 stile libero e 100 delfino) erano sempre sullo 0.64 come tanti altri. La sua superiorità si è vista dall’istante 0.65 in poi, con un’esplosività tale da proiettarlo in acqua ai 5 metri (in particolare nei 100 delfino) e fino qui ci troviamo ancora fuori dall’elemento liquido, ma in una situazione del genere viene costruita una base di partenza importante, a patto che la velocità che ne deriva potenzialmente venga mantenuta poi nella successiva fase subacquea. Anche in questo Dressel non ha tradito, dimostrando una perfetta capacità di penetrazione e di affusolamento; senza fare della scienza troppo complicata...

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Training Lab, riflessioni di fisiologia natatoria

Dopo numerose discussioni sui modi di ragionare del nostro organismo in una situazione di esercizio fisico, e sulla grande capacità di eseguire in parallelo questi processi metabolici in svariate situazioni, nulla è scontato sulla possibilità che si verifichino esattamente come li abbiamo descritti. Questo perché ogni organismo ha una sua individualità e può essere stimolato in tanti modi oppure alla stessa maniera, ma in momenti diversi da un punto di vista cronologico. Da una parte il bello di allenare e allenarsi è proprio nella mancanza di una verità assoluta, ma di sicuro una cosa è certa: tutto ha un...

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