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Budapest 2017 day3, emozione di bronzo Quadarella. Rana reale con Peaty e King

Budapest 2017 day3, emozione di bronzo Quadarella. Rana reale con Peaty e King

Un bronzo che vale un oro!

Il sogno oggi ce lo regala Simona Quadarella, straordinariamente perfetta nella prima finale che conta in carriera. Se qualcuno poteva pensare a un flop della giovane allieva di Cristian Minotti, allora si è sbagliato clamorosamente.

Nella gara dove l’aliena Ledecky non ha bisogno del WR per stravincere l’oro, (le “basta” 15’31’’82) la Quadarella nuota la gara perfetta che la lancia sul terzo gradino del podio iridato. Una prova perfetta quella della romana, che sfrutta la corsia vicino alla Belmonte Garcia per martellare 31’’ alto ogni 50. Un passo che le garantisce di nuotare sotto il muro dei 16 minuti, lasciandosi scappare solo ai 1300 la spagnola ma scavando un abisso rispetto alla Kapás e a tutte le altre.

15’53’’86 è il nuovo personale, migliorato il 16’03’’55 del Sette Colli, ma soprattutto una medaglia a coronamento di una lunga cavalcata iniziata già due anni fa’ con la conquista dell’oro mondiale giovanile. Ora è tra le grandi, e che ci resti per molto!

A proposito di grandi è “SUNtuoso” l’oro mondiale dei 200 stile. Già perché facendo un passettino indietro, questa giornata alla Duna Aréna si è aperta con la prova di forza di Sun Yang. Il cinese, oro olimpico in carica, deve difendersi dal passaggio record del beniamino di casa Kozma (sotto il WR) e da un redivivo James Guy. Rispetto a ieri, vira ai 100 un secondo abbondante più veloce riuscendo a rimanere a contatto con i primi per poi aprire il gas e lasciare tutti lì. 1’44’’39, mai così veloce dal 2013, chiude davanti ad Haas e al russo Krasnyhk, con l’oro mondiale Guy che affonda nell’ultimo 50 salutando il podio.

Arrivano i mostri!

Dopo il crono di questa mattina Adam Peaty poteva anche non gareggiare: imbattibile e inavvicinabile, tanto varrebbe dargli l’oro a priori. Nel dubbio decide nelle semifinali di oggi dei 50 rana, di migliorarsi ancora, frantumando un muro a dir poco clamoroso, quello dei 26’’!!!

25’’95, troppo per chiunque, anche per VDB che rallenta rispetto al 26 e mezzo della mattina e lascia a Felipe Lima il secondo posto virtuale in 26’’68.

Ma in finale con loro tre ci sarà anche un po’ d’Italia. Chi lo dava per finito ha fatto male i conti. Fabio Scozzoli torna in una finale mondiale, grazie a un 50 perfetto e da record italiano. 26’’96, ciao ciao al Nick Martinenghi degli Assoluti. Proprio “Tete” stecca un altro accesso in finale dopo quello dei 100. Con 27’’01 è il primo degli esclusi, si dice soddisfatto e divertito, ma sicuramente un po’ di amarezza nascosta gli sarà rimasta.

Ma riprendiamo il discorso MOSTRI! Entra in tale categoria anche Kylie Masse! La canadese, vicinissima ieri al mondiale dei 100 dorso, parte in corsia centrale e rintuzza l’aggressività di Emily Seebohm e Kathleen Baker nei primi 50 per poi prendere il largo nella seconda vasca, unica a nuotarla sotto il muro dei 30. Un 29’’59 che sommato al 28’’51 dell’andata le regala un clamoroso 58’’10, cancellata l’era della gomma di Gemma Spofforth e nuovo WR! A farle compagnia sul podio Baker e Seebohm.

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Tocca ai maschi, sempre rivolti a pancia in su. Anzi in Xu, perché il cinese, circondato dai due statunitensi Grevers e Murphy, passa sotto al mondiale di un centesimo, resistendo poi al rientro dell’oro olimpico di Londra nella seconda vasca. Il 32enne Grevers quasi riesce nell’impresa di toccare davanti e sono soltanto quattro i centesimi che lo distaccano dall’oro di Xu, primo in 52’’44. Terzo Murphy in 52’’59.

Non mostro ma ALIENE sono Katie Ledecky e Federica Pellegrini. Nelle semi dei 200 stile l’americana si butta in vasca mezz’ora dopo la cavalcata dei 1500, e con a fianco McKeon e Popova tira fuori un 1’54’’69 che mette i brividi. Domani da riposata cosa farà?? Non male nemmeno l’australiana in 1’54’’99 e la russa pochi centesimi più in là.

Di un altro pianeta è anche Federica. Non tanto per la solita gara perfetta e il tempo, 1’55’’58, ma per aver raggiunto l’ennesima finale iridata, la settima consecutiva in questa distanza, ovvero dal 2005!! Domani si giocherà una medaglia anche con Bonnet, Hosszú, Haughey e Smith, non con la “solita” Heemskerk e con le due cinesi classe 2002!

Si ritorna momentaneamente con i piedi per terra. Spazio alle semi dei 200 farfalla uomini, dove Giacomo Carini cercava un crono di spessore per entrare nei primi otto. Galvanizzato dall’atmosfera della Duna Aréna, il buon Jack passa forte ma come dirà poi lui “un po’ troppo contratto” in 54’’e mezzo non riuscendo a stare in gruppo e chiudendo in 1’56’’59. Per la finale ci voleva poco più del suo primato italiano, mentre per l’oro è ancora utopia. Chad Le Clos masochista spacca il 200 con un passaggio folle, per arrivare sui gomiti e lasciare alla coppia magiara Cseh-Kenderesi i primi due posti nella semifinale 2. Davanti a tutti Seto in 1’54’’, ma domani è guerra aperta!

Ah, c’è ancora qualcuno! Non è un mostro, non è un aliena… è un RE!! Lilly King tira fuori la gara perfetta nella finale dei 100 rana donne. A partire meglio è la Meilutytė, ma l’azione della lituana si spegne presto, con la campionessa olimpica che è l’unica a girare a metà gara sotto i 30. Tutti attendono il rientro della Efimova ma Lilly resiste davanti e sotto la linea rossa del WR. Primato mondiale che arriverà in 1’04’’13, con Meili clamorosa seconda (al personale di 1’05’’03) ed Efimova solo bronzo!

Domani altre emozione con Pellegrini, Scozzoli, Paltrinieri e Detti in finale e il divertimento delle mistaffette miste!

Buon gulasch a tutti!!

About The Author

Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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