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Budapest 2017, le dichiarazioni dei protagonisti del day2

Budapest 2017, le dichiarazioni dei protagonisti del day2

In attesa di partire con la terza giornata di batterie dalla Duna Aréna, scopriamo le dichiarazioni dei protagonisti delle finali della seconda giornata.

Si parte con il Re Leone Adam Peaty che vince il suo 100 rana in 57″47 rifilando quasi un secondo e mezzo all’argento dell’americano Cordes.

Se vuoi fare questi tempi devi fare cose che non hai mai fatto prima. Il passaggio dei 50 metri mi fa ben sperare per la gara più corta.
Le aspettative degli altri? E’ chiaro che è difficile migliorare sempre, ma come ho nuotato oggi e come ho ottenuto questo tempo mi fa ben sperare. In camera di chiamata mi ripetevo di rendere felici i miei genitori e la mia famiglia.

Nei 100 farfalla al femminile la regina incontrastat è Sarah Sjöström, la sua è stata una sfida con il crono. dopo il WR dei 100 stile in apertura di staffetta veloce, u po’ lo aspettavamo anche in questa gara. Arriva un nuovo record ma dei campionati in 55″53 a soli 5 centesimi dal suo WR.

È stata una bellissima gara. Sono molto contenta. Non vedevo l’ora di tuffarmi. Ero nervosa ed eccitata prima della partenza. Non sono rammaricata per il record del mondo che non è arrivato, anzi, non mi aspettavo di aver nuotato questo tempo.
Forse, sarà il destino, quando pensi di non aver nuotato bene è la volta che hai fatto davvero un buon tempo.

Nella mezza distanza al maschile – possiamo dirlo, l’unica di oggi incerta sul vincitore – la spunta il britannico Ben Proud in 22″75.

Dopo la gara di ieri sentivo che c’era la possibilità di andare a medaglia. Ho cercato di rimanere concentrato, ma anche di farmi trasportare da tutto quello che stava succedendo. Il mio sogno è diventato realtà, quando ho visto il mio nome sul tabellone ho percepito della sensazioni strane, nuove.

Nell’ultima finale di giornata, i 200 misti, l’Iron Lady Katinka conquista il suo terzo oro consecutivo della specialità resistendo all’arrembante rientro della giapponese che chiude con il migliore split a stile (30″28). Sul gradino più basso del podio la britannica Madisyn Cox, anche lei classe 1995:

Questo mondiale è un’ulteriore passo della mia carriera. Sto andando nella giusta direzione. Nuotare con Katinka, ma soprattutto questo pubblico ad incitarla è qualcosa di incredibile.

Spettacolo anche nei 100 rana femminili, nella prima semifinale c’era anche l’azzurra Arianna Castiglioni che ottine il suo primato stagionale in 1’07″19:

Non so quanto ci voleva per entrare in finale, ma era sicuramente meno del mio personale. Sono contenta di aver migliorato oggi pomeriggio. Se è come dite voi dovrei essere dodicesima e quindi automaticamente qualificata per gli europei.
Gareggiare con la Efimova? Ho sentito un casino tremendo all’arrivo, poi ho visto il suo tempo e sono rimasta sorpresa.
In generale sono molto soddisfatta. Con l’allenamento sarò in grado di migliorare la vasca di ritorno.

Nella stessa semi infatti la russa Efimova chiude in 1’04″36 a un solo centesimo dal WR della lituana Meilutytė che così commenta:

È positivo e normale che altre atlete ti rubino il record. Fa bene allo sport e fa bene al nuoto.

Segnaliamo infine che nello spareggio della finale dei 100 dorso maschili il russo Kliment Kolesnikov ha migliorato il WRJ che già gli apparteneva portandolo a 53″38.

 

(Foto: Fabio Cetti | Corsia4)

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