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Autore: Alessandro Nardomarino

Migliore prestazione? Seguite l’istinto!

Molti atleti si rivolgono a me soprattutto nei periodi che precedono una competizione più o meno importante. È questo il momento dove, in molti casi lo stress mentale e l’ansia, si fanno sentire più forti e possono diventare degli inutili ostacoli. Ecco che proprio in questo periodo, insieme alle tecniche di rilassamento, di attenzione alle sensazioni del corpo e di meditazione, dico loro qualcosa che sperimento ogni volta che mi trovo a competere anche io. Ciò che comunico ai miei atleti è ciò che dirò tra pochissimo anche a voi ricordandovi però che questa e soltanto una parte del...

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Nuoto… nessuna distrazione!

Diciamoci la verità, la vita quotidiana non è così entusiasmante o almeno non lo è sempre. Lavoro, famiglia, per non parlare delle bollette, dei pagamenti e oggettive altre noie varie, non ci portano quella passione, quella intensità, quel piacere, quella concentrazione spontanea che il nuotare dà. Lui, il nuoto, uno spazio e un tempo dove mettere tutto il nostro cuore, la nostra capacità di attenzione, una forma di meditazione attiva fino a che non diventa mentale, una gioia per il corpo quando si rimane in contatto con esso. Viviamo nella maggioranza dei casi delle vite molto sedentarie: ufficio, auto,...

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Il respiro oltre la mente

I giorni che precedono una gara. Le ore, i minuti, i pochi secondi prima della partenza, la gara stessa e poi anche il dopo, hanno sicuramente un denominatore comune: il respiro. Quasi tutte le tradizioni orientali dal buddhismo fino allo sciamanesimo messicano, hanno utilizzato il respiro per accedere ad uno spazio che è oltre la mente. Ma cosa significa? La mente ci è molto utile quando non prende il sopravvento su quello che stiamo facendo, se ci fermiamo un attimo in un qualsiasi momento della giornata ad osservare i nostri pensieri, potremmo accorgerci del continuo parlare della mente. Un’attività...

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L’allenamento interiore

Sono uno atleta di 44 anni che da ragazzino aveva il terrore della competizione; all’età di nove anni non me la sentii, per paura, di incominciare il pre agonismo nel nuoto. Forse una certa delicatezza emotiva unita alla sensibilità, che adesso mi permette invece di entrare in empatia con i miei clienti, hanno reso non facile la mia uscita nel mondo nello sport ma non solo. Negli anni dopo il diploma ho iniziato ad approfondire l’aspetto mentale a modo mio: meditazioni di Osho, Zen, tantra, bioenergetica e l’incontro con alcuni Maestri mi hanno stimolato a conoscermi e liberarmi di...

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