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Autore: Alessandro Nardomarino

Nuotare come meditazione

“Il tuo corpo è energia, la tua mente è energia, la tua anima è energia. Se queste tre energie funzionano in armonia, tu sei sano e integro”. Cosi che il tuo corpo, la tua mente e la tua consapevolezza, possano danzare in te allo stesso ritmo, all’unisono, in un’armonia profonda, per niente in conflitto, anzi cooperando tra loro. Voi non sperimentate il corpo in una danza ritmica con voi stessi. Ecco perché insisto affinché danziate, corriate, nuotiate e usiate la musica, perché solo così riuscirete a sentire che il vostro corpo, la vostra mente e voi stessi state funzionando...

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Nuotatore, dove ti fa male?

Quella dell’interpretazione dei sintomi viene chiamata psicosomatica. Non è una forma di diagnosi scientificamente ed ufficialmente approvata né vuole quindi sostituirsi ad alcuna forma di terapia, casomai aggiungersi. Eppure trova sempre più corrispondenze e viene sempre più considerata dalla psicologia attuale, da una parte di professionisti legati alla riabilitazione e dalla classe medica forse più giovane o molto molto anziana. Fatta questa doverosa premessa andiamo al sodo. Intendiamo per psicosomatica il legame tra dei sintomi fisici e la mente. Appurata la veridicità di ogni singola intuizione che mai andrebbe generalizzata, molti studi scientifici hanno notato una accelerazione nei processi...

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Il terrore della gara

Qualche mese fa si è rivolta da me una nuotatrice di cui chiaramente non farò il nome ma che mi ha dato il permesso di raccontare questa storia e la sua l’esperienza con la Mindfulness. È venuta per risolvere un tema di grande stress che le accadeva prima, ma sopratutto durante ogni singola gara. Nessun problema chiaramente con l’acquaticità, nessun problema durante gli allenamenti, anche intensi, ma un vero e proprio blocco nel momento della competizione che l’aveva portata addirittura, nonostante sia una velocista, ad interrompere una gara a metà vasca per agganciarsi alla corsia. Premesso che la mindfulness...

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Un esercizio antistress per il pre-gara

Lo stress o ansia pre-gara alla fine non è altro che un’esagerata attenzione ai pensieri. Basterebbe quindi semplicemente spostare il focus sul respiro e sulle sensazioni del corpo, qualunque esse siano, piacevoli o spiacevoli e lo stress non sarebbe più così d’intralcio. Ma andiamo avanti. Facciamo intanto chiarezza su una cosa, non è possibile controllare le sensazioni o le emozioni, è possibile sentirle ed esserne consapevoli, momento per momento rendendosi completamente disponibili a ciò che sta accadendo. È possibile lottare per raggiungere un tempo migliore della volta precedente, competere per arrivare prima del nostro abituale avversario, ma credere di...

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Migliore prestazione? Seguite l’istinto!

Molti atleti si rivolgono a me soprattutto nei periodi che precedono una competizione più o meno importante. È questo il momento dove, in molti casi lo stress mentale e l’ansia, si fanno sentire più forti e possono diventare degli inutili ostacoli. Ecco che proprio in questo periodo, insieme alle tecniche di rilassamento, di attenzione alle sensazioni del corpo e di meditazione, dico loro qualcosa che sperimento ogni volta che mi trovo a competere anche io. Ciò che comunico ai miei atleti è ciò che dirò tra pochissimo anche a voi ricordandovi però che questa e soltanto una parte del...

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