La squadra azzurra di nuoto in acque gelide, coordinata da IISA Italy, ha partecipato ai Campionati del Mondo organizzati da IWSAInternational Winter Swimming Association – in quel di Bled (Slovenia) dal 3 al 9 febbraio 2020.

Il Lago di Bled è stato giustamente definito “uno dei laghi più belli al mondo”, uno scenario magnifico per gli sport d’acqua, ed ha già ospitato diverse comptizioni open water esitve, oltre ai Campionati Mondiali di canottaggio.

Le gare del Mondiale di Ice Swimming si sono tenute presso il Rowing Centre, per le distanze minori in una piscina delimitata da pontili provvisori nell’acqua del lago, mentre le distanze più lunghe, i 450 ed i 1000 metri, nelle acque del lago con la formula “Open Water”.

Nella spedizione azzurra, alcuni gelidisti “storici” come Thomas Kofler, Vittorio Zanoni, Sandra Fanzeca, Enzo Favoino e Gianfranco Boccia, ed alcuni recenti acquisti di qualità allo sport dello Ice Swimming, come Federico Miot (al suo debutto l’anno scorso ai Mondiali IISA a Murmansk) e Walter D’Angelo.

La spedizione azzurra è iniziata con il botto, nella distanza “regina” dello Ice Swimming, i 1000 metri, disputati nel magnifico scenario del lago con la formula Open Water: due giri da 500 m in un percorso a triangolo addossato alla riva per evidenti motivi di sicurezza.

I 1000 metri sono considerati prova “estrema” dello Ice Swimming, e richiedono allenamento specifico per conseguire gli adattamenti fisiologici alle condizioni probanti (la permanenza in acqua gelida per tempi prolungati) ed imparare a gestire la delicata fase del recupero post-nuotata, che può durare anche diverse decine di minuti. In ragione delle condizioni estreme, l’ammissione alla gara prevede poi un rigido protocollo di controllo medico, e la presenza di un “secondo” per ogni nuotatore, che assista il nuotatore nella fase pregara, ne osservi le condizioni della nuotata (efficacia della bracciata) durante la competizione, richiamando l’attenzione della sicurezza in caso di difficoltà, e soprattutto accolga il nuotatore all’arrivo, aiutandolo nelle fasi immediatamente successive e osservandone le condizioni lungo tutto il recupero.

I tre nuotatori azzurri che hanno partecipato alla prova, Gianfranco Boccia (23’10″40), Enzo Favoino (23’55″0) e Federico Miot (20’15″60), hanno tutti portato a termine con successo la prova. Per Miot, si trattava addirittura del debutto sulla distanza, il che aumenta la gioia sua personale e di tutto il team, che vede aumentare il numero dei “millisti” della nostra squadra nazionale. I nostri nuotatori hanno saputo gestire bene le difficoltà della prova, grazie agli allenamenti costanti nelle scorse settimane su distanze analoghe, ma soprattutto grazie al magnifico sostegno dei loro “secondi“: Sandra Fanzeca, Vittorio Zanoni e Walter D’Angelo, per un giorno in modalità assistenti in attesa di dare il via alle proprie competizioni.

Anche il recupero è avvenuto linearmente e senza inconvenienti, grazie alla preparazione specifica che aiuta a governare le difficoltà fisiologiche di tale fase (spesso, ancora più impegnativa della gara stessa).

L’acqua del lago aveva una temperatura di 5,5°C, il che in senso stretto non la fa classificare come “acqua gelida” (la codifica internazionale IISA prevede temperature sotto i 5°C) ma soprattutto, costituisce una ulteriore evidenze di una annata meteo particolarmente anomala in tutta Europa, ed un segno dell’incipiente cambiamento climatico.

Proprio per questo, da tempo la squadra dei nostri gelidisti ha voluto e saputo abbinare la sensibilizzazione ai temi del riscaldamento globale e della sostenibilità ambientale in senso generale, alle proprie scorribande in acque fredde e gelide (oltre alle competizioni del circuito internazionale, anche le “econuotate” che svolgono autonomamente in varie località dei nostri laghi e mari).

Anche a Bled, il loro striscione sul tema, da tempo conosciuto nel circuito delle acque gelide, ha raccolto sostegno e simpatia.
Un appello che idealmente si estende a tutti i nuotatori, che si tratti di acque gelide, fredde, tiepide o calde.

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Seconda giornata intensa di gare nella piscina ricavata nell’acqua del lago. Tre dei gelidisti azzurri impegnati sui 25 delfino, due sui 100 rana, e in quattro hanno poi affrontato i 200 stile libero.

Walter D’Angelo – 25 delfino 17″14
Federico Miot – 25 delfino 16″75, 100 rana 1’37″17, – 200 stile libero 2’46″14
Sandra Fanzeca – 25 delfino 30″74, 100 rana 2’21″05
Vittorio Zanoni – 200 stile libero 3’33″47
Gianfranco Boccia – 200 stile libero 3’30″28
Enzo Favoino – 200 stile libero 3’54″47

Ottimi i risultati, la squadra azzurra per festeggiare si è poi spostata più in alto nella stessa valle, per cercare acqua ancora più fredda nel magnifico scenario del Lago di Bohinj, sferzato dalla bora per rendere la situazione ancora più suggestiva e probante.

Nella terza giornata l’Italia raccoglie metallo prezioso!

La spedizione azzurra coronata da un argento nel 100 stile libero con Walter D’angelo (1’10″25), ed un oro nei 50 rana con Gerrit Curcio (36″0) anche quarto nei 25 stile in 13″81 a un solo centesimo dal podio.

I nostri atleti hanno gareggiato tutta la giornata su varie distanze, si è distinta Sandra Fanzeca, per essere ancora una volta l’unica in tutto il lotto delle concorrenti a sfidare l’acqua gelida in bikini.

Tre nostri atleti hanno poi completato la giornata con i 450 stile libero informula open water, nelle acque del Lago di Bled, sempre più suggestive: Gianfranco Boccia (7’08″27), Enzo Favoino (10’37″28) e Federico Miot (8’05″07).

La giornata ha anche registrato il ritorno in acque gelide del gelidista “storico” italiano, Thomas Kofler, che già nel 2010 aveva partecipato alla prima edizione dei Campionati del Mondo nella stessa località (25 sl 18″67, 50 sl 42″23, 100 sl 1’38″92).

Segnaliamo infine l’incredibile risultato del veterano delle acque gelide Christof Wandratsch, il tedesco ha conquistato ben 11 medaglie di cui otto d’oro, due d’argento e un bronzo.