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Gran Fondo del Naviglio 2019 | Tante emozioni, un solo canale

Gran Fondo del Naviglio 2019 | Tante emozioni, un solo canale

Si è disputata sabato 7 settembre la storica gara di nuoto lungo il Naviglio Grande, che come da programma, per permettere la partecipazione a tutti i nuotatori, dai più atletici agli amatori, ha proposto tre percorsi tutti a favore di corrente e con diversi chilometraggi e arrivo in Darsena a Milano.

Il LUNGO 24,5 km da Cassinetta di Lugagnano, il MEDIO 14 km da Gaggiano e il BREVE 2 km dalla sede Canottieri San Cristoforo.

Novità di quest’anno è stata inoltre la presenza degli atleti della Special Olympics ospiti della manifestazione con sette coppie di unificato – atleta special olympics con il partner – che hanno affrontatos il percorso dei 2 km.

Proviamo a raccontarvi questa 8ª edizione della Gran Fondo del Naviglio attraverso la “voce” di chi ha affrontato questo evento speciale e unico nel suo genere. Condividendo le loro storie speciali e uniche.

un ringraziamento speciale al nostro collaboratore Roberto Florindi

Sabato 7 Settembre si è disputata la 8ª Edizione della GRAN FONDO DEL NAVIGLIO 2019. Rompiamo il ghiaccio con Tommaso Reverdini Presidente dell’Associazione Terre dei Navigli Sport e Natura:

La risposta degli atleti cresce ogni anno quest’anno siamo arrivati a 170 nuotatori oltre al gruppo di 14 partecipanti degli Special Olympics che copriranno l’ultimo tratto di 2 km.

Vorrei sottolineare riguardo alle iscrizioni, che abbiamo difficoltà a gestire le richieste “dell’ultimo minuto” in quanto gareggiando in un campo gara così particolare – un canale con le sponde – dobbiamo soddisfare dei requisiti di sicurezza molto severi, considerando inoltre la burocrazia da sbrigare con i nove comuni coinvolti, la Città metropolitana (ex-Provincia) e la Regione.

I Comuni coinvolti sono tutti entusiasti di ospitare questa manifestazione, l’arrivo in Darsena è emozionante e speciale. Entrare in una città tramite un canale artificiale è un’esperienza unica.

 

Alla vigilia della partenza del percorso Lungo abbiamo incontrato il Sindaco Cassinetta di Lugagnano, Michele Bona:

Quando tre anni fa ci è stato proposto di allungare la distanza di questo evento spostando la partenza nel nostro comune siamo stati subito disponbili.

Il percorso permette di far conoscere le bellezze del nostro territorio, anche a chi in maniere differente non avrebbe avuto occasione di esplorarle. Inoltre con le donazioni alle Onlus siamo contenti nel nostro piccolo di poter dare questo contributo.

Sempre in attesa della partenza da Cassinetta andiamo a conoscere alcuni degli atleti impegnati.

Troviamo Luca Valeriani alla quinta esperienza con il Naviglio dopo un podio quattro anni fa (bronzo nella 21 km) e tre quarti posti. Luca è fresco vincitore della regina delle Maratone del mare la Capri-Napoli (28 giugno 2019) è in buona condizione di forma, avendo gareggiato tutta l’estate, commenta così la sua esperienza:

La Capri-Napoli è una della gare in acque libere più belle a cui ho partecipato e ne ho fatte tante anche di coppa del mondo in passato. L’organizzazione è perfetta, il livello eccellente.

Incrociamo quindi Massimo Pernumiam, uno dei componenti del team Full of Energy, un progetto dell’associazione sportiva dilettantistica ASD Motta Visconti, che ha l’obiettivo di promuovere il miglioramento psico-fisico e morale della collettività attraverso lo sport, creando momenti di aggregazione, condivisione e competizione amatoriale.

Massimo è alla alla seconda esperienza in questo evento, arriva dal nuoto in vasca ed è “approdato” al fondo in seguito ad un infortunio per il quale non poteva più allenare il suo stile, la rana.

Sono entrato in un mondo nuovo con curiosità, stare in acqua ore, affrontare tanti chilometri. Un modo diverso di approciare il nuoto.

Reduce dalla traversata del canale di Alcatraz “Swim of the Centurions” affrontata lo scorso agosto, incontriamo Massimiliano Ferrario alla terza esperienza sul Naviglio. Due anni fa si è cimentato nella 14 km, la passata stagione nella 2 km e quest’anno ha optato per la lunga. Gli chiediamo com’è nata l’idea di cimentarsi nella gara americana:

Lo scorso anno, in occasione della Traversata dello stretto di Messina, ho conosciuto due ragazze che mi hanno parlato di questa possibilità.

È stata un’esperienza fantastica: acqua fresca, onde alte, qualche leone marino e la nebbia sull’oceano. Poi ho conosciuto una squadra master americani che mi hanno portato a nuotare sotto il Golden Gate (acqua a 12°C!).

Cosa mi aspetto? Di arrivare…

Passeggiando fra la folla, non può passare inosservato il vulcanico Alessandro Veletta una delle personalità più particolari del mondo master internazionale, che ci delizia sempre condividendo le sue esperienze fatte con passione per questo sport.

Innanzi a tutto sono contento che quest’anno ci sia la corrente, l’anno scorso è stata veramente durissima. Per fortuna abbiamo dalla nostra parte il fattore mentale altrimenti non sarei qui a fare la 24.5 chilometri!

Come gestisci le tue passioni con gli impegni familiari

Noi adulti siamo un esempio per i nostri figli, dobbiamo investire al meglio il nostro tempo e trovare il modo di avere obiettivi perseguibili che possano essere d’esempio per loro.

Come ogni edizione il cavaliere delfo taglierà il traguardo a delfo,

nuotando almeno un km. Il delfino è fino ai 200 metri dal km in su è delfo, una filosofia!

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Chi invece è alla prima esperienza con il Naviglio, è Thomas Cogliati che affronterà questo evento come una tappa di avvicinamento a quello che è un progetto più a lungo termine: “Quante storie per un giretto” dove si cimenterà nella circumnavigazione a nuoto in solitaria dell’Isola del Giglio.

Lo scopo è quello di raccogliere fondi per la cura della leucemia infantile, con l’obiettivo di dimostrare che i limiti sono solo nella testa!

I fondi raccolti saranno destinati al Comitato Maria Letizia Verga che 40 anni fa mi ha guarito. Il mio obiettivo quindi non saranno i tempi ma raccogliere i fondi per loro.

Fra tanti volti maschili incontriamo una delle favorite per la vittoria femminile, Laura Volpi:

Lo scorso anno avevo deciso di fare la media distanza per il freddo, questa sarà la terza esperienza con il percorso più lungo.

Come si allena una gara di lunga distanza? Oltre alla preparazione fisica e quindi agli allenamenti, una parte importante è la testa. Io vivo un po’ di rendita dal mio passato di agonista di gran fondo, quindi so come gestire queste gare. Ora non è facile incastrare gli allenamenti fra lavoro e famiglia, anche se fisicamente non sono pronta per tutte queste ore in acqua la testa mi aiuta ad arrivare in fondo.

Domenico “Mimmo” Scaldaferri vincitore della 24 km del 2017 ci racconta la sua esperienza col Naviglio:

Dal punto di vista tecnico è una gara apparentemente facile perchè nei primi 12 km si ha corrente a favore e si è portati a spingere, invece nella seconda parte di gara bisogna nuotare e quindi è necessario imparare a bilanciare lo sforzo.

L’arrivo in Darsena è come l’arrivo di una tappa al giro d’Italia, il pubblico, un fascino davvero unico.

Manca una mezz’ora alla partenza e finalmente raggiungiamo il re delle acque libere, per la sua voglia, passione, impegno e grande capacità umana di affrontare questo tipo di competizioni: Enzo Favoino.

Io rallento apposta per far durare di più il piacere di stare acqua. Sono uno di quelli lenti, lenti ma felici!

Semplicemnte mi godo la possibilità di percorrere questo nastro azzurro e poter arrivare in Darsena. Sono qui per l’Amore per l’acqua e per l’esplorazione dei miei limiti. Bisogna conoscerli, assecondarli, accarezzare il Naviglio e farci portare all’arrivo.

Sono le 13. Passa la banda, si parte, tra gli applausi del caloroso pubblico.

All’arrivo abbiamo l’occasione di incontrare il gruppo degli Special Olympics: Tommaso Maggioni, Matteo Del Sordo, Stefano Meda, Anita Greco, Sara Menardo, Gabriele Carta e Isabel Logioia con i loro partner hanno portato a termine la loro nuotata con una buona performance cronomoetriche ma soprattutto mettendo in partica le loro abilità con gioia ed entusiasmo a mille.

Abbiamo scambiato due parole con Lucia Zulberti, coordinatore tecnico nazionale di nuoto Special Olympics ed alcuni dei ragazzi scesi in acqua.

I vincitori? Potremmo dire tutti, ma per dovere di cornaca:

LUNGO 24,5 da Cassinetta di Lugagnano
Sigsgaard Grith 3h22’46″0 , Lara Gherardini 3h23’04″2, Laura Volpi 3h25’50″0
Domenico Scaldaferri 3h19’42″2, Gabriele Rebonato 3h21’09″4, Giovanni Ricci 3h23’50″5

MEDIO 14 km da Gaggiano
Valeria Angelini 2h15’15″1, Alice Pizziolo 2h16’17″4, Alessia Fumasoli 2h22’03″9
Gabriele Bossi 2h04’36″6, Andrea Fioresino 2h12’53″1, Stefano Marzullo 2h15’27″4

CORTO 2 km dalla canottieri
Marta Rossi 22’17″8, Francesca Ricchini 23’34″5, Giulia Pavan 23’50″5
Leonardo Morlacchi 19’11″1, Carlo Alberto Fossati 21’38″5, Giacomo Bertelli 22’28″7

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Responsabile di redazione, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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