Assegnate le medaglie delle prime due gare del nuoto in acque libere, un giorno di riposo – per noi una notte – e pronti per scoprire i 10 atleti uomini che riusciranno ad aggiudicarsi il pass olimpico per Tokyo 2020.

Per l’Italia saranno in acqua Gregorio Paltrinieri al debutto in una manifestazione iridata in acque libere e Mario Sanzullo, partenza della 10 chilometri maschile alle ore 8 locali, l’una italiana.

Uno dei favoriti per la vittoria è senza dubbio l’olandese Ferry Weertman: fu incoraggiato a nuotare in acque libere dopo che non riuscì a qualificarsi per gli 800 stile libero ai Campionati Europei Junior 2009.

I Giochi olimpici di Rio 2016 sono stati una svolta per la sua carriera, in Brasile ha mostrato prestazioni eccellenti, vincendo la medaglia d’oro, riconfermandosi la stagione successiva ai Campionati Mondiali di Budapest.

Potrebbe diventare il terzo uomo a difendere con successo il titolo mondiale della 10 km, dopo Vladimir Dyatchin (RUS, 2007-2008) e Spyridon Gianniotis (GRE, 2011-2013).

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I commenti di Gregorio Paltrinieri pre-gara [da Federnuoto]:

Ho voglia di gareggiare.

Ho visto la gara di Acerenza, ho parlato con la Bruni, facendole i complimenti per la medaglia e la qualificazione olimpica, e con la Bridi che è stata sfortunata. Ognuno mi ha dato dei consigli su come affrontare la gara, dalle traiettorie alle tattiche da usare.

Sono pronto; cercherò di nuotare una gara d’attacco. Rimanere appresso ad un gruppone per tutta la gara ti avvantaggia per la scia, ma poi rischi di rimanere ingolfato alla fine quando tutti accelerano. La strategia comune sarà quella di andare via progressivamente cercando almeno di scremare il gruppo. Saremo settantacinque partecipanti, un numero enorme.

Partire troppo presto è suicida, ma da metà gara in poi, se uno sta bene, deve provare a fare la differenza. Dipende da tante situazioni. Questo è uno sport dove bisogna avere tante strategie e capire qual è la migliore. I contatti fisici ci saranno, anche di più rispetto alla coppa del mondo.

Il consiglio più prezioso che ho ricevuto è quello di stare alla larga dai mucchioni perché poi è difficile uscirne.

Spero di non prendere troppe botte. Nel corso dei mesi ho provato molte tattiche, tipo partire subito o restare coperto e poi cambiare ritmo.

Ad esempio il campione olimpico, mondiale ed europeo, l’olandese Ferry Weertman ha sempre fatto delle gare in progressione, partendo lento e finendo ad altissimi ritmi. Sono tanti i favoriti: ci metto pure l’ungherese Kristof Rasovsky, neo campione della 5 km che ha vinto pure agli europei; i francesi Marc-Antoine Olivier (bronzo olimpico, NdR), e David Aubry, il campione europeo dei 1500 stile libero Florian Wellbrock e il connazionale tedesco Rob Muffels (bronzo europeo in carica), l’inglese Jack Burnell, (argento europeo nel 2016, poi squalificato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro per doppia ammonizione).

Comunque mi sento bene e mi sono ambientato al meglio. Rispetto al nuoto le cose si vivono con meno stress. Mi piace tutto per cui sono carico.

I ragazzi del nuoto li sento spesso e li rivedrò il 18 a Gwangju. È stato meglio venire direttamente qui. Questi giorni mi sto dividendo tra piscina e mare nuotando comunque molti chilometri.

Calendario

Sabato 13 luglio: 5 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Domenico Acerenza e Marcello Guidi
Domenica 14 luglio: 10 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Arianna Bridi

Martedì 16 luglio: 10 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo
Mercoledì 17 luglio: 5 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi
Giovedì 18 luglio: 5 km a squadre alle 10:00 (3.00 italiane)
Venerdì 19 luglio: 25 km M alle 8:30 (1.30 italiane) con Simone Ruffini e Alessio Occhipinti e 25 Km F alle 8:45 (1.45 italiane) con Arianna Bridi e Barbara Pozzobon