Venivamo dalla medaglia di bronzo di Budapest 2017 ed è arrivato uno splendido argento.

Il mare di Yeosu non ha finito di darci soddisfazioni e, nella specialità forse più spettacolare del nuoto di fondo, ci regala una medaglia fortemente sperata ma mai data per scontata.

Per Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri si deve parlare di un argento guadagnato e non di un oro perso.

La gara viene aperta dal bronzo della 10 km, Rachele Bruni, instancabile alla terza gara in una settimana mondiale. La fondista toscana lotta nel gruppone con tutte le energie che le sono rimaste, e chiude la frazione con una ventina di secondi di distacco dalla testa ma mai fuori dai giochi.

Giulia Gabbrielleschi le da il cambio e passa dalla tredicesima alla nona posizione, nuotando la sua parte di gara con un egregio 13’44” che ci permette di rimanere in scia per le posizioni che contano. Il capolavoro lo fa Domenico Acerenza, che si tuffa nell’Expo Ocean Park con una cattiveria incredibile e risale tutto il gruppo fino alla testa e consegnando al suo compagno di allenamenti la possibilità di giocarsi il podio.

Gregorio Paltrinieri imposta la frazione finale a suo modo: si mette in testa e tira a tutta, cercando di fare il vuoto dietro a sé. Ma come accaduto nella 10 km, le scie e le tattiche del fondo non gli permettono di creare un varco tale da arrivare in solitaria, con il tedesco Muffels che gli rimane sempre appaiato e favorisce il rientro dell’americano Brinegar.

Allo sprint finale, Muffels la spunta per l’oro e Greg, che non ci sta a restare dietro, tocca di giustezza davanti allo statunitense.

La gioia di Paltrinieri è tutta nelle sue, come sempre realistiche, parole:

Sono felice perché portiamo a cassa una medaglia, mi è mancata solo l’esperienza per essere più furbo e scaltro. L’argento mi ripaga di tanti sacrifici ed ora ho un anno per migliorare. Adesso andiamo in vasca, lì è un altro sport.

Domenico Acerenza, autore della grande rimonta, è pienamente soddisfatto:

Ho dato tutto quello che avevo. Il Moro – Morini, suo coach – mi aveva detto che la mia era la frazione più importante, ho cercato di partire più forte che potevo e alla fine un po’ l’ho pagata. Ma questa medaglia è bellissima.

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Gulia Gabbrielleschi, già bronzo due anni fa:

Alla vigilia speravamo nella medaglia d’oro, ma questo argento è bellissimo. Ho cercato di nuotare al massimo per non perdere posizioni, i ragazzi sono stati bravissimi, è una medaglia meritata. Adesso testa ai 1500.

Rachele Bruni è sia contenta che dispiaciuta:

Avrei voluto nuotare meglio ma alla fine sono contenta, la staffetta è sempre una bella gara. Gregorio mi ha fatto promettere che ai prossimi mondiali ci sarò ancora, vediamo come va l’anno olimpico.

In una gara dall’alto tasso di spettacolarità, siamo stati grandi protagonisti con una prestazione a dir poco perfetta. Ogni componente ha fatto il suo, nuotando la propria frazione seguendo le caratteristiche individuali e, di conseguenza, tirando fuori il massimo possibile.

Se ci è mancata l’esperienza, come più volte dichiarato da Greg, il tempo e la pazienza potranno colmare il piccolo gap che oggi ci ha visti sul secondo gradino del podio. Di certo per il fondo azzurro, che con questa porta a casa un totale di 33 medaglie nella storia dei mondiali, è l’ennesima dimostrazione di una scuola che sa rinnovarsi e restare sempre ai vertici assoluti. Un orgoglio nazionale.

Calendario

Sabato 13 luglio: 5 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Domenico Acerenza e Marcello Guidi
Domenica 14 luglio: 10 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Arianna Bridi
Martedì 16 luglio: 10 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo
Mercoledì 17 luglio: 5 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi
Giovedì 18 luglio: 5 km a squadre alle 10:00 (3.00 italiane)

Venerdì 19 luglio: 25 km M alle 8:30 (1.30 italiane) con Simone Ruffini e Alessio Occhipinti e 25 Km F alle 8:45 (1.45 italiane) con Arianna Bridi e Barbara Pozzobon

Foto copertina: Andrea Masini | DBM per Federnuoto