Il nuoto di fondo a Gwangju ha dato il suo verdetto nella 10 km, unica distanza che metteva in palio, oltre alle medaglie mondiali, anche il pass olimpico.

Risultato per niente semplice perché, per essere sicuri di volare entrambi a Tokyo 2020, Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo dovevano necessariamente arrivare nei primi 10 ed evitare quindi l’esclusione capitata ad Arianna Bridi, tredicesima nella prova femminile, penalizzata da un regolamento quantomeno discutibile.

È stata una dura lotta all’Ocean Park di Yeosu – che alla partenza si presentava in condizioni e temperatura (25°) perfette – e i nostri due portacolori l’hanno interpretata in maniera diversa raggiungendo però un obiettivo, quello della qualificazione olimpica, che deve sicuramente soddisfare, sia per il risultato in sé sia per come è arrivato.

Come ampiamente dichiarato alla vigilia, la tattica di Greg Paltrinieri è stata chiara: condurre una gara di testa, impostare un ritmo che potesse scremare il gruppone a sufficienza per arrivare al rush finale con pochi avversari ed evitare una volata nella quale, per caratteristiche, si sarebbe trovato svantaggiato.

Dopo la partenza lampo dell’inglese Burnell, Greg prende la testa della competizione e gira davanti a tutti la boa di metà gara, a 54’59”. Ma l’azione del campione di Carpi non è mai abbastanza secca da far perdere terreno agli inseguitori, che lo lasciano nuotare controllandolo e rimanendogli sempre in scia. In vista dell’ultimo giro, i tedeschi Wellbrock e Muffels si portano in testa, con il francese Olivier ai piedi, ed è l’azione decisiva ai fini del podio.

Allo sprint, Wellbrock si dimostra migliore di tutti (1h47’55″9) e centra, in parte, l’accoppiata che vorremmo veder fare a Paltrinieri, vincendo l’oro mondiale dopo essere stato re europeo a Glasgow 2018 nei 1500. Olivier perde lo sprint (+0″2) e si mette al collo l’argento, bronzo per Muffels (+1″5).

Nella volata finale poteva succedere di tutto, anche non vedere nemmeno uno dei nostri qualificati per Tokyo 2020, ma Paltrinieri è stato caparbio nel risalire da una pericolosa ottava alla sesta posizione, arrivando insieme a Wilimowsky (quinto con lo stesso crono a +5″1).

Mario Sanzullo, che aveva invece condotto una gara nelle posizioni centrali, ha sfruttato l’esperienza e, appaiandosi all’olandese campione olimpico in carica Weertman, si è accaparrato il nono posto e, di conseguenza, il volo che lo porterà in Giappone l’anno prossimo.

I qualificati per l’Olimpiade sono, di fatto, tutti i più forti: Wellbrock (GER) in 1h47’55”9, Olivier (FRA), Muffels (GER), Rasovszky (HUN), Wilimovsky (USA), Paltrinieri (ITA), Weertman (NED), Martinez (ESP), Sanzullo (ITA), Aubry (FRA).

Come tutti i grandi campioni, Gregorio Paltrinieri è il più grande critico di sé stesso, ed ha analizzato la gara ai microfoni della RAI con po’ di amaro in bocca:

Avrei voluto essere più veloce nella parte centrale di gara, alla fine è stata molto dura perché non sono riuscito a staccarmi dagli altri. Comunque l’obiettivo di qualificarsi per Tokyo è stato centrato e, considerando che sono alla prima esperienza mondiale, mi ritengo soddisfatto.

Mario Sanzullo, che veniva dall’argento a Budapest 2017 nella 5km, ha dichiarato sempre alla Rai:

Ho fatto la mia gara, senza esagerare, sono rimasto nel gruppo per aspettare il finale e risalire. Sono contentissimo del risultato, per me andare alle Olimpiadi è un sogno che si avvera.

Stefano Morini, allenatore di Paltrinieri, mostra soddisfazione:

Abbiamo lavorato tanto, questo è il massimo che potevamo fare. Centrare il pass olimpico è un risultato ottimo, ora dobbiamo affinare esperienza e tattica di gara, ma la strada è quella giusta.

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Forse abbagliati dalla grinta e dal talento di Gregorio Paltrinieri, in tanti si erano illusi che la medaglia, se non il titolo, fosse quasi cosa certa. La realtà è che, anche in una 10 km dove per essere tra i migliori bisogna avere un ottimo 1500 in vasca, il nuoto di fondo presenta molte variabili, alcune delle quali impronosticabili, e l’esperienza nella gestione della gara – e anche dei momenti all’interno della gara stessa – è un valore aggiunto molto importante.

In questo campo, Paltrinieri ha dimostrato alcune piccole lacune, come ad esempio il tempo perso all’ultimo rifornimento o la poca lucidità dimostrata in alcuni momenti nei quali, forse, procedere con un ritmo diverso lo avrebbe favorito più avanti. Ma arrivare a poche bracciate dal giocarsi una medaglia mondiale alla prima esperienza in una competizione di questo genere è, oggettivamente, un risultato eccezionale.

La gara di oggi ha consacrato un fenomeno come Wellbrock, che ha fatto la differenza nella strategia e nello sprint finale e che sarà, per Gregorio, un avversario pericoloso anche in vasca.

Ricordiamo quindi le qualificate per le Olimpiadi della 10 km femminile: Xin (CHN), Anderson (USA), Bruni (ITA), Grangeon (FRA), Cunha (BRA), Twichell (USA), Lee (AUS), Wunram e Beck (GER) e van Rouwendaal (NED).

Vittima eccellente insieme alla nostra Bridi la francese Aurelie Muller campionessa mondiale a Budapest 2017 nella 10 km e argento della 5 km, che dopo aver condotto la gara insieme alla connazionale perde le scie nella fase finale.

Calendario

Sabato 13 luglio: 5 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Domenico Acerenza e Marcello Guidi
Domenica 14 luglio: 10 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Arianna Bridi
Martedì 16 luglio: 10 km M alle 10:00 (3.00 italiane) con Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo

Mercoledì 17 luglio: 5 km F alle 10:00 (3.00 italiane) con Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi

Giovedì 18 luglio: 5 km a squadre alle 10:00 (3.00 italiane)
Venerdì 19 luglio: 25 km M alle 8:30 (1.30 italiane) con Simone Ruffini e Alessio Occhipinti e 25 Km F alle 8:45 (1.45 italiane) con Arianna Bridi e Barbara Pozzobon

Foto copertina: Andrea Masini | DBM per Federnuoto