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Nonostante la crisi del nuoto maschile Usa, gli States sono sempre di più polo di attrazione per gli atleti di alto livello.
Suscita molto curiosità il gruppo di allenamento all'Università della Florida guidato da coach Nesty che - oltre a Finke e alla Ledecky - annovererà i tunisini Hafnaoui e Jaouadi, con prevedibili scommesse su quanto potrà durare una coabitazione del genere, anche conoscendo i precedenti di Hafnaoui.
Resta il dato di fatto di allenatori europei, in particolare francesi, che hanno ottenuto grandi risultati con Jaouadi (Lucas) e la McIntosh (Vergnoux) per poi vederli scegliere comunque gli Usa.
Non sono gli unici, perché anche i fratelli Wiffen si sposteranno dalla Gran Bretagna a Cal, raggiungendo il belga Henveaux che a Cal si allena già da tempo, e poi ci sono le tante atlete europee promettenti (Curtis, Pudar e Pavalic) che si alleneranno in Virginia da DeSorbo, con la squadra maschile dei Cavaliers (sempre guidata da DeSorbo) che si è invece assicurata i due rookie statunitensi più ambiti: Heilamn e Williamson.
L'elenco potrebbe continuare ancora (in un post precedente ho già citato Masiuk come new entry a Texas assieme alla McIntosh), ma è evidente che, pure per chi non è appassionato alle gare in yards e al circuito Ncaa, sarà quanto accadrà negli Usa a monopolizzare l'attenzione degli appassionati di nuoto, anche europei, nel prossimo autunno/inverno.
https://www.repubblica.it/sport/vari/20 … 424814657/
Non avendo informazioni certe non mi sbilancio, ma che vicenda, sul suo Instagram la Pilato si dichiara estranea ai fatti, implicitamente scaricando la colpa alla Tarantino..boh che dire, sarei stato meglio se non mi fosse capitato sotto agli occhi...che vergogna
Se tu non ne avessi parlato, sarei stato molto incerto se discuterne sul forum.
I primi report che ho letto, forse recependo le informazioni provenienti dalla Pilato, presentano le cose in un certo modo, ad esempio come descritto da Oasport https://www.oasport.it/2025/08/la-fin-p … entamente/.
Altri report, come quello di Giusy Cisale su Swimswam, invece non fanno distinzione tra le atlete coinvolte https://swimswam.com/italian-olympians- … ged-theft/ (la versione sul sito Usa),
https://swimswam.com/pilato-e-tarantino … edernuoto/ (quella su Swimswam Italia), anche se, in realtà, se uno clicca sull'articolo del Corriere della Sera riportato come fonte di stampa dalla Cisale, le cose vengono descritte in modo circostanziato (ovviamente tutto da verificare).
Sì, sarebbe stato molto meglio non leggere questa notizia; il comunicato della Fin stigmatizza giustamente l'accaduto, in attesa di ulteriori valutazioni.
Alcune dichiarazioni di Imafuku ed Ohashi dopo i Mondiali Juniores di Otopeni https://newsdig.tbs.co.jp/articles/-/2129953?display=1
Imafuku rivela di avere contratto la gastroenterite ai Mondiali assoluti e che gli c'è voluto tempo per recuperare; quindi ha avuto un avvicinamento alle gare di Otopeni non certo ideale e questo dà valore ai crono da lui nuotati.
Ohashi (due argenti ed un bronzo iindividuali) ha subito un po' la tensione e conferma la sua delusione per non avere raggiunto l'oro individuale. Esperienza utile in vista del grande obiettivo di LA28, e si propone di entrare stabilmente in nazionale maggiore dal prossimo anno per abituarsi alla tensione delle finali.
Per entrambi i due principali eventi del 2026 saranno i Panpacifici di agosto ad Irvine (California) ed i Giochi Asiatici di fine settembre a Nagoya (Giappone), con sfida preannunciata alla nazionale cinese.
La situazione di Kolesnikov si inserisce in quella generale dei 100 dorso che appare in continuo movimento.
Il 2025 è stato l'anno della consacrazione del sudafricano Pieter Coetze (51.85 per vincere la finale mondiale) che andrà ad allenarsi a Cal: un posto, una (apparente) garanzia per i dorsisti (Ryan Murphy il più recente prodotto vincente di Durden).
Vedremo se a Cal Coetze saprà dare seguito al suo anno da leone e se in Francia Ndoye Brouard, andando verso gli Europei di casa, consoliderà il suo primo sub52" di carriera, quel 51.92 che gli ha dato il bronzo mondiale.
Thomas Ceccon è uscito dal Mondiale di Singapore con quel mix di sensazioni che ben conosciamo: miglior crono assoluto (51.80 nella 4x100 mista finale) e nella combo tra gara individuale e staffetta, ma sono le medaglie d'oro vere quelle che pesano e che vorrà riconquistare con un atteggiamento diverso, come mostrato nella staffetta conclusiva dove, pur con la stanchezza delle tante gare disputate, è passato ai 50m 26 centesimi più veloce rispetto alla gara individuale.
Direi che il duo russo Lifintsev-Kolesnikov resti il più temibile tra i nomi non ancora citati, per età (Lifintsev) e potenzialità (Kolesnikov), e poi si passa ai 2003 Morgan e Kos, che nel 2025 sono arrivati a 52.12 e 52.20 rispettivamente, e quindi sono pronti ad irrompere in quei 51" che, sembra scontato, diventeranno il nuovo territorio su cui confrontarsi verso LA28.
Ha completato il lotto di finalisti di Singapore il greco Christou, bravissimo a mantenersi così competitivo alla soglia dei 30 anni, ma che, pare inevitabile, dovrà difendere le posizioni acquisite dalla crescita di atleti più giovani.
La situazione Usa resta complicata ma il Will Modglin (nato nel 2004) visto alle Universiadi di Berlino dà loro qualche speranza (52.54 ai WUGs), forse più di quel Diehl (52.94 a Berlino per il 2005 Usa) che fatica più del previsto a progredire.
Come ultimi due nomi cito il nostro Christian Bacico (2005), arrivato a 52.72 al termine di una stagione in continuo miglioramento e che per età ma soprattutto allenabilità sembra capace di ulteriori progressi, ed il 2004 polacco Ksawery Masiuk, in realtà piuttosto stallato come tempi nelle ultime due stagioni (52.55 in questo 2025, comunque nuovo PB per lui), per il prossimo cambio di sede di allenamento che ha deciso di compiere, raggiungendo il folto gruppo di Bowman a Texas.
Le considerazioni su Kliment Kolesnikov contenute in quest'articolo https://www.nuoto.com/articolo/notizie/ … singapore/ sono ideali per descrivere l'attuale situazione dei 100 dorso maschili verso i Mondiali 2027 e LA28. Kolesnikov è stato attore non protagonista della finale dei 100 dorso di Singapore (52.38 dopo il 52.26 della semifinale), mentre ha vinto a mani basse quella dei 50 dorso (23.68 a soli 13 centesimi dal suo WR).
I tecnici russi parlano di errori in fase di preparazione e di mancanza di gare dopo il lungo stop; io penso che una certa mancanza di motivazioni sia stata la causa principale di una preparazione certamente inadeguata per i 100 dorso, per i quali Kolesnikov dispone di una base di velocità unica ma, pur passando ai 50m oltre 1" più lento di quanto nuotato nei 50 dorso (24.81 in semifinale e 24.90 in finale) non è riuscito a produrre una vasca di ritorno all'altezza dei competitors.
E' probabile che, andando verso le Olimpiadi del 2028, Kolesnikov qualche motivazione in più la trovi per puntare sul serio anche sui 100 dorso, oltre che su quei 50 dorso dove conserva un margine enorme sulla concorrenza (a Singapore sono arrivati secondi Coetze e Samusenko con 49 centesimi di distacco, e quasi mezzo secondo di vantaggio in un 50m è veramente un abisso).
Come sempre, dipenderà anche dai sottili equilibri psicologici che si creano con gli avversari: un deciso progresso interno (il 2006 Lifintsev il più probabile candidato) o internazionale, potrebbe convincere Kolesnikov a focalizzarsi nella sua comfort zone, quei 50 dorso in cui non si vede chi possa impensierirlo a breve.
Restando alla 4x100 stile libero femminile, posto che Usa ed Australia restano le favorite anche verso LA28, vediamo i movimenti delle altre squadre finaliste a Singapore, dove fu terza l'Olanda, Olanda che è una sorta di 2+2, cioè una squadra con due eccellenti atlete (la 2000 Steenbergen e la 2004 Van Wijk) e due atlete di livello inferiore (a Singapore Giele e van Nunen). Per ora l'Olanda non propone grandi prospetti giovanile e, quindi, nei pronostici verso Los Angeles segna un po' il passo rispetto, soprattutto, a Russia ed Italia.
La Russia aveva già un quartetto piuttosto giovane a Singapore con tre 2005 ed una 2006, ed i Mondiali Juniores hanno evidenziato un ottimo prospetto come Kira Manokhina, nata nel novembre 2009, che ad Otopeni è arrivata a 54.49 dai blocchi e 53.44 lanciato, insieme all'altra 2009 Milana Stepanova. Dovessi puntare un cent, direi che un quartetto russo Klepikova, Trofimova, Manokhina, Stepanova possa fare molto bene già a Budapest2027 e poi a LA28.
L'Italia, a Singapore con l'ormai collaudato quartetto Curtis (2006 con ampi margini di progresso), Menicucci, Tarantino, Morini, ha la fenomenale 2011 Alessandra Mao come ingresso praticamente certo, e poi presenta la 2009 Santambrogio (54.83) e due 2008 come la Leoni (54.31) e la Di Maria (54.84) già autrici di frazioni lanciate sotto i 55". Quindi, un grandissimo prospetto ed una buona base su cui lavorare per migliorare l'attuale quartetto, posto che le titolari (soprattutto Sofia Morini) possono migliorare i risultati di questo 2025.
I destini della Cina sembrano legati al pieno recupero di Yang Junxuan, alle Olimpiadi di Parigi autrice di un 52.48 dai blocchi ed un 52.11 lanciato, tenendo poi conto che la fenomenale 2011 Yu Zidi potrà dare un buon contributo anche alla 4x100 sl, mentre la Francia, che ci ha preceduti a Singapore, ha una situazione meno chiara nel bilancio entrate/uscite e la Gran Bretagna, assente a Singapore, ha un ottimo prospetto come la 2009 Taylor da affiancare alla 2006 Eva Okaro e, forse, alla 2007 Skye Carter, ma stiamo parlando di un quartetto da ricostruire. Da notare la recente candidatura della 2009 Capron, autrice di un rilevante 55.69 dai blocchi a fine luglio a Sheffield.
Il dominio dell'Australia nella 4x100 stile libero femminile, confermato anche a Singapore tra i colpi di coda del virus che ha escluso dalla finale una protagonista annunciata come Gretchen Walsh, potrebbe essere davvero agli sgoccioli, vista l'esplosione della 2009 Rylee Erisman che con il 52.79 nuotato ai Mondiali Juniores sarebbe arrivata terza a Singapore dopo Steenbergen (52.55) ed O'Callaghan (52.67).
Di più, la Erisman per età, caratteristiche tecniche e traiettoria di miglioramento sembra destinata a competere anche per il titolo individuale dei 100 stile libero ai prossimi Mondiali di Budapest 2027.
L'ultima volta che l'Australia perse la 4x100 sl femminile fu ai Mondiali di Budapest 2017 e - anche in questo senso - pare che i numeri e la storia si divertano a darci un'indicazione precisa.
Più pragmaticamente, è sempre una questione di afflussi che sostituiscano le uscite: l'Australia ha perso tre calibri rilevanti come la McKeon e le sorelle Campbell (oltre alla Wilson etc) e nell'ultima stagione ha visto una Shayna Jack fuori condizione, per cui a Singapore si è salvata con le 2006 Jansen e Wunsch accanto a MOC e Harris (quest'ultima focalizzata sui 50 sl ma autrice di un'ottima frazione in staffetta, ed anche il pieno ritorno della Harris sui 100 sl sarebbe fondamentale per le speranze aussie), e per i problemi del quartetto Usa che ha dovuto sostituire in extremis la Walsh con la Gemmell, oltre ad avere una Huske non certo al massimo.
L'irruzione di Rylée Erisman sembra far pendere decisamente la bilancia in favore delle Usa, con un quartetto Erisman, Douglass, G.Walsh, Huske difficilmente arginabile dalle aussie, a meno di rivedere Shayna Jack agli apici di carriera, insieme ad Harris, MOC e alla migliore tra le 2006 (Wunsh, Jansen e Casey, con la Wunsch che sembra essere ancora quella con più potenzialità nonostante i guai fisici di questa stagione).
A stagione conclusa, evidenzio alcuni aspetti tecnici su cui non mi sono soffermato commentando i principali eventi del 2025, cioè i Mondiali assoluti di Singapore e i Mondiali juniores di Otopeni.
Oltre a Shin Ohashi che ha nuotato il miglior crono stagionale nei 200 rana (WJR di 2.06.91), un protagonista dei Mondiali Juniores che sembra pronto a diventarlo anche a livello assoluto è il britannico Filip Nowacki, autore di un 2.07.32 nei 200 rana migliore del tempo che è servito a Qin Hayang per vincere i Mondiali assoluti (2.07.41), ma che pure nei 100 rana ha mostrato una seconda vasca eccellente.
Nowacki ha nuotato 59.24 nella semifinale dei 100 rana di Otopeni con un 31.04 nei secondi 50m, e 59.20 nella finale del giorno dopo con un ritorno da 31.10.
Come riferimento, la miglior vasca di ritorno ai Mondiali assoluti è stato il 31.05 di Qin Haiyang in semifinale, quando ha nuotato 58.24; poi nella finale del giorno dopo Qin ha ottenuto un 58.23 con un ritorno da 31.16.
Insomma, anche nei 100 rana la vasca di ritorno di Nowacki si pone, già adesso, ai vertici assoluti, per cui ci sono pochi dubbi sul fatto che, con la inevitabile velocizzazione conseguente al potenziamento fisico, il britannico sia destinato a diventare atleta di vertice anche nei 100 rana, insieme a quell'Ohashi che si è reso autore di grandi frazioni in staffetta (due 58"5 lanciati).
L'Australia era la seconda squadra più numerosa a questi Mondiali Juniores (dopo gli Usa) e, visto che ha vinto una sola medaglia (l'oro nei 50 dorso femminili con la Trotter), ho analizzato nel dettaglio le prove degli atleti australiani.
Anche considerando l'assenza della 2009 Toohey, che avrebbe probabilmente vinto l'oro nei 50 rana femminili e gareggiato con la Plytnykaite per quello dei 100 rana femminili, si ha un quadro molto negativo del movimento giovanile australiano per quanto riguarda le annate 2007-2008, ed anche i più giovani, come Chris Montana (nato alla fine del 2009) hanno nuotato molto al di sotto delle aspettative, e quindi si può parlare di spedizione fallimentare dal punto di vista dei risultati.
Spedizione australiana che, in realtà, non era partita male con il quarto posto di Tex Cross nei 400 sl maschili con il PB (3.48.17) e la buona batteria di Allan nei 100 dorso, ma poi si è arenata, producendo - oltre all'oro citato - quattro quarti posti e quattro quinti posti individuali.
Molto male anche le staffette, con addirittura diverse eliminazioni e un quinto posto nella 4x200 stile libero maschile come miglior risultato.
Il prospetto più atteso era il 2008 dorsista Allan che ha ottenuto due quarti posti, nei 50 e 100 dorso, con crono superiori (non in modo catastrofico) ai suoi PBs.
C'erano poi i velocisti Conias e Moclair; Conias è arrivato quinto nei 50 sl in 22.23 (migliorando il PB), mentre Moclair è stato eliminato in semifinale dove ha nuotato 22.44, ed ha poi effettuato lo spareggio per definire la prima riserva; spareggio un po' beffardo perché Moclair ha nuotato un 22.11 che gli sarebbe valso ampiamente la finale e, se ottenuto in finale, gli avrebbe dato il bronzo. Va subito detto che capita spessissimo che, in spareggi con tante corsie vuote intorno, si ottengano dei netti PBs, e quindi dire: "se l'avesse ottenuto in finale.." non ha molto senso, perché è molto più difficile ottenere i tempi con le corsie piene e la tensione della finale.
Tornando all'Australia, quindi, un chiaro campanello d'allarme per come è stata (mal)condotta questa spedizione ai Mondiali Juniores e un alert per il futuro, perché il mondo del nuoto continua ad evolvere e le posizioni acquisite si possono perdere facilmente.
Dieci temi per i Mondiali Juniores 2025 che partiranno martedì ad Otopeni
1) Alla scorsa edizione di Netanya 2023 i nuotatori più in vista (anche per tante le medaglie conquistate) furono lo statunitense Williamson in campo maschile e l'australiana Wunsch in quello femminile. Chi saranno quelli di Otopeni?
2) L'Italia presenta la candidatura forte di Carlos D'Ambrosio che potrebbe arrivare a tre medaglie (magari d'oro) individuali, considerando che il suo recente PB di 22.18 lo inserisce tra i candidati al podio anche nei 50 stile libero.
3) Ai Mondiali Juniores 2023 l'Italia conquistò 12 medaglie: 4 d'argento ed 8 di bronzo, un buon bottino con il solito problema della penuria di ori, penalizzante per la posizione nel medagliere; la presenza di D'Ambrosio potrà portare al salto di qualità pure sotto questo aspetto.
4) Ritornano i russi ed i bielorussi, ed anche questo contribuirà ad alzare il livello medio delle gare accanto ad una notevole partecipazione complessiva. Stupisce che la Cina abbia deciso di schierare un'atleta come Yang Peiqi che ha molto ben gareggiato ai Mondiali assoluti: evidentemente anche la Cina vuole smuovere la prima casella del medagliere.
5) il Giappone non contribuisce molto da un punto di vista quantitativo (13 atleti in tutto tra maschi e femmine) ma moltissimo da quello qualitativo e, soprattutto, da quello delle curiosità. Direi che ogni nuotatore del Sol Levante ne susciti, anche l'ancora 15enne Hirata che è già sceso sotto i 50" nei 100 sl ed è molto veloce pure nel dorso (25.46 nei 50 e 55.05 nei 100 dorso), ma è il trio Ohashi, Kojima, Numata ad essere molto atteso: con Ohashi e Kojima che sono, ma non ufficialmente, primatisti mondiali juniores, e Numata che è stato il primo a far parlare di sé nuotando 4'12" nei 400 misti a 16 anni di età (migliorando il crono di Zhang Zhanshuo ai mondiali Juniores 2023).
6) E' raro che un campione mondiale juniores in carica ritorni due anni dopo per difendere il suo titolo; è il caso di Kuzey Tuncelli che vinse nel 2023 gli 800 ed i 1500 sl e sarà ancora presente ad Otopeni per confermare quei due titoli, e magari tentare l'ultimo assalto (speriamo infruttuoso) al WJR di Galossi negli 800 sl.
7) Per la serie: "chi l'ha visto?", chissà se qualcuno si ricorda dell'indonesiano Felix Viktor Iberle, che stupì tutti ai Mondiali Juniores 2023 vincendo i 50 rana con il corredo di un gran crono (26.98) in batteria. Iberle era una sorta di Andrew del sud-est asiatico: si allenava all'aperto su indicazione del padre-coach e solo su distanze brevissime. Pare che abbia continuato in questo modo, e ad inizio 2025 si è avvicinato a quel PB nuotando 27.11 nei 50 rana, e tra l'altro (crepi l'avarizia lol) si è cimentato pure in un 50 stile libero nuotando 22.96. Ha poi gareggiato ai Mondiali di Singapore e non sapremo mai se il suo deludente 27.81 nella batteria dei 50 rana abbia risentito del noto virus.
8) Chi invece si è confermato anche a livello assoluto, vincendo medaglie sia alle Olimpiadi di Parigi che ai recenti Mondiali di Singapore, è stato il giapponese Tomoyuki Matsushita, capofila di quella new wave di mististi made in Japan che - dopo il periodo d'oro di Hagino e Seto - presenta i 2008 Kojima e Numata. Chissà se saranno loro a provare ad avvicinare nei prossimi anni il dominatore dei misti Marchand.
9) Alessandra Mao disputerà il suo primo Mondiale Juniores e fa impressione pensare che potrà farlo per altre due edizioni, cioè fino a quella del 2029. Sarebbe sbagliato porle obiettivi, anche perché la giovanissima veneta ha già disputato Eurojunior ed Eyof, ma è evidente che ci sarà curiosità per le sue prove, soprattutto quella nei 200 stile libero.
10) E' una novità pure la telecronaca Rai: Sacchi ha verso le competizioni giovanili un atteggiamento simile a quello del nostro Xman, cioè considera illusori molti loro risultati; e non c'è dubbio che di meteore, per vari motivi, ce ne siano state tante, anche solo nel recente passato. Ma anche le meteore servono per rendere la vita meno prevedibile, e quindi un grazie a tutti coloro che hanno fatto fantasticare, magari solo per pochi mesi, noi poveri appassionati lol. Quante e quali saranno le meteore che si metteranno in evidenza ai Mondiali Juniores 2025?
Abbiamo avuto tutte le risposte
1) La classifica a punti ha premiato Yang Peiqi in campo femminile ed il duo D'Ambrosio-Shortt in quello maschile. D'Ambrosio ha dato un contributo eccezionale alle staffette italiane e quindi è giustamente lui il nuotatore dei Campionati. Va sottolineato come la Erisman sia stata l'atleta più medagliata e sia stata artefice di quel 52.79 nei 100 sl che è la migliore prestazione tecnica in campo femminile, mentre in generale è il 2.07.32 di Nowacki nei 200 rana ad avere ottenuto più punti Fina. Ricordo infine i grandi crono di Ohashi nelle staffette.
2) D'Ambrosio oltre ogni aspettativa: veramente eccezionali i suoi Mondiali Jrs considerando che arrivava dai Mondiali assoluti già vissuti da protagonista. Per lui due ori ed un bronzo individuali, con due PBs migliorati nei 50 e 200 stile libero.
3) Rispetto a Netanya 2023 medagliere italiano decisamente migliorato con 3 ori (due di D'Ambrosio ed uno di Del Signore), 2 argenti e 7 bronzi, tra cui quello storico della Mao nei 200 stile libero a 14 anni.
4) Tutto confermato e forse amplificato rispetto alle mie previsioni: Russia grande protagonista dei Mondiali Jrs con la seconda posizione nel medagliere e la prima nella classifica a punti in campo maschile. I quattro ori individuali di Yang Peiqi sono stati decisivi per le valutazioni sulla Cina che, in realtà, non ha presentato una grande squadra a questi Mondiali Jrs.
5) Con Hirata ancora un po' immaturo per questi palcoscenici, abbiamo avuto le risposte che cercavamo dal trio Ohashi, Kojima, Numata. Ottimi Mondiali per Numata, solo discreti per Ohashi, autore però di grandi prove in staffetta, mentre Kojima è quello che probabilmente esce più insoddisfatto (la sua espressione di non contentezza dopo lo storico oro nella mista maschile dice molto). In ogni caso c'è stata la conferma delle loro grandi potenzialità e sono convinto che l'esperienza fatta sarà utile per i Mondiali assoluti di Budapest (non lontano da Otopeni) del 2027.
6) Tuncelli ha ovviamente rivinto 800 e 1500 sl, concludendo così la sua carriera da junior. Era una possibilità solo ipotetica quella che potesse attaccare il WJR di Galossi (e siamo ben contenti che il crono di Galossi resti nel libro dei record), perché è evidente che Tuncelli aveva programmato il picco stagionale per Singapore, dopo avere disputato gli Eurojuniors.
7) Iberle ha perso il record dei Campionati nei 50 rana, migliorato dal tedesco Grafe in batteria, proprio come aveva fatto Iberle due anni prima. Chissà chi saranno gli Iberle di Otopeni 2025..: ai posteri la sentenza.
8) Il duo dei grandi mististi giapponesi, ma soprattutto Kojima perché Numata era reduce da una grande prova nei 200 sl, si è fatto sfuggire l'oro nei 200 misti, dove Shcherbakov ha confermato il suo evidente talento (ricordo anche come sia stato decisivo nella vittoria russa nella 4x200 sl con un'ottima prima frazione), però - come detto - le loro qualità sono state confermate e sarà decisivo vedere il loro tasso di miglioramento il prossimo anno, per capire il ruolo che potranno avere nei Mondiali 2027 ed a LA28.
9) La mia prudenza è stata spazzata via da una Mao che ha chiuso con un clamoroso bronzo in 1.57.00 nei 200 sl. E' un crono che si ricorda facilmente, uno di quei casi in cui tutto sottolinea la grandezza dell'impresa compiuta. Come per D'Ambrosio, sono d'obbligo i superlativi per la 14enne veneta, ed inevitabilmente crescono le attese per il futuro.
10) Mi ero scordato che Mec&Sac, reduci dagli impegni Mondiali, potessero andare in vacanza (sarà perché le mie vacanze sono scrivere di nuoto? lol). Chissà se il giornalista Rai che ha commentato questi Mondiali Jrs, toccando vertici di surrealismo quasi affascinanti, sarà una meteora delle telecronache di nuoto o lo risentiremo ancora. Di sicuro alcune sue perle di saggezza verranno ricordate, e di questo lo ringrazio perchè l'arida competenza annoia (e non era certo il suo caso lol).
Si potrebbe scrivere tanto a consuntivo di questi Mondiali Jrs, ma non avrebbe molto senso (l'età aiuta lol) perchè i vari dati si possono trovare sui principali siti di nuoto, dal medagliere al fin troppo celebrato Championships Trophy (il trofeo a punti che, inevitabilmente, sovrappesa le formazioni più numerose) che l'Omega ha inserito anche nella sua pagina ufficiale.
Meglio parlare di ciò che, probabilmente, pochi hanno notato, come, ad esempio, il fatto che nella già ridotta squadra giapponese, che doveva contare 13 atleti, non abbia gareggiato il 2009 Eita Kawaura, che aveva ottenuto crono interessanti ai Campionati nazionali di marzo, come l'1.49.16 nei 200 stile libero https://swim.seiko.co.jp/en/2024/S70701/eng_index.htm, quando, per dare un riferimento, Numata ottenne 1.48.94.
Per il futuro della 4x200 sl nipponica imperniata sul 2007 Murasa, potrebbe tornare utile, quindi, anche questo Kawaura (per una 4x200 sl ancor più da paura lol).
In generale, il nuoto giapponese ha ripreso a produrre giovani prospetti in notevole quantità e dai risultati dei Campionati nazionali di marzo se ne vedono alcuni: dal 2010 Hamaguchi nel dorso al 2009 Miyazaki nella rana, al 2010 Takeno nella farfalla ai mististi Negishi (2008) e Hirayama (2010).
Mi avessero detto prima dell'inizio di questi mondiali su chi puntare i riflettori, avrei indicato i due mististi giapponesi e il loro connazionale ranista; in realtà, ora, dovessi indicare il nome che più mi ha impressionato, farei quello di Nowacki, un po' per la capacità avuta durante la stagione agonistica, come già ricordato da Nuotofan, di migliorare in maniera imbarazzante la performance, tra campionati nazionali, eurojuniores e mondiali junior, un po' per quel legame che mi piace definire "etnico" tra certe discipline e una nazione, per farla breve mi piace vedere in lui l'ultimo tassello di una affinità tra rana e Gran Bretagna che parte da Moorhouse, arriva a livelli finors ancora inesplorati, se non da lui, con Peaty, e ora ha come lascito questo ragazzo dal fisico tutt'altro che impressionante,ma che in acqua ci sa davvero fare sia a livello di stile che di efficacia
O addirittura David Wilkie, eccezionale ranista (anche mistista) scozzese degli anni '70.
Penso che la rivalità tra Nowacki e Ohashi possa diventare un classico anche a livello assoluto, non oso dire come quella famosa tra Brendan Hansen e Kosuke Kitajima che ha contrassegnato gli anni 2000, perché ci saranno altri contendenti, a partire da Qin Haiyang ed ovviamente Leon Marchand nei 200 rana, ma Nowacki ed Ohashi sembrano ancora su una traiettoria di miglioramento piuttosto ripida.
Ho parlato degli oltre 5" di progresso di Nowacki nei 200 rana negli ultimi 12 mesi, ma anche Ohashi è passato dal 2.10.88 con cui ha vinto i Panpacifici Juniors la scorsa estate al 2.06.91 del suo WJR, quindi ha avuto circa 4" di progresso nei 200 rana.
Non è poi un caso che - tra i tre junior giapponesi molto attesi - quello che ha migliorato i propri PBs a questi Mondiali Junior sia stato Raito Numata, cioè quello che aveva fatto parlare meno di sé durante la stagione.
Davvero eccessiva la frequenza con cui Shin Ohashi e Yumeki Kojima hanno ricercato grandi PBs nell'avvicinamento ai Mondiali Juniors, e penso che questo sia stato l'insegnamento migliore che possano avere ricavato per il futuro i loro coach.
Era comunque importante vederli nuotare, soprattutto Kojima e Numata perché Ohashi aveva già disputato i meeting del Mare Nostrum ed era assai più noto, e le loro grandi qualità sono comunque evidenti, con quell'oro nella mista maschile conclusiva (e ricordo che Numata si era sciroppato un 1500 sl in tarda mattinata, oltre alla frazione a farfalla già in batteria) che è stato il miglior suggello ai Mondiali Junior della rappresentativa giapponese.
Non segnalato nei vari articoli che non solo la Mao ha battuto il RIJ ma anche quello Cadette..
E se e’ vero che nel nuoto in vent’anni ci sono stati molti progressi tecnici con giovanissimi che sono già di un altissimo profilo in partenze e virate, la Mao non mi sembra una di quelle..
Se questo e’ frutto di talento puro si rischia di vederla fra due-tre anni sull’1”54..
Sì, la Mao ha battuto tutti i record di categoria, a parte quello assoluto della Pellegrini.
Davide Pontarin ha dichiarato che i suoi crono sono frutto solamente del suo talento, e che lei si diverte ad allenarsi e a gareggiare; non ha nessuna pressione particolare da parte dell'ambiente che la circonda.
Tra l'altro, come già detto da altri, ha un fisico ancora assai poco strutturato e che secondo me non dovrebbe risentire troppo dei problemi che alcune ragazze conoscono crescendo.
L'altra caratteristica impressionante della Mao sono le sue doti agonistiche.
Ormai l'abbiamo vista più volte: nella finale di Riccione dei 200 sl, nei 100 sl degli Eyof con la Lesniewska e poi nelle staffette quando doveva rimontare, e soprattutto nella finale, davvero di alto livello, di oggi: la Mao riesce sempre a stupire dando qualcosa di più dell'atteso.
Pur avendo visto tantissimo nuoto, un'atleta così giovane con tutte queste caratteristiche è davvero una rarità.
Ce ne sono stati molti altri di 1.57.00 in questi anni ma io il primo in assoluto che ricordo è quello di Lisbeth Lenton nella prima frazione della 4x200 ai mondiali di Montreal del 2005.
Quel tempo fece scalpore perché a parte i due record del mondo della Van Alsmick a 1.56, in quegli anni i 200 sl erano in stagnazione con europei, mondiali e olimpiadi che si vincevano costantemente sopra l'1.58.
La Lenton fu la prima a dimostrare che si potevano avvicinare i WR della tedesca e diede le giuste motivazioni a Lieb, Manaudou e la stessa Pellegrini per spostare finalmente a 1.56 e anche sotto, i parametri cronometrici dei 200 stile libero. Chissà magari la cabala e la numerologia vogliono dirci qualcosa...Io metteri pure la firma per una carriera alla Lenton
P.S. : ora sto per dire una castroneria e Nuoto non mi parlerà mai più ma vedendo la gara e in particolare la sua bracciata, mi sembra di rivedere lo stesso stile di Phelps nei 200 stile libero.
P.S. 2: ho controllato, in realtà il tempo della Lenton fu di 1.57.06 ma poco cambia
Come potrei non parlarti Johnny? lol
Con tutte le differenze tra nuoto maschile e femminile, ancora maggiori per una ragazza così giovane come la Mao, e quindi con una frequenza di bracciata che deve essere per forza maggiore per compensare la minore trazione, anche la bracciata della Mao ha una spiccata asincronia, ed in questo può ricordare Phelps.
In generale, quasi tutti i grandi nuotatori e le grandi nuotatrici hanno caratteristiche stilistiche che li allontanano dai canoni classici, perché adattano la nuotata alle loro caratteristiche fisiche ed alla loro sensibilità acquatica.
Bello il ricordo dei Mondiali 2005, con i 200 sl che furono una delle maggiori delusioni nella carriera di Federica Pellegrini che fu preceduta dalla Figues (1.58.60) ed ai microfoni disse che quell'argento non valeva niente; poi in realtà fu la prima medaglia della sua lunghissima striscia mondiale che arrivò fino a Gwangju 2019.
Come l'anno precedente alle Olimpiadi di Atene, il 200 sl più veloce fu nuotato in prima frazione della 4x200 sl da una non-specialista; ad Atene la Coughlin ed a Montreal quella Lenton (poi Trickett) che hai giustamente ricordato.
La Lenton fu una grandissima atleta nello stile libero e nella farfalla, anch'io sarei contento se la Mao avesse una carriera con i successi della Lenton, ma magari Alessandra Mao farà ancora meglio.
nuotofan ha scritto:Estasi Giappone nella mista maschile e va notato come alla fine Kojima (forse non completamente soddisfatto delle sue gare) non riuscisse ad esultare pienamente. Ohashi mi ha ricordato Kitajima, che nelle staffette miste si esaltava con frazioni spaziali: il suo 58.55 è crono di livello assoluto.
Stavolta è mancato un po' Nowacki, dopo che Ransom aveva aperto con un accettabile 55.70, ma è impossibile criticare uno dei grandissimi protagonisti di questi Mondiali, soprattutto dopo che aveva conseguito l'ennesimo PB nella finale dei 50 rana disputata poco prima.
Ohashi ha fatto una frazione eccezionale (anche lui aveva nuotato quella finale dei 50) e il non specialista Numata è riuscito a scendere sotto i 53" nella farfalla.nella mista mista aveva fatto anche leggermente meglio ohashi 58.52
Vero, e dimostra come Ohashi si esalti nelle staffette.
Questo 58.55 ha però un valore specifico ancora superiore, perché è stato ottenuto dopo la finale dei 50 e con la fatica della sei giorni di gare, e difatti la differenza con Nowacki (decisiva per la vittoria del Giappone sulla Gran Gretagna) è salita, dato che Nowacki aveva nuotato 58.83 nella mista mixed ed oggi si è invece fermato a 59.23.
Per i 2008 avrei risposto (al post preoccupato di Vale) esattamente come Edmond, per i 2009 direi di aspettare il prossimo anno perché, come sappiamo, da una stagione all'altra possono cambiare molte cose (vedi Longobardo quest'anno, ma lo stesso Ceolin a farfalla).
Comunque, i prossimi Mondiali juniores saranno nel 2027 e le annate di riferimento saranno le 2009 e 2010: in due anni può accadere tantissimo.
Cose interessanti anche nella 4x100 mista femminile dove l'Italia, come avevamo detto, non aveva grandi ambizioni ed è stato saggio non schierare la Mao, permettendole di concentrarsi completamente sui 200 sl.
La Erisman ha completato la tripletta di impegni con un 52.75 lanciato di grande valore. Bene anche la russa Manokhina, che promette di essere un bell'elemento nei prossimi anni, con 53.44.
La Taylor ha nuotato nettamente la miglior frazione a rana: 1.07.30, e la Hirai, prevedibilmente, la migliore a farfalla con 56.34.
Estasi Giappone nella mista maschile e va notato come alla fine Kojima (forse non completamente soddisfatto delle sue gare) non riuscisse ad esultare pienamente. Ohashi mi ha ricordato Kitajima, che nelle staffette miste si esaltava con frazioni spaziali: il suo 58.55 è crono di livello assoluto.
Stavolta è mancato un po' Nowacki, dopo che Ransom aveva aperto con un accettabile 55.70, ma è impossibile criticare uno dei grandissimi protagonisti di questi Mondiali, soprattutto dopo che aveva conseguito l'ennesimo PB nella finale dei 50 rana disputata poco prima.
Ohashi ha fatto una frazione eccezionale (anche lui aveva nuotato quella finale dei 50) e il non specialista Numata è riuscito a scendere sotto i 53" nella farfalla.
nuotofan ha scritto:Troy ha scritto:Attenzione perché i 200 al f di oggi li ricorderemo
Post minimalista lol; altrochè li ricorderemo: 1.57.00 a 14 anni è un crono clamoroso!!
Guarda, occorre andarci cauti ma in questo momento non lo riconosco limiti, anche perché la ragazzina oltre che di muscoli è sprovvista di tuffo (che in un 200 non è marginale)
Però è già lievemente meglio della Nannucci (in finale erano vicina di corsia e si è potuto vedere bene) lol
A parte gli scherzi, crono fenomenale e mi immagino la felicità di Edmond che è stato il primo a parlare della Mao (meeting di Halloween di Rosà).
Italnuoto che pare avere trovato due diamanti in D'Ambrosio e nella Mao.
Attenzione perché i 200 al f di oggi li ricorderemo
Post minimalista lol; altrochè li ricorderemo: 1.57.00 a 14 anni è un crono clamoroso!!
I 50 rana maschili sono stati ottimi sia dal punto di vista spettacolare che tecnico: quasi tutti i finalisti hanno migliorato (spesso di molto) i PBs che avevano prima di questi Mondiali ed anche quelli che avevano dopo le batterie e le semifinali, a parte ovviamente Grafe che proprio in batteria ha stabilito il nuovo WJR.
E' bello come a livello giovanile le cose possano cambiare in fretta; il sudafricano Mihaylov si era messo in evidenza soprattutto nello stile libero ed invece a questi Mondiali Jrs ha deluso nelle gare di stile libero mentre è arrivato addirittura all'oro nel 200 farfalla con 2" di miglioramento nel PB che aveva prima di questi Mondiali.
Quante gare si è sciroppata la Taylor, sempre presente o quasi , nelle batterie staffetta?
Moltissime; la ridotta rappresentativa britannica l'ha costretta a scendere in acqua sempre, a volte anche a farfalla oltre che a rana e stile libero.
Vedo adesso, leggendo le composizioni delle 4x100 miste, che il selezionatore britannico ha confermato Ransom a dorso; deve avere fatto il ragionamento che ho descritto stamattina, sperando cioè che Ransom ripeta il crono della batteria.
Kojima a dorso per il Giappone e, ovviamente, Iakovlev per la Russia.
Peccato: ho sperato nell'oro per l'occhialuta Theodora; mi riferisco alla Taylor che è arrivata ad un gran 24.72 nei 50 sl.