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Risultati interessanti al meeting di Edirne (Turchia) in vasca lunga.
Il già noto 2007 Albayrak ha migliorato il PB negli 800 sl nuotando 7.58.13 (con il 2006 Ozden a 8.02.72) ed ha affrontato in modo arrembante i 1500 sl, cercando evidentemente di migliorare quel 15.06.24 nuotato nello scorso dicembre che lo fa il 15enne più veloce di sempre.
Albayrak è passato ai 200m in 1.55.89, ai 400m in 3.56.80 (più o meno il crono che ha ottenuto nei 400 sl nello stesso meeting) e agli 800m in 8.00.94. Calo quasi inevitabile e sorpasso ad opera del coetaneo Tuncelli che aveva affrontato la gara con parziali più equilibrati (1.58.47 ai 200m, 3.59.64 ai 400m e 8.03.51 agli 800m).
Alla fine è stato Tuncelli ad avvicinare il 15.06 di Albayrak, nuotando un 15.08.67 che costituisce il suo nuovo PB, mentre Albayrak ha terminato in 15.19.42.
Si conferma, comunque, la competitività dei due 2007 turchi e vedremo, soprattutto, se riusciranno a migliorare nei prossimi anni evitando quel "burnout" di cui abbiamo parlato a proposito degli eccessivi volumi di allenamento in età giovanile.
Presenti anche alcuni nuotatori non turchi, come i portoghesi Ribeiro e Nascimento e il 2005 bulgaro Mitsin.
Nascimento ha vinto i 50 sl in 22.06, Ribeiro i 50 delfino in 23.46, i 100 delfino in 52.28 ed i 100 sl in 49.76 (evidenti progressi, quindi, da parte sua rispetto all'ultimo meeting Usa commentato), e buoni crono anche per Mitsin che ha vinto i 200 sl in 1.48.19 ed i 400 sl in 3.49.72.
In generale, scorrendo i risultati, si nota come il nuoto turco presenti sempre nuovi giovani di ottimo livello; il problema è il prosieguo dei miglioramenti cronometrici una volta usciti dalla categoria juniores.
Eccomi qui per chi si fosse "smarrito" nel solito resoconto incompleto di Swimswam che, tra l'altro, fa confusione tra risultati del secondo e del terzo giorno di gare dei Campionati primaverili cinesi.
Nel terzo giorno di gare da poco concluso, ci sono stati i 400 sl vinti da Li Bingjie in 4.02.87 (il suo PB è il 4.01.08 di Tokyo).
Ieri, commentando l'1.55.87 con cui li Bingjie aveva vinto i 200 sl, avevo parlato di crono buono ma non entusiasmante.
Questo, considerando le aspettative suscitate dal WR dei 400 sl in vasca corta di 4 mesi fa (3.51.30), e delle frazioni lanciate da 1.55 basso già effettuate da Li Bingjie, ma 1.55.87 costituisce comunque il suo netto PB nei 200 sl.
I 100 sl femminili sono stati vinti dalla promettente 2005 Cheng Yujie in 53.85 (il suo PB è il 53.36 dei Mondiali di Budapest 2022), davanti alla 2002 Ai Yanhan (54.47) che qualche anno sembrava un grande prospetto dei 200 sl con la sua nuotata estremamente elegante, ed alla 2005 mistista Yu Yiting (54.59) che piazza quindi un discreto crono anche nei 100 sl.
Primo sub15' nei 1500 sl maschili per il 2003 Fei Liwei: 14.59.83 per lui, mentre Wang Shun, dopo i 200 misti ed i 100 dorso, ha vinto anche i 400 misti in 4.14.23 (ha un PB di 4.10.63).
Infine i 200 dorso femminili dove si rivede Liu Yaxin (nata nel 1999), che con 2.07.35 migliora il suo PB che risaliva a Rio 2016 (dove nuotò 2.07.56).
Seconda la 2003 Peng Xuwei (2.08.33 il suo crono) che, un po' come Ai Yanhan, sembrava un grande talento quando nel gennaio 2018 nuotò 2.08.17 nel meeting di Austin, ma poi è rimasta sul 2.08 nei grandi eventi degli anni successivi.
Riprendo il programma gare dei Mondiali https://resources.fina.org/fina/documen … _WCH05.pdf
Se la McIntosh vorrà davvero partecipare a 5 gare individuali, il primo giorno (domenica 23 luglio) sarà molto complicato, con 400 sl e 200 misti, più una possibile partecipazione alla finale della 4x100 sl.
Le batterie dei 400 sl e dei 200 misti, alla mattina, sono gestibili; il problema è al pomeriggio quando il programma prevede la finale dei 400 sl e, dopo le semifinali dei 100 rana maschili, subito le semifinali dei 200 misti.
Da un lato è meglio che la finale dei 400 sl (impegno massimale) preceda le semifinali dei 200 sl (dove "basta" entrare in finale), dall'altro il tempo di recupero appare davvero limitato. Nel caso in cui la McIntosh facesse il double 400 sl-200 misti, penso che sia da escludere un suo impiego nella 4x100 sl.
Gli altri giorni complessi (ma meno del primo giorno) sono il 26 luglio con la finale dei 200 sl e, a seguire ben distaccate, le semifinali dei 200 delfino, ed il 27 luglio con la finale dei 200 delfino ad inizio sessione e la finale della 4x200 sl a concluderla.
Dopo il 27 luglio, recupero prima dei 400 misti l'ultimo giorno di gare (il 30 luglio). Improbabile un impiego della McIntosh nella 4x100 mista canadese, almeno in finale.
Da un punto di vista storico, Katie Hoff disputò sia i 400sl che i 200 misti ai Campionati mondiali di Melbourne 2007.
In quel caso le semifinali dei 200 misti precedettero la finale dei 400 sl, in cui la Hoff arrivò quarta.
Uscita la prima versione (parziale) delle psych sheets relative alle selezioni canadesi che inizieranno il 28 marzo https://swimswam.com/wp-content/uploads … Psychs.pdf, dando il via - con i Campionati spagnoli - alla stagione degli eventi di qualificazione per i Mondiali di Fukuoka di metà luglio.
Come detto, sono iscrizioni parziali (e ovviamente l'articolista di Swimswam non se ne è accorto e glielo è stato segnalato da alcuni commentatori), ma contengono già alcune indicazioni rilevanti.
La più attesa, Summer McIntosh, è iscritta alle 5 gare in cui è veramente competitiva anche a livello mondiale: 200 e 400 sl, 200 e 400 misti e 200 delfino.
Vedremo se le disputerà tutte; se lo facesse, i tempi che nuoterà, anche se in un evento molto più agevole rispetto ai Mondiali, ci diranno di più sulla sua capacità di portare a termine un programma con 5 gare individuali.
Mancano, come detto, alcuni nomi importanti, come ad esempio Ella Jansen, ma in quella lista parziale è presente in parecchie gare l'ormai familiare 2008 Laon Kim, che nello scorso weekend, tra le solite tantissime gare affrontate in preparazione proprio dei Campionati canadesi, ha migliorato i suoi PBs nei 200 sl (1.53.32) e 100 delfino (56.25). Saranno, ovviamente, più rilevanti i crono che nuoterà dal 28 marzo.
I Campionati canadesi sono Open e, tra i nomi di nuotatori stranieri, vi è il lituano Tomas Navikonis (nato nel 2003 ed autore di ottimi crono in vasca corta nello scorso inverno ai Nordic Games) e quell'Artem Selin (tedesco di origini russe nato nel 2002) che si mise in grande evidenza ai Campionati europei juniores 2019 quando vinse i 50 sl in 21.83 (crono che resta il migliore mai nuotato da un 17enne) ma che poi non ha dato seguito a quella grande prestazione.
Selin è assonante con Salin, e va ricordato come Giulia Salin sia stata una delle maggiori protagoniste di quegli Europei juniores vincendo 800 e 1500 sl ed arrivando seconda nei 400 sl.
nuotofan ha scritto:Tornando agli argomenti seri, molto giusta la sua richiesta di un progetto di impiantistica sportiva che esuli dai grandi eventi (anche se, ha detto, è grande il rimpianto per l'occasione mancata di Roma 2020). Avere grandi città come Roma e Milano senza un valido impianto coperto è una grave lacuna.
Grandissima verità questa, ma come ha ricordato lo stesso Butini è un po' un cane che si morde la coda: la politica investe solo in ottica di un eventuale ritorno elettorale o in caso di necessità per eventi internazionali già fissati nel paese, però senza centri adeguati i grandi eventi difficilmente verranno assegnati all'Italia, chiaramente questo lo dico con valenza generale per tutti gli sport.
Nello specifico del nuoto spero che i risultati in crescita del nostro movimento possano portare un po' di attenzione, si pubblica ma magari anche in termini di investimenti privati. Lo dico da totale profano quindi magari mi sbaglio, ma ho notato nel recente meet di Fort Lauderdale che la piscina era marchiata Tyr, non so se l'impianto sia stato costruito da loro, ma immagino almeno una parte del finanziamento da quell'azienda provenga, chiaramente a oggi non è cosa replicabile in Italia, però non sarebbe male come obiettivo a lungo termine, magari anche incentivando l'organizzazione di eventi in stile "Tyr series".
Ottimo punto, quello dei possibili investimenti privati.
Abbiamo l'Arena, con sede a Tolentino, che, senza fare pubblicità ma scrivendo dati di fatto, è un gigante dell'attrezzatura natatoria mondiale, e già organizza Arena Grand Prix e meeting vari in giro per l'Europa, e poi altri marchi come Jaked etc, a cui ho accennato nei giorni scorsi.
E' interesse di tutti incentivare la pratica natatoria e questo passa necessariamente per impianti adeguati, a partire dalle grandi città.
Un connubio pubblico-privato sarebbe auspicabile; bisogna, come ha detto Butini, che il pubblico, cioè la politica, si accorga dello sport e lo consideri per quello che è: un investimento con importanti ritorni sia dal punto di vista del benessere che economico (minori costi sanitari).
E favorisca i privati che vogliano finanziare lo sviluppo dell'attività sportiva, a partire dall'impiantistica.
A Milano esiste l'Allianz Arena (Allianz Cloud) per il tennis ed altri sport; un eventuale stadio del nuoto finanziato dall'Arena non lo chiameremo Arena Arena, ma magari Swim Arena o Arena natatoria o qualsiasi altro nome.., basta che l'impianto si faccia.
Prima che me lo dimentichi, è giusto dare conto della seconda dichiarazione della Pilato, dopo quella a caldo in cui aveva annunciato la sua assenza agli Assoluti di Riccione.
Quasi certamente è un fatto già ben noto (credo che chi viene su questo forum sia già al corrente delle notizie principali e cerchi qualche approfondimento), ma è bene evidenziarlo: la Pilato, molto più tranquilla rispetto al post-gara, ha detto che non è stata ancora presa una decisione sulla sua partecipazione agli Assoluti.
Anche il dt Butini ha detto che non bisogna dimenticare i 18 anni di Benedetta, i vari impegni con la maturità etc, e, insomma, sembrano ridimensionati (speriamo davvero) quei seri problemi di salute che sembravano consigliare un periodo di lontananza dalle gare.
Ho parlato di Butini, sempre molto tranquillo e sicuro nelle sue dichiarazioni, a cui ha aggiunto anche un po' di ironia: Mec&Sac gli hanno chiesto di avere il solito compendio dei tempi limite, e lui ha risposto che gli verrà consegnato personalizzato, e cioè rilegato in oro, con la foto di Sacchi con i capelli, e con i nomi dei qualificati in anticipo rispetto alle gare...
Tornando agli argomenti seri, molto giusta la sua richiesta di un progetto di impiantistica sportiva che esuli dai grandi eventi (anche se, ha detto, è grande il rimpianto per l'occasione mancata di Roma 2020). Avere grandi città come Roma e Milano senza un valido impianto coperto è una grave lacuna.
Mi pare chiaro che ci sia qualcosa che non vada se un 17enne nuota 47.89 sui 100 stile e questo causa pochissima esaltazione perché già si sa che al 95% a livello internazionale non combinerà grandi cose, i nuotatori cinesi che negli ultimi 20 anni hanno fatto grandi cose nei campionati interni e si sono poi confermati con costanza negli eventi internazionali si contano sulle dita di una mano.
Se la FINA o World Aquatics che dir si voglia, andasse a controllare seriamente, è scontato che ne uscirebbe qualcosa, ma penso sappiamo tutti perché ciò non sia avvenuto ne avverrà in futuro.
E' chiaro che c'è un sovrappiù di diffidenza, giustificato da quanto accaduto nei grandi eventi e dal continuo ricambio di nomi proposti dal nuoto cinese come grandissimi prospetti, molti dei quali poi non hanno avuto seguito.
Con questa premessa, sono indubbiamente crono di rilievo quelli della finale dei 100 rana maschili, vinta da Qin Haiyang in 58.66 davanti a Sun Jiajun (59.00) e Yan Zibei (59.46).
Yan Zibei è arrivato quinto nei 100 rana degli ultimi Mondiali di Budapest e, ad oggi, sarebbe escluso dai prossimi Mondiali di Fukuoka.
Il 58.66 di Qin Haiyang (che sarebbe valso il quarto posto agli ultimi Mondiali, ad un solo centesimi dal bronzo di Fink) come va considerato vista la premessa fatta da me, con la solita diplomazia, ed esplicitata con maggiore decisione da Edmond?
Secondo me come un crono serio: Qin mi ha fatto un'ottima impressione agli ultimi Mondiali di vasca corta dove ha sfiorato il podio nei 100 e conquistato il bronzo nei 200. Dagli specialisti della vasca corta perdeva in fase di virata, ma il suo nuotato era decisamente notevole.
Quindi, in un'annata in cui i 100 rana maschili presentano molte incognite (da Peaty a Kamminga ed anche il nostro Martinenghi ha avuto qualche problemino in preparazione), Qin va tenuto in considerazione, almeno per il podio.
Concludo con la finale dei 200 sl femminili vinta da Li Bingjie in un buon (ma non entusiasmante) 1.55.87 davanti a Liu Yaxin (1.56.18), e con quella dei 200 misti femminili vinta da Yu Yiting in 2.09.96 davanti a quella Ye Shiwen (2.10.55) di cui tanto si scrisse quando vinse i 400 misti alle Olimpiadi di Londra con quell'eccezionale parziale a stile libero.
Si è già detto di come i risultati in vasca da 25 yds vadano interpretati, ma quando il miglioramento viene da uno come Kaii Winkler che ha caratteristiche natatorie molto adatte alla vasca lunga, non c'è dubbio che sia significativo.
Nuovi PBs su 100, 200, 500 yds a stile libero e 100 yds a delfino nel weekend appena concluso per il 16enne Winkler che prosegue la sua stagione di grandi progressi cronometrici.
Nuotare 41.96 nelle 100 yds a stile libero senza avvalersi di grandi sub (come Hoffer, ad esempio) né di grande esplosività muscolare (anzi), significa tantissimo.
Fui buon profeta quando nel vecchio forum aprii un topic dedicato ai 100 sl verso Parigi.
Va invece dato atto all'ormai 29enne Wang Shun di avere avuto una carriera consistente negli anni ed anche a questi Campionati primaverili ha vinto i 200 misti in 1.57.19 e i 100 dorso in 54.09.
Secondo nei 200 misti un altro nome noto, Qin Haiyang, in 1.57.68.
Qin Haiyiang si è messo in evidenza nella rana, anche agli ultimi Mondiali in vasca corta, e nelle batterie dei 100 rana ha già ottenuto un notevole 58.94.
Li Bingjie ha vinto i 1500 sl in 16.04.06 e tra poche ore avrà la finale dei 200 sl.
Iniziati i Campionati primaverili cinesi, con le ormai abituali assenze, sorprese e, in generale, risultati di difficile trasposizione nei grandi eventi.
Partiamo dai dati certi: questo è il primo dei due eventi (il secondo sarà a Maggio) in cui è possibile qualificarsi per i Mondiali di Fukuoka.
Il risultato più interessante viene dai 100 sl maschili, che hanno visto l'assenza del promettentissimo 2004 Pan Zhanle (causa febbre), ma hanno registrato il 47.89 del 2005 (ancora 17enne) Wang Haoyu, che si era segnalato ai Campionati cinesi in vasca corta di ottobre 2022 nuotando 46.78.
Secondo Chen Juner (fin qui segnalatosi nel delfino, in particolare in vasca corta dove è primatista mondiale juniores dei 200) con 48.58, terzo Wang Changhao in 49.07 e poi seguono altri crono a partire dal 49.3.
Si intravede una 4x100 sl cinese di grande livello, soprattutto considerando l'età dei suoi protagonisti: il 2004 Pan Zhanie, il 2005 Wang Haoyu, il 2004 Chen Juner e il 2002 Wang Changhao, ma la domanda è la solita: confermeranno i loro crono e, soprattutto, la loro crescita nei grandi eventi mondiali ed olimpici?
Agli ultimi Mondiali la Cina ha schierato nella 4x100 sl un quartetto diverso da quello sopra citato a parte Pan Zhanie; decimo crono per loro nelle batterie e, quindi, niente finale.
Vedremo se all'appuntamento di Maggio ritroveremo Pan Zhanie, e poi i crono che verranno nuotati, per avere qualche dato in più in vista di Fukuoka.
Parlando di staffette miste femminili, è ovvio che i progressi della Schouten rendono quella olandese, già quinta agli scorsi mondiali, ancor più competitiva. A maggior ragione se la Toussaint ritrovasse i suoi migliori crono e la Steenbergen (come pare) continuasse i suoi progressi.
Resta il delfino, dove peraltro la De Waard è in grado di nuotare frazioni lanciate da almeno 57" basso.
Si è disputata la finale primo anno ragazze (2010) dei 100 sl ai Campionati regionali emiliani e Giorgia Barozzi (57.70) ha preceduto Carlotta Giannini (58.12).
La Barozzi ha poi nuotato una frazione lanciata da 56.84 nella 4x100 mista successiva (mentre la Giannini ha nuotato la frazione a rana in 1.14.20).
Ottimi crono in vista dei Criteria.
Giornata finale del Giant Open a Saint Germain.
Double di qualità per Marrit Steenbergen, vincitrice prima dei 200 sl in 1.57.71 e poi dei 200 misti in 2.10.96.
Un'altra olandese alla ribalta, la ormai abituale ranista Tes Schouten (che sta un po' ripercorrendo il cammino di Kamminga, esploso non giovanissimo) che scende sotto l'1.06 nei 100 rana: 1.05.92 per lei con passaggio equilibrato (31.15-34.77), davanti ad una Bonnet che, anch'essa, ritocca il record nazionale nuotando 1.07.76. La Bonnet, che ha gareggiato poi anche nei 100 farfalla, sta lavorando per i 200 misti, ma intanto si ritrova ad essere la migliore ranista di Francia.
Immancabile passare a Pacome Bricout, che nei 400 stile libero coglie la sua prima vittoria: 3.50.17 a precedere in un arrivo ravvicinatissimo Bouchaut (3.50.19) e Fontaine (3.50.32).
I francesi si stanno dando parecchio da fare in vista delle Olimpiadi di casa e nei 200 rana si vede un loro 2004 a 2.12: è Vergnes che con 2.12.39 non va distante da un Kamminga (2.11.41) che, lo abbiamo già notato, non è più quello pre-Tokyo. Un altro francese, Marc, a 2.12.77.
Grousset alza l'asticella nei 100 sl portandola a 48.50; Szabo rinuncia, stavolta, al salto fermandosi a 49.32, e l'onnipresente Yebba è terzo in 49.59.
Infine, 100 dorso maschili a Christou in 54.21 su Tomac (54.43), e 100 delfino femminili alla Gastaldello (58.70) sulla più quotata Wattel (58.81), con Federica Greco ancora sotto i 60" (59.71).
La mista femminile francese si prospetta di buon livello in almeno tre frazioni: dorso (con ampia scelta), delfino (Wattel se si conferma sui crono dello scorso anno) e stile libero (Gastaldello appare in una stagione on).
Rapido consuntivo sulle Ncaa finals femminili che si sono concluse ieri con la netta vittoria di Virgina trascinata dalle tre superstars Kate Douglass, Gretchen Walsh ed Alex Walsh.
Soprattutto le prime due (Kate Douglass e Gretchen Walsh) hanno nuotato grandi crono: tre record per la Douglass (oltre a quello già commentato nelle 200 yds miste, anche quello nelle 100 yds a delfino e nelle 200 yds a rana) ed uno molto significativo per la minore delle sorelle Walsh nelle 100 yds a dorso, dove ha nettamente distanziato specialiste come la Berkoff e la Curzan, oltre ad una Bacon che in vasca da 25 yds è in chiara difficoltà.
Nell'ultima giornata Gretchen Walsh ha anche dominato le 100 yds a stile libero, andando a soli 5 centesimi dal crono della Manuel del 2017.
Come si tradurrà tutto ciò in vasca da 50m alle selezioni di Indianapolis?
Non è facile a dirsi, perché le già ribadite differenze tra nuoto in vasca da 25 yds e nuoto in vasca lunga sono davvero rilevanti.
Il nuoto in vasca da 25 yds premia coloro che, oltre a grandi fase subacquee, hanno una notevole velocità di base, ed il modo più semplice per sviluppare la velocità di base è con il lavoro a secco.
La stessa Douglass ha confermato di avere lavorato molto in palestra, diventando - rispetto allo scorso anno - più forte (e lo si era già visto ai Mondiali in vasca corta di Melbourne), e quindi in grado di scaricare subito i propri watt di potenza in acqua, come testimoniato da parziali velocissimi fin dalla prima vasca.
Idem per Gretchen Walsh e per la stessa Alex Walsh, che nelle 200 yds a delfino ha fatto un passaggio velocissimo a metà gara per poi cedere nell'ultima vasca.
Il nuoto in vasca lunga richiede altre caratteristiche: ovviamente avere più velocità di base aiuta, ma solo se questo incremento nella velocità di base non va a detrimento del passo nel nuotato, che va mantenuto senza l'aiuto di virate che cambiano completamente la meccanica di gara.
Prima giornata a Saint Germain della tappa finale del circuito francese Open Mediterranée (Giant Open).
Nella finale dei 100 sl femminili due atlete sotto i 54": la Sjostrom che vince in 53.44 e la Gastaldello, seconda in 53.60.
Grousset si testa nei 100 delfino con un passaggio velocissimo (23.60) e chiude con un buon 51.72.
Tes Schouten conferma di essere in notevole crescita vincendo i 200 rana in 2.23.28, ottimo crono nonostante il calo (38.17) nell'ultima vasca.
L'ormai mitico Amazigh (amazing) Yebba ha l'1.47 assicurato: 1.47. 32 per vincere i 200 sl.
Avevo parlato della densità del dorso femminile francese (almeno fino ai 100m) ed ecco che la Terebo scende sotto il minuto (59.92 per lei) e la Mahieu sta di poco sopra (1.00.18). Ci potrebbero essere addirittura quattro nuotatrici francesi sotto i 60" alle selezioni per i Mondiali.
Notevole il 4.38.27 con cui la Lesaffre ha vinto i 400 misti, mentre i 200 dorso maschili parlano greco con il 2005 Siskos primo in 1.58.01 e Christou secondo in 1.58.13 (crono assai promettente in vista dei 100 dorso di Fukuoka).
Infine, l'ormai familiare Pacome Bricout (nato nel 2005 come Siskos) si migliora ancora negli 800 sl giungendo terzo in 7.56.78 nella gara vinta dal connazionale Fontaine (7.52.93). Per l'altro 2005 Velly un crono da 8.04.35.
nuotofan ha scritto:Del Signore sempre più impressionante in questo inizio di stagione.
Aggiungo che le sue caratteristiche sono congeniali alla vasca lunga e quindi ci sono fondate speranze su di lui per il futuro.
Magari fra qualche stagione sarà proprio lui a colmare il buco del delfino nella mista, favorendo lo spostamento di Ceccon!
E' una possibilità, certo, e se si verificasse potrai dire di essere stato il primo a parlarne.
E' chiaro che sarebbe quasi clamoroso spostare l'attuale primatista mondiale dei 100 dorso (che ha tutte le intenzioni di migliorare il suo WR nei prossimi anni), ma saranno i tempi a stabilire le posizioni della mista italiana.
Se tra Ceccon e Del Signore, a dorso, ci sarà meno differenza che tra Ceccon ed il secondo miglior specialista italiano a delfino, la possibilità si concretizzerebbe.
Certo che Ceccon ed i 100 delfino, per ora, è una sorta di "aspettando Godot": tutti (compreso lui) ne parlano, ma poi non si sa quanto lui ed il suo coach ci puntino veramente.
Vedremo se Godot si materializzerà.
EdmondDantes ha scritto:nuotofan ha scritto:La notizia principale di stamane arriva dalla zona mista, dopo i 50 rana femminili, ed è la non partecipazione di Benedetta Pilato agli Assoluti di Riccione, tra un mese.
Purtroppo, come ha confermato in modo emozionale la stessa Pilato ai microfoni Rai, continua il suo periodo personale complicato di cui lei stessa aveva parlato ai Mondiali di vasca corta di Melbourne.
Trovo comprensibile anche il suo sfogo contro chi (ha citato anche i giornalisti) ha ampliato/distorto le cose da lei dette in passato; è uno dei motivi per cui evito di seguire i social e molti siti.
Un sincero in bocca al lupo alla Pilato di risolvere i suoi problemi; l'agonismo viene dopo.Non posso che condividere appieno e augurarle il meglio, almeno oggi la Caporale ha avuto il buon gusto di non mettersi a pizzicare troppo per avere specifiche in più.
Aggiungo una notizia interessante dai regionali di Pietralata dove il 2006 Lorenzo Ballarati ha nuotato un bel 48.75 sui 100 stile.
in chiusura di mattinata arriva il 52"78 di Del Signore. Siamo a 15 centesimi da un certo Ceccon.
Del Signore sempre più impressionante in questo inizio di stagione.
Aggiungo che le sue caratteristiche sono congeniali alla vasca lunga e quindi ci sono fondate speranze su di lui per il futuro.
Nei comunicati di presentazione a questo evento si sottolineava la presenza di tutta la nazionale eccezion fatta per Paltrinieri, Panziera e Galossi eppure in queste due sessioni di gare non ho mai visto il nome di Ceccon. È presente?
Ho controllato le start list del pomeriggio e Ceccon non è presente, quindi nessuna gara per Ceccon in questo meeting dove era iscritto a 50 e 100 delfino e 50 dorso.
Cresce la curiosità (dello stesso Ceccon che, a quanto pare, non lo conosce ancora) sul programma gare che farà agli Assoluti.
Io direi 50 e 100 dorso, 50 delfino e 100 sl sicuri, e poi ci dovrebbero essere pure i 100 delfino citati anche nell'ultima intervista che abbiamo commentato, e magari i 200 sl in ottica 4x200 sl (o forse no, contando in un inserimento direttamente ai Mondiali visto il crono nuotato al meeting di gennaio in Lussemburgo).
Direi troppe gare, e quindi escludo senz'altro i 200 sl. Resta il grande mistero dei 100 delfino.
Un commento anche sui 50 rana maschili che hanno visto il rientro alle competizioni di Martinenghi.
Lo stesso Martinenghi ha detto nel post-gara di avere deciso solo pochi giorni fa di partecipare a questo meeting, e che non disputerà i 100 rana di oggi pomeriggio; ha comunque vinto in un più che discreto 27.17 su Cerasuolo (27.19) e Poggio (27.21).
Arrivo serratissimo, dunque, e visibile rimonta negli ultimi metri da parte di Federico Poggio che appare assai competitivo (come poi già dimostrato nei mesi scorsi) nei 100 rana.
Abbastanza serio Martinenghi in quell'intervista post-gara, a testimonianza del fatto che quelli che lui ha definito "problemini" non lo lasciano del tutto tranquillo in vista degli Assoluti di metà aprile.
In ogni caso, esiste la nota discrezionalità nelle scelte per i Mondiali che potrebbe subentrare in caso di (speriamo proprio di no) prolungamento dei "problemini".
Interessante vedere il crono che otterrà nel pomeriggio Federico Poggio nei 100 rana, e poi - ovviamente - quello che nuoterà agli Assoluti.
Parlando degli aspetti tecnici dei 50 rana femminili, vinti da Martina Carraro in 30.37 davanti alla Pilato (30.50 il suo crono che resta comunque un tempo di valore) e ad una Bottazzo in ulteriore crescita (30.69) è sensazionale il progresso che ha fatto Martina Carraro nella fase di partenza.
Chi (sono pochi, lo so) ha seguito questo forum (anzi, il precedente) magari si ricorda di come la Carraro, quando ritrovò un'ottima nuotata nel 2018 (periodo dei Mondiali di vasca corta di Hangzhou) pagava tantissimo allo start e ad ogni virata.
Allora in partenza spingeva assai meno delle avversarie dai blocchi e concedeva davvero tanto; oggi è stata forse la migliore in questo particolare, segno di come, con il lavoro, si possa migliorare tantissimo.
Ultima notazione sui costumi indossati dalle varie nuotatrici; noto con piacere che c'è molta varietà: oltre ai marchi più noti come Arena e Speedo, si vedono sovente anche Jaked e Vadox, a testimonianza di un livello elevato nel materiale tecnico che consente scelte diverse a seconda delle preferenze individuali.
La notizia principale di stamane arriva dalla zona mista, dopo i 50 rana femminili, ed è la non partecipazione di Benedetta Pilato agli Assoluti di Riccione, tra un mese.
Purtroppo, come ha confermato in modo emozionale la stessa Pilato ai microfoni Rai, continua il suo periodo personale complicato di cui lei stessa aveva parlato ai Mondiali di vasca corta di Melbourne.
Trovo comprensibile anche il suo sfogo contro chi (ha citato anche i giornalisti) ha ampliato/distorto le cose da lei dette in passato; è uno dei motivi per cui evito di seguire i social e molti siti.
Un sincero in bocca al lupo alla Pilato di risolvere i suoi problemi; l'agonismo viene dopo.
La migliore prestazione tecnica della prima giornata del meeting di Firenze è stato l'8.22.73 negli 800 sl di Simona Quadarella.
Sia Burdisso che la Quadarella erano tra i più attesi e le loro prove hanno superato le mie personali aspettative.
Guardando i crono della Quadarella che, fin da juniores, ha la capacità di dare il meglio nel più importante evento dell'estate, solo nel marzo 2021, a Civitavecchia, ha nuotato un crono simile (8.22.41) in questo periodo della stagione, quindi più che giustificata la sua soddisfazione nel post-gara.
In definitiva, giornata filata via all'insegna della prevalente gioia di gareggiare (perfino Mora ha preso con filosofia la sua complicata ultima vasca); non è poco di questi tempi.
Buone prove del duo storico di mististe del '99: Franceschi e Cusinato.
La prima lancia il 200 rana in 1.09.71 e conclude con un ottimo 2.26.87 dimostrando appieno, nel post-gara, la sua soddisfazione per la gara; la seconda vince i 200 delfino in 2.09.83 e guarda anch'essa, con fiducia, ai misti.
Martina Carraro conferma il suo ottimo inizio di stagione vincendo i 200 rana in 2.25.15 e Luca Pizzini (la triade della rana Giorgetti-Pizzini-Pesce che dominò i primi Mondiali juniores di Rio de Janeiro nel lontano 2006 è sempre nel ricordo di noi forumisti) di essere ancora il miglior 200ista italiano. Meritati i complimenti di Sacchi per il suo modo di nuotare i 200 rana.
La prima notizia del meeting di Firenze è un ritrovato Federico Burdisso, mai così ciarliero e sereno nel post-gara dopo un confortante 1.57.47 nei 200 delfino.
Solita condotta all'arrembaggio (25.42 ai 50m, 54.54 ai 100m) e discreta tenuta finale nonostante il periodo ed un fisico visibilmente irrobustito e potendo quindi contare su una minore flessibilità articolare, che nei 200 delfino indubbiamente serve.
Come detto, Burdisso molto tranquillo e sorridente anche nel post-gara (a differenza del tormentato 2022): ha confermato che si allena ad Ostia con il gruppo di Claudio Rossetto e il focus, oltre che sui 200, va ai 100 delfino (e si spiega il potenziamento fisico) in funzione staffetta mista.
Rapidamente, i punti salienti dell'ultima parte dell'intervista di Ceccon.
L'obiettivo di Ceccon è l'oro olimpico, ovviamente nei 100 dorso (ha detto - giustamente - che tra primo e secondo c'è una differenza enorme), e questo spiega perché, fino a Parigi, lui ed il suo coach non vogliano cambiare la metodologia di allenamento che li ha portati al titolo e al record mondiale nei 100 dorso a Budapest 2022.
Ambesi (che non conoscevo perché non seguo più da vicino come mi accadeva un tempo gli sport invernali) ha indubbiamente introdotto vivacità alla trasmissione, anche con qualche lapsus divertente, tipo quando ha parlato di 50.5 nei 100 delfino (facendo sobbalzare Ceccon).
Chiarito che si riferiva a 51.5, Ceccon pensa che si potrà vincere l'oro olimpico dei 100 dorso con 51.4-51.5, e che diverse persone scenderanno sotto i 52" (ha parlato di 5 nuotatori in grado di fare almeno 51.9).
Si finisce con i tributi al lavoro di Alberto Burlina che, ha detto Ceccon, segue sia la parte natatoria che quella in palestra, caso assai raro (forse unico) in Italia.
PS Aglaia Pezzato ha parlato di "dualismo con Alberto (Burlina)"; ovviamente intendeva binomio con Alberto (Burlina), che ormai allena da tanti anni Ceccon.
Resto abbastanza convinto che potrebbe tirar fuori un grande 200 dorso se lo volesse, però siccome non lo ha in programma è inutile parlarne oltre.
Vero, però c'è la solita questione del cambio della metodologia di allenamento, impostata sulla velocità, che negli ultimi due anni ha dato i frutti che conosciamo nei 100 dorso, nei 50 delfino e anche nei 100 stile libero.
In teoria i 200 dorso sarebbero un po' meno complicati da preparare rispetto ai 200 misti, ma se è Ceccon stesso a non credere in progressi oltre l'1.55, il discorso sembra veramente chiuso.
Per quanto riguarda i 100 delfino va ricordato come se ne parli da almeno un paio di stagioni.
Nei 50 delfino Ceccon è veramente competitivo (direi al livello dei 50 dorso e assai più che nei 50 sl), il problema è costruire una seconda vasca all'altezza.
Ricordo che, commentando quel 51.38 nuotato in preparazione, Ceccon disse che nella vasca di ritorno "aveva i piedi che toccavano il fondo della piscina", per dire di come la sua azione fosse condizionata dalla fatica.
Sempre parlando in generale, non è facile costruire una grande seconda vasca nei 100 delfino senza fare lavori specifici che, lo abbiamo notato da tempo, hanno similitudini con quelli che servono per i 200 sl (il binomio 100 delfino-200 stile libero entrambi competitivi si ritrova in tanti grandi atleti del passato).
Però ci sono stati anche specialisti dei 100 delfino che si basavano sulla velocità, come Dressel, Cavic, Schooling e Crocker (anche se Crocker da giovane si rivelò proprio nei 200 sl) per fare alcuni nomi.
E poi, sono d'accordo, con Ceccon mai dire mai.