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Decisamente godibili gli 800 stile libero (che si confermano una delle gare per me più avvincenti, ed ai Mondiali saranno super) con un gruppo compatto e, alla fine, la vittoria all'esperto Joly (che si allena in Italia, come la Egorova) in 7.49.41, su Olivier (7.50.23) ed il giovane Bricout (7.50.29, nuovo record francese per i 18enni).
Bene i due "azzurri" anche se Olivier non lo vedremo ai Mondiali perché ha insultato il CT del fondo francese e la Federazione lo ha sospeso.
Spazio dunque al giovane Bricout.
Stiamo trattando Marchand come un re Mida, che trasforma in oro tutto quello che tocca. Oggi è arrivata la prima battuta d'arresto dopo due anni incredibili. Nulla di preoccupante, naturalmente. Anzi se fosse vero quello che ha dichiarato Bowman (50 % di freschezza e niente rasatura del corpo) a preoccuparsi dovrebbero essere gli avversari in vista del Mondiale. Peraltro io ho imparato a diffidare delle dichiarazioni di allenatori (in questo caso Cotterell) e atleti dopo il 3'43"80 di Perkins ai Mondiali di Roma 1994 (30 anni fa...) dove si favoleggiava di tempi incredibili per i Giochi di Atlanta che poi non sono mai arrivati. Resta tuttavia il mistero di un wr sfiorato nei 200 rana e di una prestazione oggettivamente modesta (per lui) nei 200 farfalla. Diciamo così: Marchand voleva portare i 200 rana a livello delle altre tre gare e ha investito molto in questa stagione sulla rana, come dimostrano anche i tempi delle gare NCAA. Comunque se anche nei misti la faccenda dovesse ripetersi non farebbe altro che aumentare l'attesa per Fukuoka e anche Carson Foster potrebbe autoconvincersi di non essere solo una vittima sacrificale a disposizione del francese.
Venendo all'attualità, Marchand - che già a 17 anni aveva talento e grinta - oggi dispone di una resistenza notevolissima (temprata dagli allenamenti davvero impegnativi che ha descritto più volte ed ha citato anche nell'intervista alla tv francese dopo i 200 stile di oggi) che, a mio parere, gli permetterebbe di affrontare con ottimi risultati anche il double ravvicinato semifinale 200 rana-finale 200 misti dei Mondiali. E' chiaro che metterebbe a rischio l'oro nei 200 misti, e questo lo porta ad escludere i 200 rana.
Mentre alle Olimpiadi le quattro gare individuali sono già in programma.
In linea di massima si può rischiare un doppio impegno così oneroso se la gara che ti interessa di più viene prima e non è questo il caso. Secondo me fa bene a rinunciare, anche per seguire un percorso di crescita senza esagerazioni.
Un peccato non vedere Marchand nel mondiale dei 200 rana, ma la "doppietta" con la finale dei 200 misti è oggettivamente impossibile, sarebbe complicato anche il contrario (ovvero la sf dei 200 rana dopo la finale dei misti). Marchand è in effetti un "ranista per caso", ha deciso di approfondire questo stile in virtù dei parzialoni delle gare miste. Per certi aspetti è ancora un neofita, ad esempio nel gestire l'affaticamento lattacido degli arti inferiori nell'ultima vasca di un 200, (è lì che si è vista la differenza con Zac, che di quell'ultima vasca è un maestro).
Comunque Marchand è arrivato solo parzialmente scarico a questi CN, come dimostra anche il tempo, di qualità ma non clamoroso nei 200 sl.
...
Nella notte scattano i Trials australiani, molto attesi. I canguri hanno "saltato lungo" nelle prime fasi della stagione, è impossibile attendersi risultati men che eccellenti. Dopo la "riforma" di Jacco, gli australiani devono interpretare una stagione con 4 picchi di rendimento, gli Statali, i Nazionali, i Trials e il Mondiale/Olimpiade. Forse non è la soluzione migliore per le seconde linee, però non credo che cambi molto per i big. I "rumors" danno Chalmers in forma, diciamo da 47 netto nei 100, oltre al formidabile settore femminile.
Come detto, da domenica 11 giugno a venerdì 16 giugno si disputeranno i Campionati francesi a Rennes, che - fatto inedito - avranno valore di veri e propri trials https://www.liveffn.com/cgi-bin/program … langue=fra.
Il nuotatore più atteso, Leon Marchand, è iscritto a sei gare, una per ogni giornata: domenica 11 giugno i 200 rana, lunedì 12 i 200 stile libero, martedì 13 i 200 farfalla, mercoledì 14 i 200 misti, giovedì 15 i 400 misti e venerdì 16 giugno i 100 farfalla.
Marchand ha già dichiarato che ai Mondiali di Fukuoka intende disputare le stesse tre gare individuali di Budapest, e cioè 200 misti, 400 misti e 200 farfalla, perché i 200 rana sono posti (è vero) in modo da non consentirgli la partecipazione, che invece è prevista, anche su questa distanza, per le Olimpiadi di Parigi 2024.
Già a Fukuoka, invece, intende partecipare sicuramente alla 4x200 stile libero e probabilmente anche alla 4x100 mista, dove potrà essere schierato a farfalla o a rana, secondo le esigenze di squadra.
Mancano i Trials di USA, AUS e FRA e sono quelli più attesi. Le due nazioni più forti e il nuotatore più on fire del momento, Marchand. Dunque si parte con i francesi. Marchand ha furoreggiato in corta in iarde, poi ha seguito lo stesso programma dello scorso anno, quasi nessuna uscita in lunga e un impegnativo training camp in altitudine a Colorado Springs. Ai CN di Rennes però si deve qualificare, nel 2022 aveva ottenuto di saltarli. Non credo sia un problema. Farà anche il primo tentativo serio sui 200 sl, dove potrebbe sorprendere. Il re non sembra però avere una corte all'altezza. Gli altri francesi hanno stentato abbastanza fino ad ora, soprattutto la Wattel, così come le interessanti dorsiste viste la passata stagione. Ndoye ha avuto problemi fisici e Manaudou deve fare i conti con l'età. Bene la Gastaldello, ma è chiusa a livello internazionale. Vediamo fino a dove riesce a spingersi la Bonnet a rana. L'altra stella Grousset è sembrato appannato nelle ultime uscite, ma a causa dei carichi. Ormai se non fai 47 in preparazione non sei nessuno, nei 100. Mi aspetto il botto del beniamino del Forum Yebba nei 200 sl.
Risultati dei primi sei della finale dei 100 sl di ieri, ritardata per vari problemi tecnici che si aggiungono a quelli ambientali (temperatura troppo elevata della piscina).
Santos (Caribe) 48.11, Chierighini 48.14 (47.86 in batteria), Alcara 48.56, Souza 48.70, Spajari 48.80, Correia 48.84.
La sorpresa è il 47"8 di Chierigini, che sembrava un po' over the hill. Senza dubbio un bel gruppo per attaccare il podio mondiale della 4x100 sl. Tempi ottenuti in vasca scoperta, oltretutto. Anche se bisogna ammettere che i brasiliani hanno deluso negli ultimi anni in questa prova.
Qualificazione anche per Kayky Mota nei 100 farfalla, da lui vinti in 51.95 (aveva un PB di 52.42) e per Guilherme (Pereira da) Costa nei 400 sl (3.47.31) dove secondo è arrivato il campione mondiale juniores in carica, Stephan Steverink in 3.50.79.
PS i nomi brasiliani sono davvero complicati da riportare perché anche nei documenti ufficiali sono scritti in modo diverso. Sul sito Fina c'è semplicemente Guilherme Costa, mentre nei risultati Omega degli scorsi Mondiali di Budapest 2022 dove si mise in grande evidenza c'è Guilherme Pereira da Costa. Insomma, è lui...
Dato il livello molto alto dei 400 in questa stagione non credo che a Guilherme Costa riuscirà il colpo gobbo della medaglia mondiale, come a Budapest, però è un atleta che sa finalizzare molto bene. Dai brasiliani ci si aspetta sempre qualcosa di interessante nei 100 sl maschili, in ottica staffetta. In nuoto brasiliano femminile è sempre stato molto debole se paragonato a quello maschile e non sono mai riuscito a capire perché. Comunque due quattrocentiste a 4'06" è interessante.
Molti giovani, accanto al superveterano Schoeman (che torna a Fukuoka 22 anni dopo la sua prima medaglia iridata) e al veterano Le Clos (mentre Clayton è convocato per la 4x100 sl).
Una volta il Sudafrica era piuttosto selettivo nelle convocazioni. Schoeman non sarebbe entrato, per quanto vale oggi. Diventerà l'atleta più anziano dei Mondiali, superando il coetaneo Santos che probabilmente sarebbe ancora se non da podio, almeno da finale. Schoeman farà da chioccia per i più giovani, immagino che lo hanno portato anche per questo, oltre ad omaggiare il suo prestigioso passato.
Ceccon, dopo avere nuotato l'ottavo di finale del 50 farfalla, ha vinto i 100 dorso in un confortante 53.45 (26.13-27.32) su Masiuk (53.97, crono comunque decisamente migliore delle precedenti prove del 2004 polacco in questo Mare Nostrum).
Continua la crescita del 2005 ceco Knedla (54.32), quarto dopo Ndoye Brouard (54.30).
Sono convinto che Ceccon sia in marcia verso un Mondiale di notevole spessore, le prestazioni al Mare Nostrum sono incoraggianti. Monitoriamo come evolve la situazione di Ndoye Brouard, in ritardo di condizione dopo la rottura del gomito. Il francese forse non sarà pronto per il podio di Fukuoka, ma rimane un rivale serio per le Olimpiadi, anche per i 200 dorso, i quali non hanno ancora un padrone. Senza dubbio la protagonista principe di questi meeting è la Haughey, desiderosa di rifarsi dopo i problemi fisici dello scorso anno. Mi chiedo tuttavia come un'atleta che non ha incombenze di Trials sia già così veloce in questa fase della stagione.
Il ritorno di Dressel : è difficile credere che sia tornato ad allenarsi prima di gennaio, quindi il 52"4 costruito in 3-4 mesi di lavoro è un buon risultato. Tuttavia i Trials non fanno sconti a nessuno.
Lo scorso anno avevo seguito su alcuni siti USA i commenti circa l'improvvisa defezione dal mondiale di Budapest. La maggior parte degli interventi erano spam, quindi li ho scorsi in modo superficiale, tuttavia anche gli utenti più pacati negavano la tesi dell'indisposizione e parlavano chiaramente di un attacco di ..."Milakite" o di "Popovicite". Dressel non accettava l'idea di essere battuto e per questo aveva preferito togliersi. Dopo il lungo stop Caeleb dovrebbe aver guadagnato un approccio alla competizione meno stressante, però non è detto che faccia andare più forte.
La seconda giornata del meeting dell'Acropolis ha evidenziato la forza e le ulteriori potenzialità del duo sudafricano Coetze-Sates.
Lo scorso anno i sudafricani hanno bucato la stagione, a parte la Schoenmaker che seguito un programma diverso, puntando solo sui Giochi del Commonwealth. Gli altri invece non hanno convinto in quanto a finalizzazione. Lo stesso Coetze ha raggiunto il picco della forma ai mondiali jrs, una manifestazione obiettivamente secondaria. Comunque Coetze è sicuramente un talento in piena esplosione. Se riesce a incrementare la potenza senza perdere acquaticità (un processo necessario per gli atleti molto alti ma relativamente leggeri) può fare cose assai importanti.
Le cose più interessanti dall'ultima serie degli 800 sl maschili, per i quali ricordo il 7.59.15 ottenuto in mattinata da Pan Zhanle.
E' un risultato da non sottovalutare. In anni recenti solo Neethling si era dimostrato competitivo nel mezzofondo del crawl e nello sprint puro, però in fasi successive.
A questo punto è lecito chiedersi quanto valga Pan sui 400, una distanza che ha tanti pretendenti ma finora nessun padrone.
Pioggia di risultati clamorosi ai CN cinesi, ai quali ovviamente non credo. O per essere più corretto si tratta di tempi che necessitano di una conferma in sede internazionale. Di solito i cinesi rallentano parecchio ai Mondiali rispetto a quanto fatto vedere in primavera. Per motivi interni loro ed anche perché spesso finalizzano altre manifestazioni rispetto a quelle della FINA, come credo faranno anche nella presente stagione (Giochi Asiatici a fine settembre ad Hangzhou). Comunque concedo che Pan Zhanle sta facendo progressi innegabili e sarà protagonista anche a Fukuoka.
Il 47"22 con telecronaca "locale":
https://www.youtube.com/watch?v=AcHrEPyJRno
Buona finale dei 100 sl maschili vinta dal 2002 Sieradzki in 48.85 sul 2003 Chowaniec (49.17) ed il 2004 Masiuk (49.20), poi Kraska a 49.37, e quindi ottima densità attestata dal 49.55 del sesto, Piszczorowicz.
L'anno della conferma è più difficile di quello dell'esplosione, quindi sarà una stagione non semplice per Masiuk, soprattutto dal punto di vista della pressione. Interessante la 4x100 sl fatta di giovani con in più Kraska che però già da qualche anno ha smesso di crescere. Mi sembra che negli ultimi anni molti talenti polacchi si siano persi per strada, forse è il caso di rivedere qualcosa a livello di high performance o di tentare la strada dell'estero.
Direi di partire dal Berlin Swim Open, ultimo appuntamento per gli atleti tedeschi per qualificarsi al Mondiale di Fukuoka.
Gara di livello mai visto, fuori dai grandi eventi, nei 1500 sl maschili: ha vinto Florian Wellbrock con il nuovo record tedesco di 14.34.89, che fotocopia quasi il recente crono di Daniel Wiffen; secondo Lukas Martens in 14.40.85, poi "l'intruso" Romanchuk terzo in 14.41.39 (davvero notevole mantenersi a questo livello prestativo dopo quanto già fatto allo Stockholm Open), quindi Oliver Klemet a 14.45.89 e solo quinto Sven Schwarz con un 14.49.22 che parla da solo.
I due tedeschi qualificati per i 1500 sl di Fukuoka sono, quindi, Wellbrock e Martens; se Martens deciderà di concentrarsi sulle distanze inferiori (potrebbe nuotare dai 200 agli 800, con i 400 gara clou) subentrerebbe nei 1500 sl Oliver Klemet.
Tempi pazzeschi per questa fase della stagione nei 1500. Non ricordo in anni recenti una Nazione come la Germania con 4 millecinquecentisti di tale valore. E' come se a Stoccolma Wiffen, che obiettivamente era uno sconosciuto fino al record europeo in corta di dicembre, avesse aperto il vaso di Pandora...
Leggevo che Kolesnikov ha detto che il nuoto è noioso...
Intanto Kolesnikov sarebbe fuori dal torneo mondiale dei 100 sl, qualora i russi venissero riammessi, visto che oggi è arrivato terzo in finale (vinta da Grinev in 47"97). Tuttavia a dorso è andato bene, 52"5 e anche pomeriggio ha lanciato la mista di Mosca in 52"7. Ho seguito i CN russi e devo ammettere che il livello è stato alto. Non è facile mantenere la concentrazione senza la prospettiva di un'attività internazionale. Per i russi dovrebbero comunque aprirsi le porte dei Giochi Asiatici di fine estate e questo aiuta i big a restare mobilitati.
Bene anche Prigoda nei 200 rana, 2'07"4.
Record mondiale di Evgenya Chikunova nei 200 rana ai campionati russi: 2'17"55. Cancellata la Schoenmaker di 1''4. Già in forma nei 100 dove
aveva stampato il primo 4 della stagione, ha realizzato questo grande primato passando in 1'07"28.
Bel report sui CN ungheresi !
L'Ungheria conferma la propria tradizione, grandissime individualità e qualità media di livello più contenuto.
PS: Milak nei 100 sl un po' lento secondo me, vale il discorso fatto per Miressi. Nuotano tutti 47", se tu non lo fai significa che sei in ritardo e mancano ancora i Trials di AUS-USA-FRA. Oltretutto ero convinto che senza la minaccia di Dressel nei 100 farfalla Milak avrebbe investito di più nei 100 crawl nella presente stagione.
Vanno in archivio gli Assoluti. Nessuno dei big li ha affrontati con una finalizzazione specifica, dunque sapremo solo a Fukuoka se la preparazione è stata azzeccata. Per la mentalità del nuotatore azzurro andare forte in primavera può creare false certezze in vista dell'appuntamento principale della stagione. Ricordo brevemente alcuni precedenti come quelli di Lamberti prima di Seul 1988, Trevisan prima delle Olimpiadi 1992 e Merisi prima di Atlanta 1996. Al contrario avvicinarsi alla grande manifestazione a fari spenti, come fece Fioravanti prima di Sydney 2000, forse è meglio.
Sembra che agli Assoluti sia stato esposto in piscina un gigantesco "LAVORI IN CORSO". A cominciare naturalmente da Ceccon, poi Martinenghi, Pilato e anche Galossi. Tra intoppi nella preparazione e carichi di lavoro -giustamente- non smaltiti manca brillantezza. Anche se la rana alla fine non tradisce mai con il netto miglioramento di Poggio (previsto dal nostro Nuotofan !). Ceccon smania dalla voglia di misurarsi nei 100, posso solo interpretare in tale veste le sue dichiarazioni tv dopo la vittoria nei 100 dorso, però vuole farlo quando si sente a posto. Sono rimasto anche io turbato dallo stato dei 200 sl donne, speravamo almeno in un passetto avanti delle gemelle. Purtroppo mancano elementi dalle giuste caratteristiche atletiche per questa specialità, mentre non mi stupisce l'abbondanza di raniste di cui disponiamo.
Come da tradizione, batterie tutt'altro che scintillanti. Dobbiamo attendere le finali di stasera per avere un quadro più chiaro.
Senza dubbio. Non siamo a livello del Canada, con le batterie/allenamento, ma in Italia le serie del mattino sono sempre interlocutorie. Peccato per Ceccon. Sapevo che era stato penalizzato al meeting di Losanna per l'influenza, ma due stop sono evidentemente troppi per poter essere brillante. Comunque Ceccon negli ultimi due anni è stato molto efficiente nel presentarsi in forma quando contava veramente e sono certo che sarà così anche a Fukuoka. Le note migliori sono arrivate dalla rana donne, con la quarta a 1'07"8 senza la campionessa del mondo in carica.
Da tempo un soggetto non destava l'interesse di questo francese. Il padre è stato uno dei migliori mististi europei degli anni '90, la madre anch'ella nuotatrice internazionale. Si può dire che Leon è cresciuto con l'acqua clorata nel biberon. Può diventare il primo ad ottenere medaglie planetarie in quattro specialità. Accanto ai misti, dove è il numero uno per il momento incontrastato nella presente stagione ha investito molto sulla rana. E' chiaro che ritiene il numero uno Stubblety-Cook molto più abbordabile di quello della farfalla, Milak. Già lo scorso anno aveva destato sensazione il 2'08" nei 200, realizzato in un meeting post-mondiale quando era praticamente già in vacanza. Va forte a rana senza la struttura e la muscolatura del ranista. Ha dominato la stagione NCAA anche se ora probabilmente si toglierà dal team universitario (pur rimanendo a studiare ed allenarsi in Arizona con Bowman) per preparare senza fastidiose incombenze agonistiche la stagione olimpica. Prima però ci sono i Mondiali di Fukuoka, dove tutti gli pronosticano il record mondiale dei 400 misti, l'ultimo ancora detenuto da Phelps.
Gli Assoluti che partono domani sono tra i più importanti di sempre. L'Italia è la terza nazione al mondo dopo USA e Australia e ci si attendono risultati degni di tale posizione. Innanzitutto da Ceccon, atteso ad un miglioramento nei 100 sl: il personale risale alle batterie delle Olimpiadi di Tokyo e non corrisponde al suo valore. Sappiamo che Ceccon ha messo nel mirino Popovici e vuole provare a sindacarne il regno, perlomeno nei 100. Interessante poi vedere di quanto potrà scendere nei 200. Ceccon ha anche resistenza, nelle categorie giovanili ha frequentato con profitto i 400 misti in corta. Naturalmente c'è anche il dorso, ma in questo caso credo il miglior Ceccon lo vedremo solo al Mondiale. Lo sbarco in forze del vicentino nei 100 sl dovrebbe stimolare la reazione di Miressi, che da troppo tempo ristagna su tempi che non ne rappresentano il potenziale. Siccome Gran Bretagna e Australia hanno messo in mostra sicuri progressi è opportuno che anche il gruppo degli staffettisti si dimostri reattivo. Vedremo quale è la condizione di Zazzeri dopo il lungo stop e se Conte Bonin è competitivo anche in lunga. Anche il talento Galossi è reduce da malattia, non gareggia praticamente dall'Europeo della scorsa estate, però a 17 anni è più facile recuperare. Tra i mezzofondisti ormai 3'44" non basta più nei 400 (quest'anno torna anche Hafnaoui), mentre per Paltrinieri gli avversari sono sempre i soliti. Urge personale da battaglia per la 4x200, che si annuncia promettente nell'immediato futuro. Nella rana oltre alla conferma di Martinenghi ci si aspetta un ulteriore passo in avanti da parte di Cerasuolo. Burdisso è tra i più attesi: conclusa l'esperienza americana dovrebbe finalmente aver trovato un regime stabile di allenamento al Federale di Ostia. Il quadro femminile è caratterizzato dai problemi fisici (o psico-fisici?) della Pilato, che giustamente rinuncia ai 100, dove la concorrenza è agguerrita. Quadarella pimpante come di rado si è visto negli ultimi tempi. Infine c'è attenzione per le gare della Curtis, la velocista che stavamo aspettando da parecchio, oltretutto polivalente.
Kamminga ha vinto i 100 rana in 59.68 con l'ormai consueta condotta di gara mostrata in questa stagione, per lui di recupero dopo i problemi fisici del 2022: passaggio controllato ai 50m in 28.08 (era terzo) e progressione nella seconda vasca.
Insomma con Peaty out, Wilby e Kamminga lenti, i giap competitivi solo sui 200 ed in attesa di testare la condizione degli americani l'unico che può impensierire Martinenghi sarebbe Shymanovich autore di tempi clamorosi ai CN di Brest (26"28 e 58"41). Tuttavia il bielorusso è ancora in stand-by. La Fina si pronuncerà a luglio circa l'eventuale riammissione di russi e bielorussi. Oltre al fatto che certi crono vanno sempre verificati in gare internazionali, soprattutto per quanto riguarda la rana.
Ceccon ha investito parecchio sullo stile libero, con la prospettiva di avvicinare Popovici nei 100 e di integrare una staffetta da medaglia olimpica nei 200. La stagione in corta nei 100 è andata molto bene e l'1'46"5 nel meeting in Lussemburgo sui 200 in vasca da 50 apre orizzonti interessanti, che andranno concretizzati a partire dagli imminenti Assoluti. Ceccon sembra proprio aver migliorato il feeling tecnico con il crawl, magari non riuscirà a portarlo al livello del dorso, ma sufficiente per attaccare il podio nelle menifestazioni internazionali.