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Cantare mentre nuoti può migliorare la tua performance, ti spieghiamo come!

Cantare mentre nuoti può migliorare la tua performance, ti spieghiamo come!

Molto spesso, prima dell’inizio di una gara di nuoto, capita di vedere atleti intenti a concentrarsi al suono delle loro cuffie. In molte di quelle occasioni mi sono chiesta: cosa staranno ascoltando?

C’è un argomento che, però, ancora di più riesce ad incuriosirmi. Molte volte mi sono ritrovata, quasi senza accorgermene, a canticchiare un pezzo ascoltato in auto poco prima di entrare in vasca o a seguire il ritmo di un brano ritmato per motivare le mie bracciate.

Prestare attenzione al sound che riproduciamo mentalmente può risultare davvero importante. Come?

Proviamo a scoprirlo qui di seguito!

Qual è il tuo scopo?

La musica può influenzare attivamente il nostro stato d’animo durante l’allenamento. Se siamo agitati o stressati, potremo rilassarci ricordando il beat di un pezzo chillout o quello di una canzone rock se quello che stiamo cercando è la carica giusta durante una faticosa sessione di training ma non dimentichiamo che anche il testo conta. Soprattutto nel caso in cui scegliamo un pezzo nella nostra lingua, occorre ricordare che anche il messaggio è importante, meglio lasciare le canzoni strappalacrime o quelle che parlano di amori finiti per il defaticamento!

Il ritmo conta

Velocista o fondista? Non importa quale sia il tuo nostro stile migliore o la distanza prefissata: il ritmo conta sempre. Potremo essere appassionati di musica techno, ma se quello che ci aspetta è un allenamento di fondo lento o un lungo aerobico, meglio scegliere di canticchiare un brano più tranquillo per evitare di andare troppo fuori ritmo.

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Qual è la parte giusta della canzone?

Ci sono alcuni brani che si trasformano lentamente in un crescendo che si può adattare molto bene alla nostra esigenza motivazionale. Inoltre, non sempre riusciamo ricordare tutta la canzone ma quello che risuona nella nostra mente è solo un piccolo pezzo della traccia. Alcune parti dei brani, come il cosiddetto “bridge” o il ritornello finale risulteranno perfette se quello che cerchiamo è una carica extra di energia perché sono contraddistinti da un sound più ricco, pieno e forte!

Più veloce o più lento?

I dj, per poter mixare i pezzi tra loro, devono modificare la velocità del brano ma il bello di quando la musica risuona nella nostra testa è che il tempo possiamo deciderlo noi. Molto spesso la canzone che ricordiamo risulta più veloce o più lenta perché tendiamo ad adattarla al ritmo dell’esercizio che stiamo eseguendo. Prendere consapevolezza di ciò può aiutarci moltissimo.

Non serve quindi un lettore MP3 acquatico per darci la giusta carica. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è chiederci quale pezzo si adatterà meglio al nostro allenamento ed iniziare la riproduzione del nostro juke box mentale!

Liberamente ispirato a: 9 reasons why mental singing can enhance swim performance di Kirsten Read

About The Author

Valeria Molfino

Appassionata di nuoto e running ma soprattutto innamorata della scrittura. Blogger da sempre, ama osservare e descrivere persone e relazioni cogliendone le sottili connessioni e le sfumature più nascoste.

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