Capita a tutti, prima o poi, di perdere la motivazione: i nostri risultati non sono così soddisfacenti e migliorarsi sembra impossibile. Personalmente in quei momenti ho trascorso ore ed ore davanti a video di eccitanti vittorie olimpiche, ma spesso non è abbastanza e l’ispirazione, da dentro di noi, proprio non arriva.

Capita poi che proprio in quei momenti i compagni di squadra possano essere provvidenziali; non saprei ricordare quante volte, già sul divano a pregustare il piacere di guardare un bel film, ho ricevuto un sms o un messaggio vocale a trascinarmi letteralmente in piscina.

Purtroppo non sempre questo accade ed a volte è proprio “la squadra” a causarci demotivazione e scoraggiamento; il nuoto, del resto, è uno sport competitivo e porta non solo ad un perenne confronto con noi stessi e le nostre capacità ma anche con gli altri avversari o compagni di master.

Compariamo continuamente le nostre prestazioni, i nostri i tempi, i nostri record a quelli degli altri ma dimentichiamo che l’unico paragone possibile è quello con i nostri limiti e l’unica responsabilità che abbiamo è quella di dare il massimo ed ottenere il miglior risultato per noi.

Se gli altri migliorano e noi no, ci scoraggiamo ma questa demotivazione nasce nella maggior parte dei casi dalla scarsa stima che abbiamo di noi stessi; e così ci ritroviamo in vasca, senza accorgercene, a ripeterci che non ce la faremo, che è troppo per noi e bracciata dopo bracciata finiamo davvero per fallire.

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Smetterla di sentirci inferiori agli altri nuotatori può rappresentare un primo step verso l’acquisizione di una mentalità vincente ma non risulta affatto facile sradicare i pensieri negativi dalla nostra routine. Ritrovare invece lo spirito di gruppo condividendo davvero gli allenamenti può risultare più facile ed immediato; durante i lavori più noiosi o faticosi un semplice “dai che riusciamo a finirlo” non soltanto motiverà i nostri compagni di squadra, ma aiuterà noi a sentirci più forti e a farcela davvero!

Lasciamo poi le aspettative fuori dalla vasca e assecondiamo le nostre sensazioni: ogni gara si prepara allenamento dopo allenamento e se un training andrà male rimedieremo nel corso del successivo.

Esiste poi un ultimo drastico rimedio per allontanare le negatività: evitare i nuotatori che si lamentano continuamente o criticano i nostri obiettivi e le nostre ambizioni, non sono loro il nostro coach.

Nuotare in una squadra è davvero motivante e gratificante e costruendo una mentalità vincente riusciremo ad essere il perfetto compagno di master per gli altri ma soprattutto per noi!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4