Mi presento, mi chiamo Marina, sono una nuotatrice master adulta (l’età non si dice e non si chiede) e voglio condividere con voi i miei stati emotivi da atleta che gareggia.

Mancano 7 giorni alla gara, una settimana, gli allenamenti di rifinitura, niente di troppo impegnativo.

Con la testa so che è tutto a posto, ma sento che il corpo mi va in tensione, cosa ci posso fare?

Poi incomincio a fantasticare anche con i pensieri… e se poi sbaglio il tuffo? Se mi si levano gli occhialini? Se sbaglio una virata?

Se non riesco ad esprimermi al meglio?

Avrò degli occhi puntati su di me, non voglio deludere chi ci tiene.

La testa viaggia, il corpo mi segnala lo stress, meglio mettere della musica, meglio provare a distrarmi… passerà.

Questa sensazione è come una nuvola che mi accompagna, a volte è più bassa, vicina, scura e carica, altre volte piccola e lontana, ma sempre presente.

Ci ho riflettuto più di una volta in maniera onesta e credo che quella dei successi non sia poi una vera felicità, ma soltanto un momentaneo rilassamento da stress, sicuramente piacevole, ma non vera felicità, il rilassamento del non dover dimostrare più nulla, non nell’immediato almeno.

Sydney2000 Special, la 4×100 stile e il Rock ‘n’ Roll Australiano

Meno di un mese prima dell’inizio delle Olimpiadi di Sydney, la nazionale australiana di nuoto si trova in collegiale a Melbourne. Ci sono tutti, da Michael Klim a Grant Hackett, da Ian Thorpe a Kieren Perkins. È una nazionale piena di stelle che si sta preparando per...

Training Lab, Errori biomeccanici nello stile libero come causa di infortunio nei nuotatori

In uno sport ciclico come il nuoto, l’elevata ripetitività di alcuni gesti tecnici pone inevitabilmente i nuotatori ad affrontare l’argomento infortuni. Proprio per evitare di fasciarsi la testa con assunzioni approssimative e non veritiere occorre analizzare meglio...

ISL2020 | Scopriamo i team della seconda edizione

Tramite una videoconferenza stampa in diretta da Parigi - leggi QUI l'articolo di presentazione - il Presidente Konstantin Grigorishin ed i suoi collaboratori hanno formalizzato il ritorno della International Swimming League, annunciando l’organizzazione della seconda...

Swim Stats | La storia dei 200 stile libero: Federica Pellegrini

Nel mondo del nuoto, sono pochissimi i binomi gara-atleta che si connettono automaticamente come i 200 stile libero e Federica Pellegrini. Negli ultimi 15 anni di competizioni, Fede ha vinto tutto quello che c’è da vincere, battuto record ed avversarie, rivoluzionato...

ISL2020 | l’International Swimming League ai blocchi di partenza

In un anno maledetto, che ci ha privato purtroppo ma giustamente, di tutto il meglio che c’era da aspettare acquaticamente parlando (Giochi, vi aspettiamo l’anno prossimo, niente scherzi) un lampo di speranza arriva dalla nuova lega del nuoto di Konstantin...

L’Appello dei ragazzi della piscina Marimisti di Brindisi: “vogliamo nuotare!”

Settembre è iniziato, tante sono le realtà sportive che volenti o nolenti si trovano a fare i conti con un panorama decisamente cambiato, principalmente a causa della pandemia, che ha rotto molti equilibri, in alcuni casi già putroppo precari. Oggi diamo spazio a una...

Dopo una gara, anche quando non va proprio come avrei voluto e come avrebbero voluto le persone intorno a me, avverto un certo rilassamento.

Se però penso adesso che non andrà bene, avverto subito sensazioni spiacevoli.

Mi hanno detto di visualizzare il giorno della gara, momento per momento vedendo che tutto va bene.

Per un pochino questa specie di “ipnosi cosciente” ha funzionato, ma io vorrei potermi liberare di questo atteggiamento, di questa abitudine mentale, vorrei vedere perché.

Lo capisco che il nuoto non è una questione di sopravvivenza, anzi, è una questione di amore, ciò nonostante non credo un amore sano debba portarsi dietro tutto questo stress.

Prendo il mio mega zaino e vado ad allenarmi.

Un racconto di fantasia che prende spunto da resoconti veri…

Lo Stress mentale, con il quale abbiamo tutti a che fare ma che in alcuni casi viene percepito come troppo, ma soprattutto come inutilmente doloroso e disabilitante, non è solo qualcosa che aleggia nell’aria ma è un elemento concreto che ha dirette conseguenze negative sul nostro corpo, tutte scientificamente riconosciute.

Ne cito solo tre per non diventare noioso: abbassamento delle difese immunitarie, iperproduzione di cortisolo e perdita della lucidità/presenza mentale.

La Mindfulness per la riduzione dello stress lavora in questa direzione.

Alessandro Nardomarino è istruttore di Mindfulness per la riduzione dello Stress, Massaggiatore e appassionato di culture orientali come Zen e Tantra.

Tiene sessioni individuali online – Atleta Mindful – di meditazione per atleti di ogni età e livello.

Visita il SITO di Alessandro

Foto: Fabio Cetti | Corsia4