C’è un momento cruciale nella vita di un nuotatore, o aspirante tale, che somiglia in tutto e per tutto ad un rito di iniziazione: è lo shopping del materiale tecnico e, soprattutto, del fantomatico “costumone” da gara.

Che è chiamato “costumone”, poi, perché, visto che poi quando lo togli dalla scatola, a prima vista, potrebbe stare ad un bambino di otto anni?

Il nomignolo inizia a essere utilizzato tra i nuotatori e dalla stampa di settore per distinguere immediatamente, “a orecchio”, i costumi in uso fino alla fine degli anni Novanta dai primi costumi da competizione che arrivavano fino al ginocchio (o persino oltre), per poi diventare di uso comune – anzi, comunissimo – per identificare i costumi da gara “gommati”, decisamente più veloci di quelli tradizionali e degli stessi costumoni di prima generazione.

Ma il termine “costumone” ha una sua origine radicata soprattutto nei tempi – in tutti i sensi – dei costumi gommati oppure si chiama così anche per via del fatto che tocca “svenarsi” per comprarlo?

Quale che sia la risposta, il primo costumone non si scorda mai, eh già.

Federico Vanelli: la vita senza il fondo…

“Sono come una fenice che risorge dalle ceneri alla quale viene buttata l’acqua addosso!” La sintetizza così la sua storia Federico Vanelli. Lui che nel fondo ci è cresciuto coronando i suoi più grandi sogni come quello di un Olimpiade, e che nel fondo ci si è...

Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, una nuova realtà del nuoto

A Roma ci sono stato, più di una volta, ma solo per le gare di nuoto, prima di tutto un ripassino di geografia. Il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo si trova al centro dell'Acqua Acetosa, lontano appena due curve del Tevere dal Foro Italico. In realtà ha anche una...

I nuotatori, possono fare solo nuoto?

Nel 1968, il medico della NASA Kennet H. Cooper mise nero su bianco, in un libro chiamato Aerobics, i risultati dei suoi studi sui benefici dell’allenamento aerobico sull’essere umano. Il testo divenne presto un must per gli allenatori di tutto il mondo, ma il lavoro...

Assoluti Invernali FINP, a Lignano record mondiale per Barlaam, doppio europeo per Fantin

Archiviata anche la 14ª edizione dei Campionati Italiani Assoluti Invernali ospitati dalla piscina Bella Italia & EFA di Lignano Sabbiadoro, evento riconosciuto dal World Para Swimming che ha visto scendere in acqua un centinaio di atleti in rappresentanza di 38...

ItalNuoto e Olimpiadi | Luca Sacchi e la tradizione italiana dei misti

1992, Barcellona, Giochi della XXV Olimpiade estiva, come già accaduto nel 1988, per salvare la spedizione dobbiamo aspettare la finale dei 400 misti. Alla sua seconda apparizione tra gli otto più forti del mondo, il 24enne Luca Sacchi reduce da un biennio ad...

Assoluti 2021 confermati a Riccione dal 31 marzo al 3 aprile. Il 29 marzo fondo indoor

Il Campionato Assoluto primaverile di nuoto si svolgerà dal 31 marzo al 3 aprile allo Stadio del Nuoto di Riccione con la formula delle batterie e delle finali, eccetto che per gli 800 e 1500 stile libero che si disputeranno a serie. Il Campionato Italiano indoor di...

Come dimenticare quelle sensazioni che sono un misto tra l’ansia di concludere l’acquisto e l’eccitazione dovuta a visioni di risultati strabilianti?

Come dimenticare quel momento in cui la prima gara si avvicina e devi per forza fare una scelta, naturalmente dopo aver speso giorni in ricerche “googlando” in ogni angolo del web e dopo aver stressato tutti i tuoi compagni di squadra non più verginelli di questo rito di iniziazione?

Come dimenticare la fatica di indossarlo per la prima volta ed avere la certezza, prima di riuscire a portare a termine l’opereazione, di aver sbagliato taglia, tormentandosi su quesiti tipo “Come diavolo farò a indossare una cosa così stretta?” e con la paura istintiva di aver speso male, davvero male i propri soldi?

Come dimenticare la prima gara, in cui hai pensato che davvero potesse darti una marcia in più?

Come dimenticare la cura con cui lo hai sciacquato e lo hai rimesso al suo posto dopo la gara, nel timore che – poverino – si sciupasse?

C’è comunque chi al primo costumone, per un motivo o per un altro, ha dovuto dire addio.

Il tradimento è sempre alle porte, e non tanto perché l’evoluzione della tecnologia, come avveniva all’epoca dei materiali gommati, possa portare chissà quali innovazioni e possa quindi spingere a rinnovare il proprio parco-costumi, ma soprattutto perché il costumone finisce inevitabilmente per usurarsi col passare del tempo e perché può rompersi in qualsiasi momento.

E se ancora non è successo, sappiate che non c’è niente di male e non sempre significa che si è fuori forma: è capitato pure a Federica Pellegrini prima di una semifinale olimpica e a molti, molti altri atleti agonisti persino durante la gara.

E allora le soluzioni saranno, inevitabilmente, due: cestinarlo subito – se credete che “chiodo schiaccia chiodo” – oppure conservarlo, in un angolo dell’armadio, a futura memoria.

C’eravamo tanto amati, caro costumone.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4