Quanti di noi, in un momento difficile, si sono tuffati letteralmente in centinaia di corsi ed attività pur di non rimanere a casa a pensare ad una relazione finita male o ai propri dispiaceri?

C’è chi inizia a correre, chi si iscrive ai più esotici corsi di cucina, chi preferisce lanciarsi in sport estremi e chi, invece, inizia a nuotare.

Il nuoto ci fa stare bene, ci “scarica” ci riempie di energie positive: un vero toccasana!

Ma come e soprattutto perché questo sport riesce davvero ad aiutarci nei momenti difficili?

La prima ragione è che il nuoto, come tutti gli sport, agevola il rilascio di endorfine, sostanze chimiche prodotte nel cervello ed in grado di regalarci quella sensazione di benessere post allenamento che noi tutti nuotatori sicuramente conosciamo.

Tralasciando, però, le motivazioni fisiche, esistono anche altri elementi che rendono il nuoto così terapeutico.

SwimStats | I numeri della International Swimming League 2020

Il nuoto è uno sport che, per sua stessa natura, si basa sui numeri, in particolare su quelli che appaiono sul cronometro. Dalle lunghe sedute di allenamenti quotidiani fino alla gara più importante della stagione, atleti e tecnici sono abituati a leggere ed...

Open 2020, in vasca a Riccione non solo per i titoli Assoluti

Sarà un Assoluto decisamente particolare quello che si disputerà da giovedì 17 dicembre fino a sabato 19 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. La formula, simile a quella adottata questa estate per il Trofeo Sette Colli nel pieno rispetto delle norme...

Nuotare senza la linea nera: intervista a Carlotta Gilli, Alessia Berra e Salvatore Urso

Siamo ancora tutti ammaliati dalle meraviglie dell’International Swimming League, quest’anno più che mai ancora di salvezza per noi appassionati di nuoto. Gare, duelli, tempi mozzafiato ci hanno fatto divertire e staccare per qualche ora la spina in questi giorni...

Campionati Australiani in corta: tempi da record dai dolphins

Regali di Natale in anticipo in arrivo dalla terra di canguri! In Australia si gareggia, con i 2020 Hancock Prospecting Australian Virtual Short Course ovvero i Campionati Nazionali in vasca corta, che si sono disputati virtualmente, con cinque sedi differenti -...

Cosa resta di questa ISL2020? 5 lati positivi per ricordarla

Si può dire tutto della International Swimming League 2020 tranne che ci abbia lasciato totalmente indifferenti. Grazie anche al fatto che la pandemia ci ha tolto qualsiasi alternativa, nel mondo del nuoto abbiamo di fatto parlato per due mesi solo di ISL, sia nel...

Un po’ di (punti) FINA nella ISL2020: la TOP10 della Finale di Budapest

Avete ancora gli occhi dilatati e il battito accelerato per le luci psichedeliche della finale ISL? Siete pronti a partire e virare come Dressel, non appena la vostra piscina riaprirà? Niente di meglio che un po' di punteggi FINA, per riabituarsi alla grigia...

Nei momenti più tristi, quando trascinarci fuori da casa potrebbe essere un impresa anche per il più caro dei nostri amici, l’allenamento di nuoto (specialmente se in un gruppo) ci darà la possibilità  di dover rispettare un impegno; se la nostra voglia di uscire è pressoché nulla, non rinunceremo certamente ad allenarci con la nostra squadra o con i compagni di allenamento.

Il nuoto ci aiuta inoltre a porci degli obiettivi reali e concreti. Migliorare il crono della nostra gara, superare i propri limiti, diventerà una vera e propria metafora per la nostra vita ed allo stesso modo in cui otterremo i risultati delle nostre competizioni aumenteremo la nostra autostima dimostrando a noi stessi che ce la possiamo fare.

Anche il nostro coach, infine, potrà aiutarci concretamente. Le tecniche attraverso cui, nel nuoto, l’allenatore quotidianamente ci motiva e ci asseconda, potranno risultare infatti molto utili per non smettere di focalizzare il nostro obiettivo: quello di stare meglio migliorandoci, allo stesso tempo, nel nostro sport.

Se stiamo quindi affrontando un momento difficile, doloroso, da cui ci sembra di non poter uscire con le nostre sole forze perché non ripartire da noi e dal nuoto?

Foto: Fabio Cetti | Corsia4