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1° Trofeo “Nuota con Noi”, a Lodi il nuoto paralimpico: integrazione e socializzazione attraverso lo sport

1° Trofeo “Nuota con Noi”, a Lodi il nuoto paralimpico: integrazione e socializzazione attraverso lo sport

La Società Sportiva AICS Pavia Nuoto ASD e la Società Sportiva Sporting Lodi SSD organizzano il I° Trofeo “NUOTA CON NOI”, Manifestazione Interregionale di Nuoto FINP HF/NV/S14 che si svolgerà presso la piscina Faustina Sporting Club di Lodi il 4 novembre.

Abbiamo fatto quattro chiacchere con Roberto Florindi, collaboratore di Corsia4, ma soprattutto tecnico FINP della società PM Team Melegnano e della squadra Esordienti del Gonzaga Sport Club, per comprendere meglio il mondo del nuoto paralimpico attraverso la sua esperienza diretta.

L’anno prossimo la nostra Società compirà ben 50 anni – esordisce il vicepresidente della AICS Pavia Nuoto, Davide Bellingeriun traguardo storico soprattutto per l’evoluzione incredibile vissuta dal 1969 al 2018. La squadra madre inizialmente era formata da soli 2 elementi, oggi tra atleti FINP e Master siamo oltre i 70.

La squadra FINP, ad oggi composta da 8 atleti, nasce nel 2012, grazie ai successi ottenuti da campionesse quali Monica Boggioni, Chiara Cordini e Camilla Luscrì, i numeri sono in crescita, stessa cosa vale per la Sporting Lodi con la prima della classe, Giulia Terzi, campionessa italiana 2018.

L’idea di questo primo Torneo “Nuota con Noi” – conclude il vicepresidente – è stata fortemente sostenuta e voluta oltre che dal presidente Lorenzo Pedrazzini, da tutto il settore Master, questi ultimi si sono offerti anche per darci una mano sia a livello pratico che organizzativo. Questo Trofeo è frutto anche di un lavoro condiviso e fortemente voluto da un’altra grande realtà sportiva, la Società Sporting Lodi .

L’evento si svolgerà in vasca da 25 metri con 8 corsie, con cronometraggio automatico assicurato dalla Federazione Italiana Cronometristi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

ore 12.45 – Accreditamento Società
ore 13.15 – Riscaldamento
ore 14.00 – Inizio gare
ore 18.00 – Fine gare

 

 

Ciascuna prestazione ottenuta verrà valutata assegnando un punteggio sulla base della Tabella punti fornita dalla FINP. Al termine della competizione verrà stilata la classifica generale e sarà proclamata vincitrice della manifestazione la squadra che avrà raggiunto il maggior punteggio nella classifica ASSOLUTA.

Alla Società prima classificata verrà assegnato il Trofeo “Nuota con Noi”, coppe alle Società partecipanti. Verranno premiate le migliori prestazioni maschile e femminile (migliore punteggio tabellare).

Premio speciale: sarà prevista una premiazione master OVER M30 e OVER M40 maschile e femminile redatta con la somma dei punti ottenute nelle gare effettuate nella manifestazione. Da questa classifica saranno esclusi gli atleti d’interesse nazionale.

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Come anticipato, abbiamo fatto alcune domande al nostro collaboratore Roberto Florindi che proprio qui a Lodi porterà all’esordio stagionale la sua squadra FINP.

Come hai maturato la scelta di diventare allenatore FINP?

Alcuni anni fa, dopo aver perso il lavoro, ho trasformato la mia passione per il nuoto nella mia nuova occupazione – in piscina a Melegnano – e mi sono trovato casualmente a lavorare con dei ragazzi diversamente abili.
Durante questo periodo, insieme ad altri colleghi ci siamo resi conto che nonostante la presenza di diversi ragazzi disabili in piscina non c’erano momenti di interazione fra di loro, da qui la scelta di provare a creare un gruppo che li riunisse per permettere l’aggregazione.

Ho scelto quindi di frequentare il corso di formazione per Tecnico FINP e, grazie alla professionalità, dedizione e passione dei docenti – Massimiliano Tosin, Micaela Biava e Gloria Benedetti – la mia voglia di lavorare in questo settore è diventata l’inizio di un percorso concreto.

Una volta preso il brevetto, a Melegnano siamo finalmente partiti, con il progetto PM TEAM Paralimpico.
Avere alle spalle una società che ti permette di lavorare in piena autonomia è basilare, i meccanismi che regolano questo mondo sono molto complessi, le dinamiche sono molto particolari, quindi avere persone che ti sostengono in ogni passo rende tutto molto più facile.

Nasce così questo “contenitore”, che raccoglie ragazzi di diversa età anagrafica – dai 12 ai 60 anni – con diverse disabilità e quindi diversi obiettivi anche dal punto di vista sportivo.
Seppur all’interno di una squadra il rapporto allenatore-atleta è fondamentale, l’aspetto psicologico è la base per poter comprendere come lavorare con le diverse disabilità che siano acquisite o congenite. Sottolineo, concetto assolutamente fondamentale, che la CONDIZIONE di partenza è senza dubbio importantissima.

Quali sono i tuoi obiettivi per questi ragazzi, oltre all’aspetto agonistico?

L’obiettivo primario è stato quello di costruire un gruppo, una famiglia, uno spazio dove tutti si possano sentire importanti, a proprio agio e soprattutto liberi di decidere come partecipare all’attività agonistica e alle gare.
Una volta costruite queste fondamenta, si può poi iniziare a valutare quali elementi possono intraprendere un percorso agonistico vero e proprio, solitamente ragazzi giovani con potenzialità di crescita fisica e prospettiva di risultati futuri.

Siamo una squadra in crescita. Una crescita che per certi versi è stata quasi inaspettata. Nella scorsa stagione siamo riusciti a classificarci al 13° posto nel Campionato Italiano di Società di Lignano Sabbiadoro con la squadra maschile e siamo molto orgogliosi di loro.

Per questa nuova stagione agonistica abbiamo integrato nello staff l’osteopata Pippo Cocciola e la nutrizionista Patrizia Brienza che ci aiuteranno nel nostro percorso. Divertirsi, migliorarsi e stare bene grazie al nuoto sia nello sport che nella società in generale.

Inoltre in primavera due nostri atleti Ettore Pace e Davide Garlaschi parteciperanno ai Campionati Italiani giovanili a Roma.

In ottica di integrazione stiamo organizzando alcuni incontri presso il Gonzaga Sport Club – dove tra l’altro personalmente alleno la squadra esordienti – per poter permettere ai ragazzi disabili e normodatati di nuotare insieme, elemento di crescita a 360° per tutti.

Mi piacerebbe che questo mia esperienza fosse uno spunto per tanti altri ragazzi e per le loro famiglie, che magari hanno paura di mettersi in gioco nella vita di tutti i giorni, provare a uscire dal loro guscio e sperimentare l’integrazione e la socializzazione attraverso lo sport.

Il nuoto, ricordiamocelo, fra tutti gli sport ha una caratteristica unica: l’acqua. E questo elemento, da noi tutti adorato, è magico. Basti pensare a una persona che non deambula nella vita quotidiana. Ad esempio una lesione midollare. Ebbene, attraverso l’acqua avviene questa magia, perché solo in acqua questa persona può stare in piedi.

Personalmente la ritengo la cosa più vicina a un miracolo.

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Responsabile di redazione, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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