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I 100 stile e la barriera dei 60 secondi

I 100 stile e la barriera dei 60 secondi

I primi al mondo ad infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero furono la nuotatrice australiana Dawn Fraser e il nuotatore statunitense Johnny Weissmuller.

Con “qualche” anno di ritardo anche l’Italia potè scrivere i suoi sub-60″ nell’albo dei primati grazie a Cinzia Savi Scarponi e all’indimenticato Carlo Pedersoli alias Bud Spencer.

Per la prima volta in assoluto il giro completo della lancetta dei secondi non venne completato il 9 luglio del 1922.

In quel giorno ad Alameda in California  Johnny Weissmuller sbalordì cronometristi e presenti chiudendo i 100 stile in  58″6 e battendo il precedente 1’00″4 nuotato dall’hawaiano Duke Kahanamoku ai Giochi di Anversa 1920.

Anni dopo toccò alle donne. Era il 27 ottobre del 1962 quando Dawn Fraser bloccò il cronometro a 59″9 agli Australian British Empire & Commonwealth Games Trials di Melbourne.

I due nuotatori da guiness dei primati ebbero destini molto diversi.

Dawn Fraser pagò la sua esuberanza con un squalifica di 10 anni che pose fine alla carriera agonistica. Le cronache raccontano di aspre critiche e risse con nuotatori e tecnici connazionali e riportano un episodio bizzarro: alla Olimpiade di Tokyo 1964 venne sorpresa dalla Polizia a rubare la bandiera Olimpica davanti al Palazzo Imperiale.

Jonny Weissmuller dopo aver conquistato 5 ori olimpici, numerosi titoli nazionali e aver segnato altrettanti record mondiali si ritirò dall’ attività agonistica per dedicarsi  al cinema nel ruolo di Tarzan.

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Il nuoto azzurro deve attendere il 1950: il 19 settembre a Salsomaggiore Carlo Pedersoli chiude la gara regina con il crono di 59″5 [in vasca corta NdR] battendo il precedente minuto netto ottenuto da Celio Brunelleschi a Firenze il 30 aprile 1948.

Galeotto il mese di settembre, in campo femminile occorre però aspettare il 1977 quando una quasi 14enne Cinzia Savi Scarponi in occasione dei Campionati Italiani estivi a Chiavari nuota prima in batteria il nuovo primato in 1’00″47 e poi in finale chiude in 59″97.

Il palmarès di Carlo Pedersoli vede la partecipazione a tre Giochi OlimpiciHelsinki ’52, Melbourne ’56 e Roma ’60.
Due le medaglie internazionali arrivate ai Giochi del Mediterraneo che si disputarono ad Alessandria d’Egitto nel 1951, doppio argento nei 100 stile libero e nella staffetta 3x100 mista.

Tutto il mondo lo conoscerà poi come Bud Spencer, il nome d’arte scelto come una combinazione tra la sua birra preferita “Budweiser” e un attore che ama molto, Spencer Tracy. I suoi western all’italiana insieme a Terence Hill fanno impazzire il pubblico e danno il via a una carriera cinematografica di successo.

Cinzia Savi Scarponi ha stabilito primati italiani in varie specialità 100 e 200 stile libero, 100 e 200 farfalla, oltre a 200 e 400 misti. In particolare il primato dei 100 farfalla è resistito 14 anni e quello dei 200 misti è durato dal 1983 al 2000. Partecipò alle Olimpiadi di Mosca ’80 e si ritirò prima dei Giochi di Los Angeles 1984. I successi della sua carriera internazionale furono molto limitati dal dominio nel nuoto della Germania dell’est.

Foto: Olycom

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