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Il 1986 di “Bibi” – Stefano Battistelli

Formidabile quell’anno

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Il 1986 di “Bibi”

Certo, uno prepara la stagione per macro-cicli, con lunghi periodi di allenamento duro, con picchi di forma (quanti? Due, tre…), ma come reagisce il fisico di un ragazzino di 15/16 anni? Quali esiti danno delle tabelle di allenamento che prevedono carichi di 20-22 km/giorno? Reggerà o scoppierà? Gli rovineranno la stagione se non l’intera carriera oppure no?
Quando si parla di Bibi, Stefano BATTISTELLI, nato il 6 marzo 1970, nel 1986 una “pulce” sgraziata di 170cm per 60kg scarsi, certi ragionamenti non reggono. Il 1986 appunto è, per questo atleta, un anno incredibile (come lo sarà il 1988, anche se non allo stesso modo e con la stessa intensità). L’esplosione, quella finale, è certamente quella di Madrid, ma è l’intero anno che viene condotto con una perentorietà che ha pochi riscontri nel mondo del nuoto. Neppure gente come HOLLAND o GOODELL vanta standard di miglioramento paragonabili.

Già il 1985 non era stato male, con le due medaglie agli europei juniores (oro nei 1500SL in 15.44,70 e argento nei 400SL in 4.00,80), nonostante li avesse affrontati con il gap anagrafico di un anno (la classe principale era il 1969, quella di LAMBERTI per intenderci).

L’anno “mirabilis” comincia con i Campionati Italiani Assoluti V25, che si tengono a Torino a partire dal 28 febbraio. Quel giorno Stefano affronta le batterie dei 200DO (6° in 2.07,80) e dei 400MIX (7° in 4.30,31). Rinuncia alla prima finale e conferma il 7° posto nella seconda (4.28,37). Il giorno dopo è in corsa con i 400SL (7° al mattino in 3.57,36 – 6° in finale in 3.55,34) e la 4x200SL della GYMDOMAR (12° in 7.48,54). Chiude infine il 2 marzo con l’ottimo 4° posto nei 1500SL, in 15.32,68.

La settimana successiva, dal 7 al 12 marzo, ci sono i campionati di categoria primaverili V25, ad Ascoli Piceno. Qui realizza un filotto netto di 9 vittorie nella categoria juniores: 400SL (4.03,41), 1500SL (15.27,31), 100DO (1.00,64), 200DO (2.06,10), 200MIX (2.07,16), 400MIX (4.29,73), 4x100SL (4.36,63), 4x200SL (7.47,79), 4x100MIX (4.01,69).

Passano pochi giorni e, il 29 e 30 marzo, c’è il primo appuntamento internazionale: il Sette Nazioni Giovanile, in V50 a Barcellona, al limite del 1970 per i maschi, del 1971 per le femmine. Qui il gioco si fa più duro ma, evidentemente, la cosa non preoccupa Bibi. E’ 2° nei 400SL (3.59,17) vinti dal tedesco HERMANN in 3.58,27; 1° nei 1500SL (15.55,72, HERMANN è a 10 secondi), nei 100DO (1.00,24, precede PROBST 1.00,47 e SCHOTT 1.01,93), 200DO (2.10,50, davanti a PROBST 2.10,66 e HOLDERBACH 2.11,01) e 400MIX (4.35,72, lontanissimo JOURNET in 4.44,72). Contribuisce poi positivamente al 2° posto della 4x200SL e purtroppo negativamente al 3° della mista (solo 1.03,25 in prima frazione, ma cosa si può pretendere!).

Cominciano poi gli impegni estivi che vedono il loro clou nei campionati europei juniores ma, evidentemente, sognare costa poco o nulla.
Tra il 23 e il 25 maggio si svolge a Roma il trofeo Sette Colli nel nome di Massimo TREVISAN. Stefano il 23 maggio è 7° nel 400MIX (4.36,15), il 24 maggio è 4° nei 400SL (4.02,55, dominio di TREVISAN in 3.55,08, seguito da KALAUS 3.59,77 e CIUCCI 4.01,47) e 6° nei 200DO (2.10,93 – 2.10,55 al mattino. La gara vede il dominio di CASSIO in 2.08,30). Infine il 25 maggio è 5° nei 1500SL (15.56,82, davanti ci sono i soliti TREVISAN 15.41,65, KALAUS 15.43,66 e CIUCCI 15.44,65) e rinuncia alla finale B dei 200MIX (2.13,15 al mattino).

A luglio a Città di Castello, durante i campionati Italiani Estivi dal 13 al 17, una parte dei sogni si avvera. Il 10 luglio fa la 4x200SL (1.55,25 in prima frazione, sarebbe valso il 5° nella gara individuale. Questo crono si rivelerà molto più importante di quanto si pensi, vedremo successivamente il perché). L’11 fa le batterie dei 100DO (8° in 1.00,82, rinuncia alla finale) e i 400MIX (1° in 4.31,40 al mattino – 3° in 4.29,97 al pomeriggio, alle spalle dei 2 qualificati per Madrid, CASSIO 4.25,94 e DIVANO 4.26,40). Il 12 è un giornatone pieno: 3° nei 400SL (3.59,05 – 4.00,26 al mattino, alle spalle di CIUCCI 3.57,15 e PAPARELLA 3.58,27, ma davanti a TREVISAN 3.59,26); 3° nei 200DO (CASSIO si qualifica per i mondiali in 2.05,36, FALCHINI 2.06,72 no, Bibi fa 2.08,17, dopo il 2.08,01 del mattino); 4x100SL, con una prima frazione in 54,93. Infine, il 13, c’è il capolavoro, ovvero la vittoria dei 1500SL con annessa convocazione per il mondiale, grazie al tempo di 15.28,52 con il quale precede CIUCCI 15.35,06 e PAPARELLA 15.35,77.

Passano 10 giorni e si va a Berlino per gli Europei juniores (24-27 luglio). Questo è il clou stagionale, Madrid è solo un premio e un modo per cominciare a farsi le ossa…
Stefano riparte con 3 ori e 2 argenti. Di seguito il dettaglio. 200SL: 2° in 1.53,24 alle spalle di HERMANN 1.52,94. 400SL: ancora 2° in 3.58,21 alle spalle di KALAUS 3.57,94. 1500SL: gran crono (15.25,94) e vittoria su KALAUS (15.46,69) e HOFFMANN (15.50,73). 200DO: vittoria in 2.07,51, davanti a WEBER 2.07,57 e SZABO 2.08,29. 400MIX: dominio completo in 4.28,55 su JOURNET in 4.32,20. A corollario ci sono un 4° e un 5° posto della 4x200SL (7.47,19) e 4x100MIX (4.00,86).

A inizio agosto (dal 5 all’8) ci sono a Roma i campionati di categoria estivi, giusto una “sgambata” in vista dei mondiali. Inoltre le pile potrebbero essere scariche…quelle degli altri, non quelle di Bibi. Decide infatti, con estrema freddezza, di andarsi a prendere il resto dei record di categoria che ancora gli mancano. Vince quindi 100DO (59,29 il 2° è a 1.00,73), 200DO (2.05,51, varrebbe una finale B mondiale), 200MIX (2.06,38). A corollario partecipa alle vittoriose staffette 4×100 e 4x200SL e 4x100MIX (1.00,36 a dorso).

Ora andiamo a Madrid.
Il 17 agosto Bibi contribuisce in maniera determinante alla qualificazione in finale della 4x200SL. Viene infatti schierato, a dire la verità un po’ per caso, in terza frazione e spara un pesantissimo 1.52,58 (contro i deludenti 1.53,12 di TREVISAN in prima e 1.53,14 di Giovanni FRANCESCHI in seconda). Lui e LAMBERTI (1.51,08 da anchor-man), salvano la compagine italiana: quarta nella prima batteria, settima in totale, in 7.29,92, alle spalle di GDR (7.21,54), USA (7.23,51), FRG (7.25,64), Australia (7.26,23), Francia (7.28,92) e Olanda (7.29,89), ma davanti a URSS (ottava in 7.31,34) e alle “blasonate suicide” Svezia (7.32,40 – male SODERLUND, ERIKSSON e LEJDSTROM rispettivamente in 1.53,04, 1.54,57 e 1.53,22; inutile l’ottima prima di HOLMERTZ in 1.51,57) e Gran Bretagna (7.32,86 – tutti i frazionisti anonimamente in 1.52 alto / 1.53). Inspiegabilmente in finale si cambia formazione…in peggio: Stefano viene sostituito da uno spento RAMPAZZO (i 200 non sembrano più essere la sua gara). Morale: 8° posto in 7.33,44 (tempo che non ci avrebbe garantito la finale), dato da un peggioramento degli staffettisti del mattino (LAMBERTI non lanciato sopra gli 1.52 e TREVISAN in 1.54) e dal tempo dell’ultimo inserito (1.54,00).

Si aspetta poi il 22 per le batterie dei 1500. Stefano vince la sua serie, per fortuna, in quanto troppo lenta!! Vince in un non straordinario per lui 15.28,85, davanti a IACONO, WOJDAT (15.44,15) e MCKENZIE (15.45,04). Nel ranking finale è 7°. Questo il dettaglio: DASSLER 15.19,31 – HENKEL 15.21,39 – PETROV 15.21,61 – JORGENSEN 15.24,01 – PETRIC 15.24,50 – SALNIKOV 15.25,04 – BATTISTELLI 15.28,85 (8.13,78 agli 800) – IACONO 15.29,55. Tra gli illustri eliminati ci sono PLUMMER 15.30,12 (15.12,62 ai Commonwealth Games), CETLINSKI (15.30,92, 2 anni dopo sarebbe stato 4° a Seoul in 15.06), PFEIFFER (15.33,02, personale di 15.12,11, capace poi nel 1991 di arrivare a 14.59,34. Questa di Madrid è l’unica finale che manca tra il 1983 e il 1992), CHALMERS (15.18 pochi giorni prima) e appunto MCKENZIE (capace di 15.12,72 in stagione), oltre al rinunciatario LODZIEWSKI (15.16,04 in stagione).
Per la finale del 23 basta ricordare un solo commento: Tocchini e Olmi fanno la finale B dei 200FA, si cambiano e salgono in tribuna e, “Oddio!!! Lo hanno doppiato!!!”. Bibi infatti è pochi metri alle spalle di HENKEL, ma davanti a tutti gli altri. Nessuno avrebbe pensato che quella sarebbe stata la sua posizione effettiva? I fattori che portano al risultato di questo 1500 sono molteplici (rinunce, eliminazioni in batteria, altitudine – Madrid è a 700 metri – che influisce soprattutto sui fisici più possenti, una gara lanciata all’arma bianca dall’italiano e da HENKEL, che stravolgono tutte le tattiche “negative split”), ma il principale è nella testa e nelle braccia dell’italiano. La gara non è eccelsa, ma per demerito degli altri, lui infatti abbassa il suo personale di altri 11 secondi.
HENKEL (1°) gareggia da solo (4.02,7 – 8.02,0 – 12.04,2 – 14.05,9 – 15.05,31), BATTISTELLI (2°) è in compagnia fino agli 800 (4.01,3 – 8.06,1 – 12.12,4 -14.14,8 – 15.14,80), JORGENSEN (3°) si arrende ai 1000 e gareggia per il bronzo (4.02,9 – 8.08,5 – 12.14,6 – 14.17,5 – 15.16,23), SALNIKOV (4°) non regge (4.01,2 – 8.05,9 – 12.14,0 – 14.18,9 – 15.18,94), gli altri si spengono mano a mano: DASSLER (15.21,88), PETRIC (15.22,35), PETROV (15.25,55) e IACONO (15.26,41).

La stagione non finisce qui. C’è ancora spazio per qualche passerella come i Trofei Lavazza di Savigliano (59,03 nei 100DO) e Mussi-Lombardi-Femiano di Viareggio (400SL 3.55,98 – 10DO in 58,77).

Per capire lo spessore di quanto realizzato da Stefano, si possono consultare i ranking nazionali e mondiali.
200SL: 1.53,24 – 4° in Italia
400SL: 3.58,21 – 3° in Italia
1500SL: 15.14,80 – 1° in Italia, 6° al mondo
100DO: 59,29 – 4° in Italia
200DO: 2.05,51 – 2° in Italia, 42° al mondo
200MX: 2.06,38 – 2° in Italia, 42° al mondo
400MX: 4.28,55 – 3° in Italia, 33° al mondo
Inoltre è a ridosso dei primi 50 anche nei 100SL (54,93), 200RA (2.35,5) e 200FA (2.12,6).

Penso possa bastare…

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