Ho seguito (poco) i giovanili di nuoto. Sono rimasto impressionato ovviamente dalla categoria Ragazzi, soprattutto il primo anno maschile e femminile.
Ci sono atlete del 1999 hanno vinto la loro gara con tempi da podio delle categorie Junior, soprattutto a rana e misti. Certo alcune le conosco di persona e le ho viste crescere da esordienti, ciò non toglie che ci sia stato un’ulteriore salto nei categoria. Un esempio per tutti, la vincitrice dei 200 misti Ruggi faceva l’anno scorso di questi tempi 2.30 e spicci, e la sua compagna che ha fatto 2.21 circa 2.34.
I due ragazzi del 1998 Glessi e Izzo, che hanno abbattuto i primati dello stile, del dorso, dei misti e della rana (un 1998 sotto i 24 secondi nei 50 stile non è poco!) fanno tempi anche loro di tutto rispetto, rivaleggiando coi maggiorenni che hanno sicuramente una struttura fisica ben diversa. Non conosco i loro miglioramenti ma i tempi di iscrizione parlano chiaro.
Insomma la domanda che sempre ci si pone è: ma che fine faranno questi giovani? Perchè dopo tre anni non sono a livelli tali da avere un Phelps nostrano? Non sono qui per dare risposte, ma una domanda ce l’ho anche io. Possibile che non dico tutti, ma almeno uno ogni anno dei nostri pulcini arrivi a livello delle aquile e cominci a volare? Il vertice sembra a un soffio, ma sembra che il vento soffi quasi sempre contrario.
In Francia, mi dicono che il livello dei giovanili sia molto più basso che da noi, eppure hanno una staffetta 4×100 stile maschi che per ora ci sogniamo a livello assoluto.
Un saluto