All’ombra delle tre torri che capeggiano sul monte Titano, si è svolta la 17ª edizione dell’omonimo meeting, prima tappa del 6° Gran Prix d’Inverno che fa combinata insieme al prossimo 9° Trofeo Città di Milano.

San Marino, o meglio la adiacente Serravalle, ha ospitato in questo week end diverse giovani stelle del nuoto azzurro oltre a una delegazione in arrivo direttamente dalla Spagna tra cui l’olimpionica Mireia Belmonte Garcia, al rientro alle gare dopo una lunga pausa.

È senz’altro la spagnola la grande attesa, ma le nostre azzurre non portano il “rispetto” che si deve alla campionessa olimpica dei 200 farfalla di Rio facendole capire in malo modo che il nuoto non si ferma mai.

La Belmonte è lontana anni luce dalla forma migliore ma comunque non si tira indietro e gareggia nelle sue gare preferite: nei 400 stile prende la paga dalla fondista azzurra Giulia Salin, prima in 4’12″99. Discorso simile negli 800, dove la mano davanti la mette l’austriaca Madeleine Gough e il podio lo completano la Salin (8’37″32) e Martina Caramignoli (8’38″27) lasciando la spagnola alla medaglia di legno. Non cambia la solfa nei 200 farfalla, vinti da Ilaria Bianchi in 2’15″03.

Se la Belmonte non è ancora al top, anche il resto della compagine non fa registrare tempi da favola, come il periodo pre-Assoluti giustamente impone. Ilaria Bianchi vince anche 50 e 100 farfalla, rispettivamente in 27″28 e 59″72 davanti a Costanza Cocconcelli nella vasca secca e a Giulia D’Innocenzo nel 100.

Le due classe 2002 sono protagoniste poi del 100 dorso, vinto dalla Cocconcelli in 1’02″29, otto centesimi meglio dell’atleta del Centro Sportivo Carabinieri, mentre la new generation domina anche nei 200 vinti da Martina Cenci (2002) in 2’14″19 e nei 50, con la 2004 Erika Gaetani oro in 29″42.

La miglior prestazione femminile la porta a casa però la spagnola e bronzo mondiale a Kazan 2015 Jessica Vall Montero nei 200 rana, vinti in 2’25″70, ma anche nei 100 non scherza imponendosi nettamente in 1’07″56.

Solo nei 50 si deve arrendere, questa volta alla giovane classe 2005 Benedetta Pilato, oro in 31″02 che stabilisce il record italiano juniores e ragazze. La 14enne di Taranto – tesserata per Fimco Sport ed allenata da Vito D’Onghia – abbassa il precedente primato gommato di 31″22 nuotato da Ilaria Scarcella nel 2009 balzando al 3° posto tra le performer italiane dietro solo alle reginette Castiglioni e Carraro.

E la velocità? Nulla di clamoroso ma fa piacere rivedere Giada Galizi in discreta forma, grazie alla vittoria nei 100 in 56″02 mentre Alice Mizzau non scende sotto i due minuti nei 200 fermandosi sul 2’01″54, poco meno di un secondo più veloce di Paola Biagioli.

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Capitolo maschile: ripartendo proprio dagli uomini jet eccone uno decisamente sulla cresta dell’onda. Lorenzo Zazzeri è ormai da qualche anno un punto fisso della velocità italiana e qui si conferma quantomeno mettendo la mano davanti a tutti. I tempi sono lontani parenti dei suoi migliori ma intanto l’artista toscano vince i 50 in 22″95 e i 100 in 50″48, bruciando di pochi centesimi Filippo Megli e Francesco Peron che chiudono in 50″63.

Megli che però non sbaglia nei 200, dove tocca primo in 1’49″11, mentre nei 400 cede ad Alessio Proietti Colonna che vince in 3’54″84. Come detto per Zazzeri, anche per loro il risultato cronometrico ha un valore minimo dato il momento.

Se in campo femminile il dorso è tutto under 18, tra i maschi c’è ancora qualche over che di mollare non ne vuol sapere. Matteo Milli, alla soglia dei 30 vince i 50 dorso in 26″05 e rende la vita difficile a Matteo Restivo nei 100 (55″69) dove solo un centesimo lo separa dal dottore primatista italiano della doppia distanza.

PS: nei 50, a proposito di “vecchi cagnacci” non molla un colpo nemmeno Mirco Di Tora (1986) terzo in 26″56.

La miglior prestazione maschile se la aggiudica anche qui uno spagnolo, questa volta nei 1500 stile grazie a Albert Escrits Manosa che nuota in 15’23″89, ma subito alle sue spalle in termine di prestazione a punti troviamo il 400 misti di Pier Andrea Matteazzi (4’19″36) e il 50 rana di Andrea Castello, vinto in 28″36 davanti ad Alessandro Pinzuti. Lo stesso Pinzuti chiude primo invece nei 100 in 1’03″96 davanti ad Edoardo Giorgetti, beffato anche nei 200 questa volta da Castello (2’15″45).

Infine segnaliamo la vittoria di Giacomo Carini nei 200 farfalla, unico sotto i due minuti con il crono di 1’59″01.