Prende forma il lungo viaggio che con l’anno nuovo ci porterà dritti verso il sogno olimpico, direzione Tokyo 2020.

Un percorso che parte da lontano, con la settimana appena trascorsa che ha dato il via alle prime gare internazionali di un certo spessore di questo nuovo anno.

La più vicina a noi è stato sicuramente il 22° Euro Meet di Lussemburgo – seguito live da Corsia4 – che ha inaugurato l’edizione 2020 della LEN Swimming Cup e ha visto all’opera un nutrito gruppo di azzurri in acqua oltre ad una parata di stelle dell’Energy Standard.

Si parte forte già dalla prima giornata: Italnuoto protagonista grazie a Giulia Salin che vince gli 800 stile in 8’36’’85, tallonata da Giorgia Romei, che chiude in 8’37’’47 (seconda nell’ultima giornata nei 400 stile con 4’12’00). Grazie a questi crono la coppia azzurra entra nella top ten mondiale stagionale della distanza.

Sono due i primati della manifestazione a cadere e uno di questi arriva per mano di Thomas Ceccon, bravo a migliorare quello dei 100 dorso grazie al crono di 53’’80, che cancella il 53’’83 del Glinta datato 2019. Per Ceccon è l’8° crono mondiale stagionale. In acqua anche Cristhopher Ciccarese, che tocca sesto e Lorenzo Mora, nono.

L’altro Meet Record arriva a inizio sessione dall’ucraino Mykhaylo Romanchuk, con la vittoria nei 1500 in 14’53’’38 che migliora il 14’’55’’18 da lui stesso nuotato nel 2017.

Crolla anche un record del mondo in campo giovanile: straordinario infatti il 50 farfalla di Vladyslav Bukhov, che in scia al veterano Andrii Govorov stampa 23’’14, cancellando il 23’’22 di Michael Andrew. La vittoria va però proprio a Govorov, con 23’’07, 4° tempo mondiale stagionale.

Velocità pura che vede anche il successo di Sarah Sjöström nei 50 farfalla, gara dominata in 25’’12 a solo un decimo dal suo record della manifestazione. Quarta piazza per Silvia Di Pietro in 26’’99, mentre Ilaria Bianchi chiude nona.

Infine doppietta magiara: Katinka Hosszú vince i 400 misti in 4’36’’02, mentre Liliana Szilagy i 200 farfalla in 2’09’’52.

Ancora Italia protagonista nella seconda giornata: nuovamente Giulia Salin davanti a tutte, con l’oro nei 1500 in 16’35’’81, mentre il colpo lo piazzano i ranisti. Nicolò Martinenghi vince i 50 in 27’’18 davanti a Fabio Scozzoli con 27’’33. Quarto posto per Federico Poggio e sesto per Alessandro Pinzuti.

Italia superlativa anche nella staffetta 4x100 stile mista, vinta con record della manifestazione di 3’32’’52 migliore del 3’34’’44 del 2016 del team tedesco Badischer Schiwmm-Verband. Merito di Ivano Vendrame, che apre in 50’’41, Manuel Frigo con 49’’07, Silvia Di Pietro in 55’’87 e Ilaria Bianchi che chiude con 57’’17.

Crollano altri due Meet Record: il primo grazie nuovamente alla Sjöström, che domina i 100 farfalla chiudendo in 56’’71, migliorando il suo 56’’77 del 2018, in una prova che ha visto in acqua anche Ilaria Bianchi toccare sesta in 59’’81.

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L’altro record arriva grazie a Florent Manaudou, che vince i 50 stile in 21’’56, limando il 21’’71 di Ben Proud del 2019 e issandosi al secondo posto nel ranking mondiale stagionale. Alle sue spalle Bruno Fratus, con 21’’77 e Bukhov che si dimostra competitivo anche a stile nuotando in 21’’97.

Restando sullo sprint puro, la Sjöström si impone anche nei 50 stile, anche qui a un decimo dal suo meet record. Chiude in 24’’14, con Silvia Di Pietro seconda in 25’’33, Pezzato sesta e Biondani nona.

Torna in acqua Romanchuk, che vince gli 800 stile in 7’48’’90 pochi decimi meglio di Daniel Jervis, mentre Marco Koch domina i 200 rana in 2’11’’90, Imogen Clark vince i 50 rana donne in 30’’95 e Charlotte Bonnet si impone nei 200 stile in 1’57’’41.

Parla ancora azzurro l’ultima giornata in Lussemburgo. Lo fa in particolar modo grazie al podio tutto italiano dei 100 rana uomini, dove Nicolò Martinenghi vince in 59’’96 davanti a Poggio con 1’00’’62 e Scozzoli terzo in 1’00’’82. È già la seconda volta in pochi mesi che il giovane compagno di squadra del capitano azzurro lo batte in questa prova, ma la resa dei conti sarà agli Assoluti.

Podio tutto tricolore anche nella miststaffetta 4x100 mista con il quartetto della Nazionale che vince in 3’49’’74, nuovo Meet Record strappato alla Gran Bretagna che nel 2018 aveva nuotato 3’52’’54. Merito di Ceccon (54’’36), Martinenghi (1’00’’22), Bianchi (59’’66) e Di Pietro (55’’50). Seconda piazza per la formazione del Fin Veneto, terze In Sport Rane Rosse.

Giornata finale che ha visto cadere altri tre primati della manifestazione, due dei quali nei 200 dorso: tra le donne ci pensa Daryna Zevina (vincitrice anche dei 100), chiudendo in 2’09’’85, migliorando di un decimo il suo record del 2016, con quinta Giulia Ramatelli e settima Martina Rossi. Tra gli uomini successo per il sorprendente francese Yohann N’Doye Brouard, primo in 1’58’’04, meglio dell’1’59’’63 di Ciccarese del 2017. Il romano qui è secondo in 1’59’’42.

L’ultimo record da registrare è ancora della Sjöström, velocissima nei 100 stile vinti in 53’’02, due decimi meglio del suo vecchio primato e secondo crono mondiale stagionale. Qui Di Pietro quinta e Pezzato nona.

Infine successi ancora per Romanchuck nei 400 stile, Hosszú nei 200 misti (Cusinato sesta), Heintze nei 200 misti in 1’58’’92 (Sorriso quarto) e Stjepanovic nei 100 stile, chiusi in 48’’59 davanti a Thomas Ceccon, che nuota il suo secondo crono all time con 48’’98.

Un bel week end per l’Italnuoto, che dimostra l’ottimo stato di forma e si prepara per la lunga cavalcata verso il sogno olimpico!