È lo SwimMeeting di Bolzano il primo grande appuntamento del nuoto italiano di questa stagione, che porterà ai Giochi di Tokyo 2020 ma che per il momento punta la sua attenzione sull’evento prossimo più importante, ovvero i Campionati Europei in corta di Glasgow.

Che sia la prima gara “dell’anno” per molti atleti di punta non è indubbio, lo dice anche Piero Codia sul suo profilo Instagram che però non potrà tornare a casa proprio del tutto soddisfatto (gli mancherà il successo, ma il crono dei 100 farfalla è buono!).

Bolzano negli anni ha sempre regalato grandi nomi, in particolare non sono mai mancati gli americani, ma quest’anno la luce se la prendono gli atleti carioca, guidati dal primatista mondiale dei 50 e 100 stile in vasca lunga, l’olimpionico Cesar Cielo. Con lui anche le stelle della ISL, Guido Guilherme e Felipe Franca da Silva.

Occhio però perché chi lascia il segno sono comunque gli atleti azzurri.

Bolzano è “casa sua”, dove ha vinto ben 17 volte, ma Fabio Scozzoli non riesce nell’impresa di raggiungere quota 18 e dunque il record assoluto che appartiene a Thomas Rupprath. Colpa, o merito, di Nicolò Martinenghi, che prima nei 50 rana nuota 26″45 due decimi abbondanti davanti al capitano azzurro e più di mezzo secondo su Felipe Franca, poi si ripete nei 100, grazie al crono di 57″98, nuovo primato della manifestazione e ancora davanti ai due più esperti avversari (Scozzoli 58″56, Franca 58″94).

In casa Scozzoli però si può sorridere! Martina Carraro risponde alla grande al successo di Arianna Castiglioni in World Cup, limando il suo record italiano in corta dei 100 rana (1’04″73 ai Mondiali in corta dello scorso anno) con uno straordinario 1’04″68, regalando alla vasca trentina il primo record italiano in ventitré anni di Swimmeeting. Inoltre dominio nei 50 in 30″45.

La meglio gioventù da il meglio di sé in questa due giorni trentina, dato che un altro decisamente in palla risulta essere Thomas Ceccon: il classe 2001 stampa già due record nella prima giornata, vincendo i 50 farfalla in 23″05 e i 100 misti in 52”79 – tempo limite per Glasgow 52″8 – strappando in entrambi i casi i primati della manifestazione alla famiglia Deibler (a Steffen nei 50 e a Markus nei 100 misti). Si ripete anche nella seconda, grazie all’oro nei 100 farfalla, nuotati in 51″89, davanti al già citato Piero Codia che scende sotto i 52″ di tre centesimi.

Tornando ai 100 misti alle spalle del prodigio veneto troviamo il “bomber” Marco Orsi, spesso presente a Bolzano. L’attuale primatista italiano di 50 e 100 stile in corta conquista però il successo proprio nella gara regina, grazie al crono di 48″07 davanti a Stefano Ballo, mentre è protagonista nella spettacolare ultima batteria dei 50 stile (lo vedremo dopo).

Re del dorso poi è Guido Guilherme, che va vicino al record della manifestazione nei 100 vincendo in 50″71, lasciando quasi a due secondi Matteo Milli, riuscendoci però nei 50, dove con 23″54 cancella il crono record della manifestazione che apparteneva in 23″69 a Nick Thoman, datato addirittura 2009!

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E le ragazze?

Tra le big d’oltre oceano occhio a Madison Kennedy che da dieci anni consecutivi brilla allo SwimMeeting e si conferma vincendo in ex-aequo i 100 stile con Isabella Hindley in 54″45. La britannica è poi protagonista dei 100 dorso vinti in 59″96 e dei 100 misti, dove battaglia con l’idolo di casa Laura Letrari, brava a mettere la mano davanti in 1’01″87 firmando il successo numero 7 alla “Albert Pischer”.

Nel day 2 è ancora la Hindley protagonista, con i successi nei 50 dorso e 50 stile, mentre per i colori azzurri tutto tranquillo con Elena Di Liddo, prima in scioltezza nell’accoppiata 50-100 farfalla (26″50 – 57″93).

A chiudere la 23ª edizione dello SwimMeeting sono le 4x50 stile libero, ma lo spettacolo è tutto nella batteria finale dei 50 stile maschili: ai blocchi si presentano Marco Orsi, Cesar Cielo, Thomas Ceccon e Federico Bocchia, che da buon re mette la mano davanti a tutti alzando lo scettro in 21″65!!

Qualche giorno di recupero, poi tutti a Genova per la 46ª edizione del Trofeo Nico Sapio!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4