Edizione Straordinaria!

No, nessun TG dell’ultim’ora, ma il titolo migliore per raccontare la 46ª edizione del Trofeo Nico Sapio.

Mancano i tre delle meraviglie – Pellegrini, Paltrinieri, Detti – ma ci pensano giovani e giovanissimi ad infiammare la “Sciorba” di Genova, infilando pass per gli Europei di Glasgow – vedi tabella tempi limite a fondo articolo – e primati italiani.

Andiamo con ordine: l’obbiettivo continentale carica tutti quelli che devono andare alla ricerca del tempo limite. Chi il pass già lo ha conquistato in estate, dorme sonni sereni ma non si limita a fare il compitino. Chiedere a Simona Quadarella che pungolata dalla resistenza di una caparbia Martina Rita Caramignoli, nuota il nuovo primato della manifestazione degli 800 stile con 8’12”19, che è anche il miglior crono mondiale stagionale. Se delle prove di Simona Quadarella (che gareggia con il lutto al braccio in onore dei Vigili del Fuoco) ormai non ci stupiamo più, è un piacere rivedere al top la Caramignoli che da qualche stagione sembrava essere in fase calante. L’atleta dell’Aurelia /Fiamme Oro nuota il suo migliore di sempre, 4° italiano all-time e 2° mondiale stagionale, sfiorando per soli quattro decimi il tempo limite per la Scozia.

La terra di cornamuse e gonnelle è già nei progetti delle raniste Carraro e Pilato, ma entrambe sembrano non saperlo. Se Martina infatti una settimana prima aveva ritoccato il prima italiano dei 100 rana, a Genova tocca a baby Benedetta “spaccare” la scena nei 50. Nelle batterie infatti nuota il nuovo record italiano assoluto in 29″41, che è anche più basso del target time stabilito dalla FINA per il World Record Junior (29″84) oltre che record dei campionati (precedente Sara Morotti in 30”53 del 2018), senza dimenticare che è anche il terzo crono mondiale stagionale. Poi però c’è la finale, e qui il testa a testa con la Carraro è più tirato: la spunta sempre la 14enne pugliese, che vince in 29”74 tre centesimi meglio della ligure.

La padrona di casa si prende la rivincita nei 100, vinti in 1’05”02, con la Pilato però che si dimostra ad alto livello e competitiva anche nella doppia distanza: 1’05”40 e più di due secondi tirati giù al suo personale nuotato in primavera!

La rana è garanzia di risultato e anche gli altri due qualificati DOC, Martinenghi e Scozzoli continuano sulla falsa riga di quanto nuotato in ISL. I 100 li vince Nicolò in 57”25 contro il 57”40 di Scozzoli, mentre nei 50 è l’atleta dell’Imolanuoto a imporsi in 26”14, 6 centesimi meglio di Martinenghi, con il podio completato dal compagno di squadra Simone Cerasuolo, classe 2003 che nuota 26”75 peggiorando di poco il personal best di 26”66 del mattino (Imolanuoto terra di ranisti, considerato anche il quinto posto di Federico Poggio).

Tra i già certi di Glasgow tutto ok per Domenico Acerenza, che lima il suo record della manifestazione dei 1500 nuotando in 14’41”18, Alessandro Miressi, oro nei 100 stile in 47”29 e anche per Ilaria Bianchi, che vince 50 e 100 farfalla (26”12 – 57”21) ma si vede soffiare il record dei campionati dei 200 farfalla, nel testa a testa con Anna Pirovano, che stampa un 2’06”20 che cancella il 2’06”81 nuotato dalla Bianchi in batteria. Per l’atleta dell’In Sport/Fiamme Azzurre è il primo crono stagionale italiano avvicinando anche il tempo limite per l’europeo.

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Ed ecco appunto la carica delle nuove leve!

Nel day 1, oltre al bel primato italiano della Pilato, arrivano altre due record nazionali, per mano di Lorenzo Mora e Francesca Fangio. Il ventunenne degli Amici del Vigili del Fuoco, li omaggia nella maniera migliore, stampando uno straordinario primato nazionale nei 200 dorso. Grazie alle sue spettacolari subacquee e a una resa fuori dall’acqua comunque molto efficace, l’azzurro stampa 1’50”45, limando di tre decimi il tempo nuotato da Sabbioni a Netanya nel 2015. Un crono che gli vale di conseguenza anche il record della manifestazione (prima sempre suo in 1’51”85 del 2017) e anche il tempo limite per la spedizione scozzese. Pass che il modenese conquista anche nei 100, vinti il giorno dopo in 50”50, davanti a Guido Guilherme che tocca in 50”80 (il quale si impone nei 50 in 23”44, dopo aver nuotato in batteria il nuovo record dei campionati di 23”21 strappato al Sabbioni del 2018).

Altro record che cade, forse ancor più clamoroso è quello dei 200 rana femminili. Da tempo non si vedevano squilli in questa distanza, che invece ha sempre goduto di ottime prestazioni in campo maschile. Merito di Francesca Fangio, classe 1995 della In Sport che avvicina il muro dei 2 minuti e venti, toccando in 2’20”56, cancellando il 2’20”93 di Giulia De Ascentis datato 2013, oltre che il record della manifestazione che portava ancora il nome di Mirna Jukić (2’21”69 del 2003). Anche per lei, pass europeo in tasca e biglietto per la Gran Bretagna conquistato.

Non arriva ai primati italiani ma si prende due pesantissimi pass per gli Europei Alberto Razzetti, che nella vasca di casa regala spettacolo in entrambi i giorni. Nel day 1 lo fa grazie al successo dei 200 misti, chiusi in 1’54”58, soffiando via il record dei campionati a Ceccon del 2017 che aveva nuotato 1’55”75, oltre a stabilire il suo personale e diventare il quarto italiano all-time. Non contento il giorno dopo domina i 200 farfalla, di cui è primatista italiano, avvicinando quel crono grazie all’1’52”91, conquistando pass per Glasgow e record della manifestazione (precedente Rivolta 1’56”34).

Egual discorso per Matteo Ciampi. L’atleta del Centro Sportivo Esercito è in palla, e lo si vede già dai 200 stile, vinti i 1’43”72 (nuovo record dei campionati migliorato il suo 1’44”20 dello scorso anno), che gli garantisce il pass europeo entrando così nella top ten italiana all-time. La sua prova è da traino a Stefano Ballo, che stampa il suo migliore in 1’44”18 qualificandosi anche lui per la Scozia.

I due si rivedono nei 400, ma è solo Ciampi a sorridere. Con 3’39”64 avvicina il record della manifestazione di Detti, migliora il suo personale, si qualifica per gli Europei e diventa il quinto atleta italiano all-time a scendere sotto il muro del 3’40”.

L’ultimo pass lo prende un vecchio leone: Marco Orsi ci riesce nei 100 misti, gara della quale è campione europeo in carica e vice campione del mondo. Gli basta nuotare 52”61, limando 4 centesimi al suo record della manifestazione per strappare il pass europeo e portarsi dietro uno straordinario Simone Geni, che con 52”93 arriva a un decimo dal tempo limite.

Geni che non è l’unico a fare bene ma a mancare il pass per poco: Lorenzo Tarocchi vince con record i 400 misti, e se il tempo di 4’07”07 non gli basta per Glasgow gli permette di cancellare un pezzo di storia del nuoto italiano, dato che il primato del Sapio lo deteneva un certo Alessio Boggiatto dal 2004.

Discorso simile per Matteo Rivolta, che nei 100 farfalla chiude in 50”66 a un decimo dal tempo limite, stesso distacco che deve colmare Silvia Scalia nei 50 dorso (qui 26”86).

A chi non serve il pass per fare festa è Federico Bocchia, il suo principale obbiettivo era entrare nella storia del Nico Sapio. Per farlo doveva cancellare Mark Foster, una leggenda della velocità: ci riesce al termine di un 50 stile dominato e chiuso in 21″22, più di un decimo meglio del britannico che deteneva il primato dal 2007. Per Bocchia è anche il personale e il miglior crono italiano stagionale, oltre che essersi fermato a 12 centesimi dal tempo limite.

A proposito di chi ha fatto la storia del Sapio. L’americana Madison Kennedy, che vince i 50 stile in 24”48, viene premiata per la sua decima partecipazione al trofeo ligure! Non è l’unica tra gli stranieri a brillare. Oltre Guilherme, ci riesce anche Marco Koch, che si impone nei 200 rana con nuovo record soffiato a Pizzini di 2’05”01, in una prova che ha visto l’ulteriore crescita di Alessandro Fusco, capace di arrivare al 2’06”89, sesto crono all-time in Italia.

Menzione d’onore infine per László Cseh, che gareggia tanto e infila tante finali (400 stile, 50-100-200 farfalla, 200-400 misti), senza però lo squillo del campione che è stato!

Da Genova è tutto, per chiudere il ciclo italiano appuntamento a Massarosa nel week end per il 43° Trofeo Internazionale di Nuoto “Mussi-Lombardi-Femiano”.

Tempi Limite - Campionati Europei (corta) Glasgow, 4/8 dicembre 2019

Foto: Fabio Cetti | Corsia4