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56° Sette Colli, lo spettacolo del nuoto nella cornice romana

56° Sette Colli, lo spettacolo del nuoto nella cornice romana

Archiviata anche la LVII edizione del Trofeo Settecolli, come di consueto gli Internazionali di Nuoto non hanno tradito le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori regalando ottime prestazioni e tante emozioni nella splendida cornice dello Stadio del Nuoto di Roma.

10 anni sono passati dalle magiche notti romane del Mondiale di casa, la FIN ha voluto premiare i medagliati di quella edizione durante il pre-show condotto da Massimiliano Rosolino enlla prima serata di finali: Federica Pellegrini oro 200 e 400 stile libero, Alessia Filippi oro 1500 stile e bronzo 800 stile, Valerio Cleri oro 25km, Martina Grimaldi bronzo 5km, Federica Vitale bronzo 25km, Francesca Dallapè argento trampolino sincro insieme a Tania Cagnotto, Beatrice Adelizzi bronzo libero individuale e Alberto Castagnetti ricordato con un filmato emozionale commissario tecnico della Nazionale di nuoto scomparso ad ottobre dello stesso anno, tre mesi dopo averli guidati al successo (il premio è stato ritirato dalla figlia Veronica).

Tra le star internazionali, sfilata azzurra per i campioni paralimpici sul parterre della piscina più bella del mondo. Come di consueto il pomeriggio del secondo giorno di gare si apre con le finali dei 100 stile libero open donne e uomini della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

Nella finale femminile Carlotta Gilli ottiene il miglior crono di 58.03 (1025.16) mentre Arjola Trimi realizza la migliore prestazione di 1036.11 punti grazie al crono di 1.28.07, sul podio Xenia Palazzo terza con 1.06.59 e 979.43 punti.

Nella gara maschile primo alle piastre Stefano Raimondi con 52.80 (969.32) che viene preceduto ai punti dalla prestazione di Federico Bicelli che con 1.02.49 totalizza 978.40 punti, sul podio Federico Morlacchi (57.53 e 966.10) al rientro dopo una mononucleosi che ha destabilizzato la sua stagione.

Le prime tre prestazioni assolute – in base ai punteggi FINA – sono tutte al maschile: Marco Koch torna alla grande vincendo i suoi 200 rana con il quinto crono stagionale – pari al brittannico Ross Murdoch – di 2.07.96 (970 pti) nuovo record del Sette Colli che sostituisce il 2.08.74 nuotato proprio dal tedesco nel 2012. Sul gradino più basso del podio un buon Luca Pizzini che chiude in 2.10.46 dietro al giapponese Yasuhiro Koseki argento in 2.09.02 (946 pti, quarto punteggio maschile).

Seconda prestazione per Michael Andrew nei 50 dorso il suo 24.39 vale 952 punti e il nuovo record del trofeo così come il 53.40 nuotato nel 100. L’instancabile americano porta a casa da Roma anche la vittoria dei 50 farfalla in 23.09, il bronzo nei 50 stile in 21.94 e l’8° posto nei 50 rana in 27.67.

Terzo posto in classifica punti per il mistista giapponese Daiya Seto che illumina la specialità con due vittorie: nei 400 realizza il miglior crono stagionale di 4.07.95 (951 pti) mentre nei 200 vince con il record della manifestazione di 1.57.11, sul podio Alberto Razzetti terzo in 2.00.41 alle spalle dell’israeliano Yakov Toumarkin 2.00.06.

In questa prova segnaliamo l’ottimo risultato da Thomas Ceccon nella finale B che nuota per la prima volta in carriera sotto i 2 minuti migliorando il proprio record italiano junior in 1.59.89 (prec. 2.00.18 aprile 2018).

Il Brasile domina lo stile libero sia nella velocità maschile che nelle distanze più lunghe favoriti da alcune assenze e non perfette situazioni di forma. Bruno Fratus, miglior performer stagionale nella vasca singola, vince i 50 in 21.42 tenendo a bada il gigante francesce Florent Manaudou argento in 21.72 al rientro nel panorama internazionale ma già rivolto verso Tokyo 2020 (non parteciperà al mondiale), a chiudere il podio Andrew. Un po’ appannati gli sprinter italiani, orfani di Andrea Vergani (che non si sa ancora se verrà convocato comunque per la rassegna iridata) vedono un quarto posto a due per Luca Dotto e Santo Condorelli in 22.15.

Doppietta verde oro nei 100: Breno Correia con 48.48 brucia il favorito Marcelo Chiereghini secondo in 48.55 (48.38 in batteria), terzo l’ucraino Sergey Shevtsov in 48.79. Unico rappresentante azzurro Alessandro Miressi chiude 6° in 49.18.

Nel primo giorno di finali 400 stile incoraggiante per Gabriele Detti che vince in 3.45.76, una buona conferma a un mese di distanza dall’impegno iridato, secondo posto per Matteo Ciampi in 3.48.73 che torna a nuotare sui suoi migliori confermando l’ottimo stato di forma nei 200 dell’ultimo giorno con un ultima vasca da incorniciare. Matteo agguanta la vittoria ex auequo con Breno Correia un 1.47.62 che vale il primato personale e il primo sub 1’48 per l’azzurro, a chiudere il podio Stefano Di Cola in 1.47.78.

800 e 1500 stile vinti dal brasiliano Guilherme Costa in 7.53.01 e 14.59.91, negli 800 davanti al serbo Vuk Celic (7.53.76) e al danese Anton Ipsen (7.55.13) già bronzo nei 400 (3.49.99) e argento poi nel 1500 in 15.05.56 grazie allo sprint vincente con il nostro Domenico Acerenza terzo in 15.05.66. Chiude quarto Gregorio Paltrinieri con il crono di 15.11.48 risultato di una situazione di carico e stanchezza che non desta preoccupazioni, l’appuntoamento clou è fra tre settimane in Corea con le acque libere.

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Passiamo al dorso, oltre alle vittorie di Andrew nei 50 e 100 già citate, registriamo un ottimo ritorno di Simone Sabbioni argento nei 50 in 24.97 e quarto nel 100 con il crono di 54.40 davanti a Christopher Ciccarese con 54.49. Ciccarese ancora quinto nei 200 in 1.58.97 con Luca Mencarini ai piedi del podio in 1.58.45 nella prova vinta dal britannico Brodie Williams in 1.56.26.

Nella rana il re leone non fa sconti ai brasiliani: Adam Peaty non lascia spazio negli scontri diretti prendendosi le vittorie in 26.53 e 58.72. Nella vasca singola Felipe Lima è argento in 26.61 mentre Joao Gomes bronzo in 26.68 con Nicolò Martinenghi ottimo quarto in 26.96 che nelle batterie aveva stabilito il nuovo record italiano cadetto con il tempo di 26.85.
L’azzurro si prende poi l’argento nei 100 con un ottimo 59.30 relegando al bronzo il brasiliano Gomes a pari crono con il serbo Caba Siladji in 59.61.

Fabio Scozzoli nel 100 chiude settimo in 1.00.19 pagando un passaggio un po’ forzato, ma comunque un utile test per perfezionare la sua condotta di gara, vince la finale B dei 50 in 27.43.

Farfalla maschile con tre vincitori: Andrew si prende la vasca secca in 23.09, primo azzurro è Piero Codia quarto in 23.65, che sale sul podio nei 100 per il bronzo in 51.95 dietro a Chad Le Clos oro in 51.61 bruciando al tocco per 4 centesimi Mehdy Metella.

Gara entusiamsmante nei 200 con il nostro Federico Burdisso che tenta il colpaccio conducendo la gara fin dalle prime bracciate: passaggio in 53.68 per poi chiudere in 1.55.21, si arrende nel finale solo all’ungherese Kristóf Milak oro in 1.54.19 (ultimo 50 in 29.86!) ma resiste al rientro di Chad Le CLos terzo in 1.55.48.

Il settore femminile registra la migliore prestazione di Katinka Hosszú nei 200 misti vinti in 2.08.28 (950 pti) con il record del trofeo, mentre incappa in una squalifica nella doppia distanza per un errore nelle virata dorso/rana lasciando la vittoria alla connazionale Zsuzsanna Jakabos con 4.38.89. Misti che non vedono ai blocchi di partenza Ilaria Cusinato a causa di un virus, rivedremo l’azzurra direttamente in Corea in virtù della convocazione diramata dal DT Butini prima del Trofeo.

Secondo punteggio FINA per il 50 stile di Pernilla Blume dominato in 24.09 con la più vicina delle avversarie a 24.71, Femke Heemskerk argento anche nei 100 ad un solo decimo stavolta dalla Blume vincente in 53.44. A chiudere il podio Federica Pellegrini con 53.66, che realizza la terza prestazione femminile nei suoi 200 stile vinti in 1.55.42 (937 pti) davanti all’eterna seconda Heemskerk con 1.56.35. Segnaliamo inoltre l’ottimo crono di Federica nella finale B dei 50 stile chiusa in 24.92 a 8 centesimi dal primato nazionale di Silvia Di Pietro nuotato nel 2014.

Due i record italiani al femminile ed entrambi portano la firma di Benedetta Pilato: il primo giorno di gare miglior il suo record ragazze nei 100 portandolo a 1.08.74, ma il meglio lo si vede nelle batterie dei 50 dove realizza il record italiano assoluto con 30.13 (prec. 30.30 Castiglioni qui assente per indisposizione). La promessa azzurra vince la gara nel pomeriggio in 30.28 davanti alla brasiliana Jhennifer Conceicao (30.54) e Martina Carraro (30.62) già argento nella prima giornata nei 100 con 1.07.04 (nonostante un imprevisto col cosutmone nel pregara) vinti dalla spagnola Jessica Vall Montero in 1.06.67 che bissa il successo nei 200 in 2.4.51 davavnti alla belga Fanny Lecluyse con 2.24.77 e un’ottima Francesca Fangio che con 2.25.19 realizza la miglior prestazione italiana in tessuto.

Passiamo al dorso che vede la doppietta di Margherita Panziera: spettacolare vittoria nei suoi 200 conn 2.06.87, l’azzurra tiene il passo della Hosszu nella prima parte di gara per poi mettere in atto la sua progressione che lascia l’Ironlady all’argento con quasi due secondi di distacco (2.08.83). Nei 100 la “vittima” è invece Kira Toussaint nonostante i 4 decimi di vantaggio alla virata chiude seconda in 1.00.01 dietro all’azzurra che rimonta e vince in 59.69. Bronzo per Holly Barratt in 1.00.69 sul podio anche nei 50 con 28 netti alle spalle di Etiene Medeiros prima in 27.64 con Silvia Scalia – anche lei fresca convocata per Gwangju – sul podio con 28.11 (sesta nei 100 in 1.01.26).

Simona Quadarella firma uno strepitoso 1500 con il primato personale di 15.48.84, che vale il record della manifestazione e il terzo crono stagionale, nella stessa prova Giulia Gabbrielleschi strappa il pass per Gwangju chiudendo terza in 16.10.35.
Negli 800 Simona accusa un po’ di stanchezza ma mette a segno la sua doppietta vincendo in 8.21.20 davanti ad Anja Kesely (8.25.29) che si prende i 400 in 4.04.70.

Farfalla che ritrova Ilaria Bianchi fra le sue protagoniste, il suo 57.50 la porterà al suo quinto Mondiale insieme alla già qualificata Elena Di Liddo (argento per un solo centesimo). Bianchi sul podio anche nei 50 vinti da Holly Barratt in 25.68, mentre nei 200 è dominio ungherese con Boglarka Kapas oro in 2.07.74 davanti a Jakabos e Szilagyi (2.08.94 e 2.09.19), prima azzurra Francesca Annis ai piedi del podio con 2.10.91.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Responsabile di redazione, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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