Semplice test di passaggio o gara più importante della stagione? Appuntamento per scaldarsi in vista di un anno complicato o occasione per mettersi in mostra?

Il Trofeo Sette Colli 2020 può essere ognuna o nessuna di queste cose, ma di sicuro è la prima gara ufficiale dopo l’emergenza coronavirus e la grande paura del lockdown. Ci sono tutti i big, c’è lo Stadio del Nuoto di Roma ed in palio ci sono i titoli Italiani Assoluti: gli Internazionali di Nuoto hanno tutti gli ingredienti per essere una gara da ricordare.

50 Farfalla Donne

Si parte con le delfiniste e Giorgia Biondani vince la seconda batteria in 27”16, ma il miglior tempo resta quello di Giulia D’Innocenzo, che al mattino ha nuotato in 27”00. La serie migliore, subito dopo, è dominata da Melanie Henique in 25”77, mentre Silvia Di Pietro vince il primo titolo italiano in 26”46 davanti ad Elena DI Liddo (26”89) e Ilaria Bianchi (26”99).

50 Dorso Uomini

La seconda batteria viene vinta da Michele Busa in 25”86 ma l’applauso va tutto a Mirko Di Tora che annuncia il ritiro dalle competizioni. I migliori vengono regolati dal francese Mewen Tomac, che vince dalla corsia 1 in 24”88, mentre il titolo assoluto va a Simone Sabbioni (25”13). Il podio nazionale è completato da Michele Lamberti (25”25) e Lorenzo Mora (25”50).

Di Tora: “Mi mancheranno gli affetti, le persone e le società, l’Azzurra 91 e le Fiamme Oro Roma, che mi hanno accompagnato finora, e anche oltre visto che lavorerò in Polizia. Vi verrò a trovare, sperate che non sia più per lavoro!”

Sabbioni: “Tornare a gareggiare è bello, l’adrenalina mi mancava. Ho lavorato tanto, non ho finalizzato a questa gara ma alla prossima stagione però, tutto sommato, sono contento della prestazione.”

400 Stile Libero Donne

Noemi Cesarano si impone nella seconda batteria in 4’13”55, in una serie che vede anche Ilaria Cusinato tornare alla gara (4’19”43).

Cusinato: “Sono molto contenta di aver superato i miei problemi, ho voltato pagina e l’equilibrio mi ha aiutato a lavorare senza pressioni. Queste gare sono per sentire il feeling della competizione ma sono indicative del lavoro che abbiamo iniziato.”

La serie veloce è un dominio di Giulia Salin, diciottenne delle Fiamme Oro, che nel finale riesce anche a contenere il rientro di Anna Egorova e vincere Sette Colli e Titolo Assoluto (4’07”70 contro 4’07”78).

Salin: “Non volevo mollare alla fine, iniziare così il mio primo Sette Colli è indescrivibile. Ci speravo, sono molto contenta.”

400 Stile Libero Uomini

Luca De Tullio (3’53”57) ha il miglior crono mattutino mentre la seconda serie è una lotta tra Gergely Gyurta e Geremia Freri, che alla fine la spunta in 3’54”02.

Nella prima serie ci sono tutti i migliori azzurri e Gabriele Detti prende la testa da subito con un piglio da grande prestazione. Detti tenta la fuga con una prima metà gara al limite del suicidio – 53”46 ai 100 metri, 1’49”54 ai 200 – seguito a ruota da Marco De Tullio. Ai 300 metri, il bronzo olimpico vira in 2’46”33 ma perde di brillantezza nel finale: il crono del livornese è 3’43”73, che è incredibile ma che rischiava di essere anche migliore. De Tullio è secondo in un ottimo 3’44”94, bene anche il bronzo di Domenico Acerenza in 3’46”88.

Detti: “Ho fatto una fatica bestiale. Abbiamo lavorato bene, siamo contenti del lavoro fatto. Ho provato a passar forte, forse ho esagerato un pochino perché gli ultimi 100 metri sono stati un’agonia. È un ottimo punto di partenza dopo tutto quello che è successo. In allenamento, prima mi confrontavo con Greg, ora con Tullio, sono sempre stimoli che mi aiutano.”

100 Rana Donne

1’09”08 per Lisa Angiolini nella seconda serie, nella prima c’è il primo confronto tra le tre raniste più forti d’Italia: Carraro, Castiglioni e Pilato. È proprio la giovanissima pugliese a staccare meglio dal blocco e passare ai 50 in testa, 31”50. Mentre le nostre si studiano, nella seconda vasca si fa vedere la svizzera Lisa Mamie che vince il Trofeo in 1’06”60, mettendo in riga le tre italiane. A spuntarla è Arianna Castiglioni (1’06”86), davanti a Martina Carraro (1’07”08) e Benedetta Pilato (1’07”38).

Castiglioni: “L’obiettivo era andare sotto l’1’07” e ci sono riuscita. Sono contenta del punto di partenza, l’importante è la prossima stagione.”
Pilato: “Finalmente abbiamo ricominciato a gareggiare, sono contenta anche del terzo posto oltre che del tempo. Stiamo lavorando sui 100 e va bene così.”

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100 Rana Uomini

Alessandro Fusco regola la serie due in 1’01”65, ma l’attesa è tutta per la prima serie. Tuffo ed apnea sono, come sempre, per Fabio Scozzoli, ma al 50 è Federico Poggio a passare in testa (27”53). Nel secondo 50 si fa imbattibile la progressione di Nicolò Martinenghi che stravince in 59”43, unico sotto il minuto, davanti a Scozzoli (1’00”31) e Poggio (1’00”41).

Martinenghi: “Due settimane fa avevo fatto un piccolo test ma mi sentivo sottotono. La gara, però è un’altra cosa e sono contento del tempo e della prestazione.”

Scozzoli: “Sono contento di essere qua, l’adrenalina mancava un po’ a tutti. Pensavo di fare un po’ meglio, ma va bene così visto la situazione.”

50 Dorso Donne

Margherita Panziera si impone con il personale nella seconda batteria: il suo 28”32 viene battuto solo da Silvia Scalia che si impone in 28”04.

Panziera: “Sono molto sorpresa del tempo e della gara, sono riuscita a far fatica nei 50, che per me è un successo oltre alla medaglia.”

Scalia: “Sono contenta del tempo, fatto senza device, e dell’oro. È un buon punto di partenza del lavoro fatto.”

100 Farfalla Uomini

Piero Codia passa in 24”03, ma Federico Burdisso lo tiene a mira e nel secondo 50 rientra, fino a passare davanti nello sprint finale. Il duecentista vince in 51”85, Codia argento in 51”95, Rivolta bronzo in 51”97.

Burdisso: “Considerando che non è la mia gara, sono molto contento.”

50 Stile Libero Donne

Al via della seconda serie, è Aglaia Pezzato la più lesta, ma Giorgia Biondani la brucia nella progressione e vince in 25”76. La serie delle migliori è invece stravinta da Silvia Di Pietro, che sia porta a casa il secondo titolo di giornata col tempo, vicinissimo al record italiano, di 24”91. Seconda Melanie Henique (25”11) e terza Federica Pellegrini, che esordisce al Sette Colli con il tempo di 25”18 (bronzo italiano per Costanza Cocconcelli, 25”61).

Pellegrini: “Tutto è un po’ strano perché ll bello del Foro erano le tribune piene, ma l’importante è tornare a gareggiare. Il 50 mi aiuta a preparare le altre gare e divertirmi, anche se per me è un po’ corto. La ripresa è stata molto difficile a livello fisico perché non avevamo mai fatto uno stop così lungo. Sono curiosa di vedere come andranno i 200.”

50 Stile Libero Uomini

Alessandro Bori si mette in testa nella seconda serie in 22”61 mentre c’è da registrare la prestazione sottotono di Marco Orsi, addirittura terzo a pari con Burdisso (22”78). La “finale” viene dominata quasi da subito da Alessandro Miressi, che in 21”93 vince il titolo Italiano ed il Trofeo Settecolli. Malino Leonardo Deplano (22”10) ed Andrea Vergani (22”26).

Miressi: “Sono riuscito a nuotare il mio personale dopo tre mesi di stop e nei 50, che non sono la mia gara, quindi sono contento.”

1500 Stile Libero Donne

Lo scontro è tutto tra Simona Quadarella e Martina Caramignoli, che ha recentemente – ai Campionati regionali – anche battuto la campionessa del mondo di Gwangju 2019 proprio nei 1500. Il forcing della Quadarella nella fase centrale della gara non scalfisce la resistenza della Caramignoli, che intorno ai 1100 metri tenta addirittura il sorpasso, mettendo la testa davanti. Metro dopo metro, Martina Caramignoli guadagna spazio e va in fuga, mentre Simona Quadarella sembra mollare definitivamente. 15’56”06: questo il tempo che consegna a Martina Caramignoli il titolo Assoluto 2020. 16’06”39 per una Quadarella sottotono.

Caramignoli: “Sto vivendo una seconda giovinezza e sono davvero felice. Simona ha personali migliori dei miei ma battere la campionessa del mondo in carica non è da tutti i giorni.”

Quadarella: “Ho fatto più o meno quello che mi aspettavo, va bene così perché la preparazione è finalizzata all’anno prossimo. Avere una compagna con cui gareggiare e combattere è un grande stimolo.”

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4