Dopo aver rotto il ghiaccio con una prima giornata già estremamente interessante, il Trofeo Sette Colli Frecciarossa 2020 è pronto per regalarci una seconda serata di nuoto, finalmente, nuotato e di alto livello. Gli Internazionali di Roma, validi anche come Campionato Assoluto, anche se eccezionalmente a porte chiuse stanno dando emozioni e ottime prestazioni.

Mancherà Simona Quadarella, che rinuncia agli 800 dopo la sconfitta subita ieri da Martina Caramignoli nei 1500. Secondo il suo allenatore, Christian Minotti, non c’è nessun caso: “Abbiamo preferito non insistere visto che la condizione non è ottimale. Sono convinto che Simona tornerà con la cattiveria giusta per affrontare l’anno olimpico con serenità.”

Questa mattina, nelle serie preliminari, grandi protagonisti gli atleti FINP: Simone Barlaam si conferma in splendida forma e si ripete, migliorando il record del mondo anche nei 100 stile S9, portato a 53”56 (prec 54”10 sempre suo ai mondiali di Londra 2019). Nella stessa gara, Antonio Fantin migliora il record europeo S6 in 1’05”42, e Giulia Terzi, nella categoria S7, porta il limite continentale a 1’11″34.

100 Farfalla Donne

Si parte con la farfalla donne e con Antonella Crispino (2003) sotto il minuto nella seconda serie (59”95). La serie delle migliori mette in scena la solita lotta tra Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi, con la pugliese che vira in vantaggio di due centesimi ma che cede nella seconda vasca, lasciando la vittoria a Ilaria Bianchi con il tempo, non irresistibile, di 58”73. Argento Di Liddo (58”89), bronzo a Federica Greco (59”33).

Bianchi: “La sfida con Elena non finisce mai e va bene così. Sono soddisfatta della ripresa e della prestazione, per ora va bene così”.

Di Liddo: “Il percorso è stato duro per tutti, ci sono state molte difficoltà dalle mie parti. Vedo il bicchiere mezzo pieno, le Olimpiadi sono rinviate per tutti e da settembre si ricomincia.”

200 Farfalla Uomini

Claudio Antonino Faraci (2001) vince in 1’58”01 la seconda batteria, dove si è cimentato anche Piero Codia (2’00”93). Federico Burdisso fa gara a sé nella prima serie e, dopo un passaggio in 53”36, spinge con il record italiano nel mirino. Un finale – un po’ calante – lo porta all’ottimo crono di 1’54”83, poco distante dal limite nazionale da lui stabilito a Gwangju 2019 (1’54”39). Secondo un eccellente Alberto Razzetti, 1’56”51, bronzo a Faraci dalla serie precedente.

Burdisso: “Potevo fare meglio, sento di valere di meno, ma non butto via il tempo fatto in questa condizione. Sto cercando di perfezionare l’ultimo 50, sono soddisfatto del lavoro che sto facendo.”

100 Dorso Donne

Silvia Scalia fa valere la velocità nel primo 50 e passa in 28”88 cercando il colpo d’anticipo, ma Margherita Panziera ha un ritorno, come da copione, più brillante e chiude in testa, unica sotto il minuto (59”96). Scalia va all’argento (1’00”55), mentre il bronzo è per Carlotta Zofkova in 1’00”64.

Panziera: “Sono molto stanca, speravo di fare qualcosa di meno ma la forma generale è questa.”

100 Dorso Uomini

Michele Lamberti (2000) conferma la sua crescita con un ottimo 54”43 (passaggio 26”08), personal best, effettuato nella seconda serie. La prima serie è una bella ed interessante lotta tra il francese Mewen Tomac ed il nostro Thomas Ceccon, entrambi del 2001: alla fine è il transalpino ad avere la meglio (53”29), mentre il titolo Assoluto va a Ceccon, che chiude in 53”40 (passaggio 26”14), a soli 6 centesimi dal record italiano. Simone Sabbioni li segue in 53”71, mentre il bronzo Assoluto va proprio a Lamberti.

Ceccon: “Sono contento anche se volevo il record, mancano pochi centesimi. Dopo il lockdown è comunque una grande prestazione.”
Sabbioni: “Con tutto quello che è successo, sotto il 54” va benissimo. Ora una bella vacanza e poi si riparte.”

400 Misti Donne

Martina Ratti (2003) stravince la seconda serie con il tempo di 4’50”63, da tener d’occhio per il podio. Nella prima serie, Alessia Polieri tenta la fuga nel delfino (1’04”85) ma Sara Franceschi si fa avanti nella frazione a dorso e vira in testa a metà gara (2’18”57), con il gruppo tutto sulla stessa linea. Come da copione, la rana è la frazione di Luisa Trombetti, che prende un buon (+1”26 ai 300) vantaggio sulla livornese e prepara la strada per la vittoria finale. Nessuna sorpresa nello stile libero: vittoria per Trombetti in 4’45”24, argento Franceschi in 4’49”30, bronzo Polieri in 4’50”36.

Trombetti: “Ho provato a fare una gara intelligente perché non ero molto sicura, dopo tutto il periodo di stop fatto, nel gestire una distanza complicata come i 400 misti. A Torino abbiamo vissuto un periodo difficile, è stata dura ma per fortuna siamo qui a dare un segnale positivo.”

400 Misti Uomini

David Verraszto è il naturale favorito della prima serie e scappa via già dal delfino (57”66), con i fratelli Matteazzi – Pier Andrea e Massimiliano – che cercano di farsi trainare dall’ungherese. Pier Andrea si difende rimanendo a poco più di un secondo dal magiaro sia a metà gara che ai 300, mentre si stacca gradualmente Massimiliano. L’ultimo 100 conferma le posizioni: Verraszto vince (4’12”66), Pier Andrea Matteazzi è campione assoluto con il personale di 4’15”03, mentre terzo è l’altro ungherese, Torok. Il podio nazionale è completato da Massimiliano Matteazzi (4’20”86) e Federico Turrini (4’22”44).

Pier Andrea Matteazzi: “L’obiettivo era avvicinarsi al mio migliore e quindi, avendolo superato, sono contento. Tornare a gareggiare a Roma è emozionante.”

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100 stile Libero Donne

La seconda serie è vinta, a sorpresa, dalla ranista Giulia Verona con 56”20 davanti all’ungherese Evelyn Verraszto. Nella batteria delle migliori, si rinnova la sfida tra Federica Pellegrini e Silvia Di Pietro: la romana parte meglio ma la veneta vira in testa in 26”45. Nessuna sorpresa nel ritorno, con la Divina che vince in 54”33, davanti alla belga Dumont (54”91) ed alla Di Pietro (54”96). Bronzo nazionale a Chiara Tarantino (2003), 56”07.

Pellegrini: “Non è un grandissimo tempo, speravo di andare sotto i 54 secondi ma prendiamo quello che viene. L’adrenalina della gara è insostituibile, tornare a gareggiare ci serviva. Non so cosa aspettarmi dal 200, vedremo.”

100 Stile Libero Uomini

Leonardo Deplano è il migliore nella seconda serie, vinta in 49”54 davanti a Devid Zorzetto (49”63). Tra i migliori, Alessandro Miressi vira in testa in 23”26 e prosegue con la sua progressione solitaria fino all’ottimo crono di 48”15. Dietro il campione europeo, la spunta Ivano Vendrame (48”70) su Manuel Frigo (48”75) e Lorenzo Zazzeri (49”25).

Miressi: “Sono andato vicinissimo al mio migliore e sono soddisfatto, è un ottimo punto di partenza per l’anno prossimo.”

50 Rana Donne

Incredibile prestazione di Benedetta Pilato, che nella sua gara conferma la crescita che abbiamo intravisto nella doppia distanza: 29”85, che significa record italiano, record del mondo junior e sesto tempo all time. Martina Carraro (30”41) ed Arianna Castiglioni (30”47), prendono le briciole ed iniziano a preoccuparsi, seriamente, per il posto olimpico.

Pilato: “Volevo tornare sotto i 30 secondi, ci sono riuscita e meglio di così non poteva andare. Chi mi vuole bene non mi mette pressione, so di poter lavorare con tranquillità per continuare a migliorarmi.”

50 Rana Uomini

Nell’eterna sfida dei ranisti maschili, Nicolò Martinenghi conferma il momento di buona condizione e si impone, nonostante il leggero deficit in partenza, con 26”94. Fabio Scozzoli si accontenta dell’argento (27”23) ed il bronzo va ad Alessandro Pinzuti (27”66), per un podio identico a quello dei 100 di ieri.

Martinenghi: “Torno a casa con un buon pieno di prestazioni, nonostante la partenza sbagliata. Non vedo l’ora di ricominciare”

800 Stile Libero Donne

Senza Simona Quadarella, c’è via libera per Martina Caramignoli che si mette in testa fin dalle prime fasi, contrastata solo da Giulia Salin, nella scia della poliziotta per più di metà gara ma poi staccata definitivamente. Il crono della Caramignoli, 8’24”26, è record personale, così come l’argento della Salin (8’26”81), al record nazionale cadetti. Giorga Romei è bronzo nazionale in 8’33”52.

Caramignoli: “Oggi ero particolarmente stanca dopo la gara di ieri, ma ci tenevo a vincere. Mi dispiace per il gesto di rabbia dopo la gara (il segno con la mano delle chiacchiere, ndr), ma è per quelli che hanno parlato male di me dicendo cose non vere: ho fatto tanti sacrifici e penso di meritarmi i risultati che sto ottenendo.”

800 Stile Libero Uomini

Nel main event della serata, la sfida è tutta tra gli ex compagni di allenamento e campioni mondiali della distanza Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri. Greg si mette davanti da subito (1’52”20 ai 200), impostando un ritmo da sfinimento come piace a lui; da 28”5 ogni 50 metri, il crono si alza verso i 29” intorno ai 500 metri, quando il vantaggio su Detti è di circa 5 secondi. La fatica si fa sentire nel finale, quando però la vittoria non è più in discussione: per Paltrinieri il crono è di 7’40”22, un secondo sopra il suo personale (e record europeo) ma prestazione di livello incredibile. Gabriele Detti è secondo in 7’46”04, terzo Domenico Acerenza in 7’48”74.

Detti: “Dopo ieri ero stanco, va bene così. In allenamento Greg mi manca molto ma come amico non è cambiato nulla.”

Paltrinieri: “Non aspettavo le gare per valutare il programma perché ero sicuro della mia strada. Mi sto divertendo in allenamento ed il tempo di oggi è la dimostrazione. Ho fatto cose tutte nuove a partire dalla fase di scarico e non sapevo bene cosa aspettarmi, ma il risultato è ottimo, è un test che mi dà serenità.”

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4