Mascherine sui podi, distanziamento sociale, porte chiuse e programma compresso non sono bastati per arginare lo spettacolo del nuoto italiano al Trofeo Settecolli Freccia Rossa 2020. I campioni azzurri sono riusciti, nonostante la stagione complicata e la preparazione ridotta, a confermarsi su livelli ottimi ed a onorare la 57esima edizione degli Internazionali di Nuoto, validi anche come Campionato Assoluto, nel migliore dei modi.

Pienamente soddisfatto il presidente della FIN Paolo Barelli, che ai microfoni della RAI fa i complimenti agli atleti, ai tecnici e soprattutto alle società, interessate in prima persona dalla crisi economica e gestionale scaturita dal coronavirus.

Anche questa terza ed ultima giornata promette bene e, nella mattinata, sono stati ancora grandi protagonisti i nuotatori paralimpici, con Simone Barlaam scatenato al terzo record del mondo in altrettanti giorni. Dopo i 50 dorso ed i 100 stile, l’atleta della Polha Varese ha migliorato il limite S9 dei 50 farfalla, portandolo a 26”59, migliorando il tempo della leggenda ungherese Tamas Sors (27”13). Anche Stefano Raimondi ha migliorato il world record dei 50 farfalla, nella categoria S10, portandolo a 24”87 (prec. 25”23 di Maksym Krypac).

200 Dorso Uomini

C’è il francese Mewen Tomac tra i nostri migliori nella serie 1, e nei primi 50 prende la testa della gara per lasciarla, però, quasi subito. Matteo Restivo vira in testa ai 100 in 56”64 ma Luca Mencarini (che ai 100 era passato in 58”34) rientra gradualmente in gara, fino a riprendere il primatista italiano e chiudere primo a parimerito (1’57”98) proprio insieme a Restivo. Tomac è terzo mentre il bronzo nazionale va a Christopher Ciccarese (1’58”76).

Mencarini: “Essere qua è molto emozionante e mi sono molto divertito. Di solito la mia stagione inizia al Sette Colli a giugno e mi è mancato il pubblico.”

Restivo: “Per come l’ho interpretata io, è stata una gara che aveva più valenza sentimentale che tecnica. Il tempo è sufficiente, è stato complicato azzerare tutto dopo il rinvio dei Giochi.”

200 Dorso Donne

Francesca Furfaro (classe 2003) si aggiudica la seconda serie in 2’14”12, ma l’attesa è tutta per la campionessa europea Margherita Panziera. La veneta si mette subito in testa ed ai 100 vira in 1’02”44; la sua azione è bella fino alla metà della terza vasca, perché la spinta si spegne gradualmente ed il tempo totale è 2’08”29. Carlotta Zofkova è seconda in 2’12”52, terza Martina Cenci (2002) in 2’13”17.

Panziera: “L’obiettivo era finire la stagione nel miglior modo possibile, mi aspettavo questo tempo e non molto meglio, quindi va bene così.”

50 farfalla Uomini

Luca Todesco vince la seconda serie con un interessante 23”73. La prima serie vede lo scontro tra il primatista italiano Piero Codia e Thomas Ceccon, che riesce a spuntarla nel finale per nove centesimi in 23”39 (record italiano cadetti), contro i 23”38 del più esperto compagno di nazionale. Il bronzo va proprio a Luca Todesco.

Ceccon: “Per me i 50 sono un po’ un gioco, non mi piacciono molto perché vanno a fortuna ma sono contento del tempo e del titolo.”

Codia: “Sono contento perché ho lavorato più sulla parte aerobica in questa ripresa ma il 50 è venuto comunque bene. Sono meno contento dei 100 ma è normale visto quanto abbiamo perso in termini di preparazione.”

200 Farfalla Donne

Antonella Crispino (2003) vince la seconda serie con un ottimo 2’11”29, mentre nella prima ritroviamo Ilaria Cusinato accanto all’ungherese Liliana Szilagyi (allenata dal suo ex coach Shane Tusup). Proprio la magiara è in testa ai 100 con 1’01”76 e resiste fino ai 150, quando però il rientro delle italiane si fa irresistibile. È proprio la Cusinato a prendere il comando negli ultimi 25 metri e chiudere in 2’10”53, vincendo così il titolo Assoluto. L’argento va alla Crispino dalla seconda serie, bronzo a Roberta Piano Del Balzo (2’11”42).

Cusinato: “Sono contenta perché è una gara che mi serve per preparare i misti, il tempo è ottimo e la mia serenità è finalmente ritrovata.”

200 Rana Uomini

C’è l’ex campione del mondo Marco Koch a centro vasca ma è Edoardo Giorgetti il più veloce ai 50 ed ai 100 (1’02”28). Il vantaggio dell’atleta dell’Aniene sembra potergli dare tranquillità e nella fase centrale di gara solo Fusco e Castello riescono a seguirlo. Nel finale esce allo scoperto il tedesco Koch, che riesce a toccare in testa col tempo di 2’10”95, beffando Giorgetti al tocco (2’11”05). Alessandro Fusco (2’11”71) ed Andrea Castello (2’11”75) completano il podio nazionale.

Giorgetti: “Mi dispiace aver perso, sapevo di essere in deficit nell’allenamento ma volevo vincere. In quest’anno avrei voluto raggiungere un sacco di obiettivi, ma la motivazione rimane anche se è tutto spostato in là.”

200 Rana Donne

Lisa Mamie passa in testa ai 100 in 1’10”44, tallonata da Francesca Fangio e Marina Carraro che restano un po’ a guardare e lasciano troppo spazio alla svizzera. Nel finale le cose non cambiano, e la Mamie vince i 2’24”27 davanti a Martina Carraro, che centra anche il personal best in 2’25”67. Solo 2’25”74 per la favorita Francesca Fangio, che precede Ilaria Scarcella (2’29”37).

Carraro: “In allenamento il passo gara dei 200 è la cosa che mi viene meglio. Non nascondo che vorrei preparare 100 e 200 per le Olimpiadi.”

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200 Stile Libero Uomini

Una delle gare più interessanti del programma ci darà una visione d’insieme dello stato di forma della nostra 4x200, medaglia di legno ai mondiali del 2019 ed attesa ad una riconferma olimpica l’anno prossimo. Gli “eroi di Gwangju” ci sono tutti tranne l’infortunato Filippo Megli, con l’aggiunta di Gabriele Detti, outsider di lusso. Ai 100 sembrano tutti sulla stessa linea, con Zuin in testa a 52”25, mentre esce dalla corsia 1 Marco De Tullio ai 150. L’allievo di Morini sorprende tutti e va a vincere col personale di 1’46”56, davanti a Gabriele Detti (1’46”69) e Stefano Ballo (1’47”29). Seguono Matteo Ciampi (1’48”12), Alessio Proietti Colonna (1’48”26) e Mattia Zuin (1’48”27), tutti sotto l’1’48”.

De Tullio: “Sapevo di star bene e ci ho provato, anche se un po’ inaspettatamente. Ad Ostia ho imparato dai grandi campioni a tenere la testa bassa ed allenarmi senza mollare mai.”

Detti: “Sono contento anche perché non sapevo se gareggiare o meno. Il tempo è ottimo, vado in vacanza felice e contento perché nella 4x200 c’è una grande concorrenza. Per l’anno prossimo l’obiettivo è andare fortissimo nei i 400 e negli 800, i 200 vengono in secondo piano.”

200 Stile Libero Donne

Diciamolo, la gara di Federica Pellegrini è diventata un po’ anche la nostra gara, e con nostra intendo quella di tutt’Italia. Anche in un anno difficile ed imperfetto, la divina riesce ad emozionarci: ai 100, la Dumont le passa davanti di 10 centesimi (Fede 58”04), ed anche ai 150 la nostra campionessa insegue, ma l’ultima vasca non perdona. Federica Pellegrini chiude in 29”45 e vince in un non irresistibile (rispetto ai suoi standard) 1’57”80; Valentine Dumont cede e si arrende (1’58”29), terza Anna Egorova (1’59”62). Il podio nazionale, molto modesto in termini cronometrici, è completato da Linda Caponi (1’59”88) e Margherita Panziera (2’00”16).

Pellegrini: “Con due mesi di stop non potevo fare meglio. Nella mia carriera ho sempre ottenuto risultati spaccandomi la schiena e quest’anno è andata così. Le bracciate sono vuote, non ho il mio passo e, a differenza di altri che sono riusciti ad andare forte, io ho bisogno di lavorare di più.”

200 Misti Uomini

Thomas Ceccon tenta di ammazzare la gara da subito, passando in testa dopo il delfino (24”93) ed il dorso (54”18), le frazioni a lui più congeniali. Alberto Razzetti rientra a rana e si porta davanti (1’30”07), sfuggendo di potenza nello stile e chiudendo in un incredibile 1’58”09, pazzesco nuovo record italiano che resisteva dal 2009 (Alessio Boggiatto, 1’58”33 a Roma, con costume di gomma). Ceccon si perde nel secondo 100 e chiude in 2’03”30, lasciando addirittura il podio ai fratelli Matteazzi, Pier Andrea con 2’01”97 e Massimiliano con 2’02”06

Razzetti: “Non mi aspettavo di andare così bene, è un onore e un orgoglio aver battuto un record così importante.”

200 Misti Donne

È Costanza Cocconcelli a partire meglio nel delfino (28”77) e nel dorso (1’03”44). A rana esce Sara Franceschi (1’42”31) ma è Anna Pirovano a sferrare l’attacco definitivo nella frazione finale, chiudendo in testa in 2’14”21, nove centesimi meglio della Franceschi. Bronzo alla Cocconcelli (2’15”42) che batte la Cusinato (2’15”84).

Pirovano: “Finalmente una gara con un arrivo decente ed un tempo che mi soddisfa. Vincere un titolo assoluto è davvero bello ed emozionante.”

1500 Stile Libero Uomini

Si chiude con una interessantissima serie dei 1500 stile, protagonisti oltre a Gregorio Paltrinieri il ceco Jan Micka, il francese Damien Joly e Domenico Acerenza. Ma è da subito Greg-show, questi alcuni dei suoi passaggi: 55”90 ai 100, 1’54”69 ai 200, 3’51”81 ai 400, 7’45”41 agli 800, 9’42”16 ai 1000, 11’39”49 ai 1200. Greg sembra crederci in maniera importante, sembra voler stampare un tempo che, sinceramente, avrebbe dell’incredibile. 1300, siamo a 12’38”00, un secondo sotto; 1400 siamo 13’36”45 e ci crediamo anche noi. Il tempo totale è INCREDIBILE: 14’33”10. Nuovo Record Europeo. Pazzesco, non ci sono parole.

Grande tempo anche per Domenico Acerenza, 14’49”98.

Paltrinieri: “Mi sentivo di andar forte, mi sto divertendo, prendo le gare in modo diverso e i risultati stanno arrivando. A saperlo ci facevo un pensierino anche al world record. Ho ritmo, ho la bracciata buona, ho la testa. Ora sono curioso di vedere come va in acque libere, ma la strada è quella giusta.”

 

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4