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9° Trofeo Città di Milano: Cseh e Le Clos duello spettacolare, Fede bene nei suoi 200

9° Trofeo Città di Milano: Cseh e Le Clos duello spettacolare, Fede bene nei suoi 200

La stagione 2019 in vasca lunga riparte dal Trofeo Città di Milano, tradizionale appuntamento di apertura giunto alla nona edizione ed ospitato dalla gremita piscina Daniela Samuele del capoluogo lombardo.

Nella prima finale di giornata si cimentano le ragazze nei 200 farfalla: protagonista assoluta Katinka Hosszú in 2:09,09 che dopo i primi 50 metri lascia indietro le altre e si aggiudica la vittoria, seguita dalla nostra Stefania Pirozzi (2:11,98) e da Aurora Petronio (2:12,39) con Ilaria Bianchi partita forte ma giunta quarta.

Katinka Hosszú:

Sono molto contenta di questa prestazione, è l’anno prima delle Olimpiadi e tutti vogliono andare forte. È la mia prima volta a Milano e mi sto divertendo, ho tanti fan in Italia, credo che resterò fino a domenica, magari per fare anche un po’ di shopping.

I 200 stile libero vedono alla partenza il campionissimo ungherese Laszló Cseh, ma anche i nostri Alessandro Miressi, Matteo Ciampi e Alessio Proietti Colonna. È proprio il campione europeo dei 100 stile che vira in testa al 100 e conduce per tutta la gara, soffrendo moltissimo proprio all’arrivo e venendo preceduto al tocco da Ciampi (1:49,69 contro 1:49,93). Ma è Stefano Ballo a vincere dalla seconda serie, sorprendendo tutti con il tempo di 1:49,53, mentre Laszló Cseh rimane nelle retrovie.

Alessandro Miressi:

Non nuotavo i 200 da un po’, mi sono messo in gioco e dopo la metà gara ho sofferto un po’, ma sono soddisfatto della prestazione.

Gli 800 stile libero femminili sono il campo di Simona Quadarella: la campionessa europea fa gara da sola con Diletta Carli che la segue perdendo terreno man mano che si allunga la distanza. Agli 800 la Quadarella tocca per prima in 8:35,10, seconda la Carli. Simona Quadarella prosegue, come annunciato, per allungare la gara fino ai 1500 e con lei Martina De Memme e Martina Caramignoli. Il tempo finale dell’atleta dell’Aniene è 16:06,91.

Simona Quadarella:

Speravo di fare un po’ meno, il periodo è tosto visto che siamo appena tornati da due collegiali. Volevo nuotare i 1500 perché non li facevo da molto, ho provato ad accelerare ma è stato molto faticoso. Sarà un anno importante e mi sto preparando al meglio, i Mondiali sono una tappa fondamentale verso l’obiettivo principale che è sicuramente Tokyo 2020.

Interviene Cesare Butini ai microfoni RAI:

Questo appuntamento è ormai molto consolidato e per noi è importante per avere segnalazioni verso gli Assoluti dopo il periodo di preparazione intenso. Dobbiamo pensare al Mondiale come ad una manifestazione importante perché, ad esempio, qualifica le staffette alle Olimpiadi, anche se è normale che il nostro sguardo sia rivolto a Tokyo 2020. Gli Assoluti ed il Settecolli saranno fondamentali per una squadra che quest’anno si dividerà tra i Mondiali e le Universiadi, coinvolgendo circa 70 atleti che avranno la possibilità di gareggiare ad alto livello.

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Nicolò Martinenghi passa in testa alla virata di metà gara nei 200 rana, seguito da Luca Pizzini che rientra ed effettua il sorpasso nella terza vasca portandosi dietro Edoardo Giorgetti. Gli specialisti della doppia distanza continuano a braccetto, la spunta Pizzini in 2:14,32, secondo Giorgetti in 2:15,51, terzo Andrea Castello in 2:15,79.

Luca Pizzini:

Sono sui tempi che faccio di solito in questo periodo quindi stiamo lavorando bene. Il collegiale è andato bene, ora speriamo di essere in forma agli Assoluti.

Ritorna nei 200 dorso la Iron Lady, ma Carlotta Zofkova le vira davanti ai primi 50 metri. L’ungherese prende il largo nella seconda metà di gara anche se la sua azione non è delle migliori, così come il tempo che è di 2:12,48. La giovanissima (2004) Chiara Fontana si prende l’argento dalla seconda batteria 2:14,79, il bronzo va a Letizia Paruscio 2:14,94

Gabriele Detti parla di Manuel Bortuzzo e lo saluta indossando la t-shirt a lui dedicata:

Io e Greg (Paltrinieri) non stiamo molto bene; lui non gareggerà, io invece proverò un 400 stile domani, senza pretese perché è tanto che non gareggio in vasca da 50.

La finale dei 200 farfalla maschi vede lo spettacolare confronto a centro vasca tra due leggende delle corsie, Chad Le Clos e Laszló Cseh. La forma precaria del magiaro mostrata nei 200 stile fa sì che il sudafricano prenda il largo da subito e con estrema semplicità, ma con grande sorpresa Laszlo rientra nel finale di gara. Lo spettacolo degli ultimi 50 metri è impagabile, con Cseh che non molla il ritmo e si impone a suon di bracciate in 1:56,60 (LeClos 1:57,23): forse nei 200 stile si era solo risparmiato.

Chad Le Clos: “Laszlo è come il buon vino, invecchiando migliora!”.

Anche Stefano Morini saluta Manuel Bortuzzo e poi parla dei suoi atleti:

I raduni in montagna sono andati bene, siamo in un periodo di forte carico che si concluderà con l’ultimo periodo alle Canarie. Voglio fortemente che ai Campionati del mondo i miei atleti vadano forte”.

Luca Mencarini domina i 200 dorso in una gara che affronta senza rivali e chiude in un ottimo 1:58,71, con un secondo 100 più veloce del primo.

Le sensazioni sono buone già da qualche giorno e allora ho provato a spingere. Riparto dall’anno scorso e stavolta spero di non fermarmi.

Katinka Hosszú si rituffa in acqua per un insolito, per lei, 200 rana accanto alle azzurre ad Anna Pirovano e Francesca Fangio. Quest’ultima scappa via da subito e mantiene un ottimo ritmo fino a chiudere in 2:25,67 che è anche record della manifestazione oltre che record personale. Anna Pirovano seconda in 2:27,49.

Francesca Fangio:

Sono contentissima perché ho lavorato bene in collegiale a Fuerte Ventura e sapevo di essere in forma; ogni tanto un bel risultato ci vuole”.

La prima giornata si chiude con i 200 stile libero nei quali troviamo Federica Pellegrini, accolta dal boato del pubblico presente a Milano. La Divina parte forte, ai 100 vira in 56,76 e continua a dominare la gara con la sola Margherita Panziera ad inseguire a poche bracciate di distanza. Il tempo finale di Fede è un buon 1:57,18, segue la Panziera con un altrettanto buono 1.59.01.

Federica Pellegrini:

In un test gara di settimana scorsa avevo nuotato un secondo in più, quindi sono molto contenta perché questo è il primo 200 in lunga da Budapest. Sento sempre che questa è la mia gara preferita, sto lavorando sui particolari di nuotata e partenza e mi sento sulla strada giusta.

Foto : Fabio Cetti I Corsia4

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Luca Soligo

Appassionato di sport, analizzatore di numeri e statistiche, raccoglitore di curiosità. Nato, cresciuto e peggiorato in piscina. In una parola: Fattidinuoto.

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