Settembre è iniziato, tante sono le realtà sportive che volenti o nolenti si trovano a fare i conti con un panorama decisamente cambiato, principalmente a causa della pandemia, che ha rotto molti equilibri, in alcuni casi già putroppo precari.

Oggi diamo spazio a una richiesta che arriva da Brindisi, dai nuotatori della squadra Centrosport Marimisti.

Il 15 settembre 2020 la piscina comunale Sant’Elia dove si sono allenati fino a fine giugno sarà infatti messa all’asta.

Al termine della stagione sportiva la Società Marimisti che aveva in gestione l’impianto si è ritrovata con la proroga di un solo anno della concessione, contro i tre richiesti a maggio, tempistica che a causa della chiusura durante il lockdown non permetteva di fatto di proseguire l’attività facendo quadrare i conti.

Purtroppo la comunicazione fra Comune e Società non è andata a buon fine ma non è quanto che ci interessa portare all’attenzione, la piscina andrà all’asta e si cercherà un nuo gestore, ma nel frattempo?

Gli istruttori ed i collaboratori della Polisportiva Centro Sport Brindisi sono rimasti senza impego e i ragazzi dal 1 settembre hanno ripreso gli allenamenti in una piscina olimpionica scoperta a 20 km da Brindisi grazie alla sola iniziativa dei genitori ogni giorno li accompagnano sobbarcandosi il costo di viaggio e piscina.

Questa situazione non potrà naturalmente protrarsi per l’inverno e l’incertezza del futuro di questi ragazzi traspare chiaramente dalla parole scritte da uno di loro che riportiamo.

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Ho iniziato a fare scuola nuoto a 4 anni e da quel momento non ho mai smesso di nuotare.

Ormai sono tanti anni che faccio agonismo e posso dire che ho fatto tanti sacrifici e fatica per allenarmi due ore al giorno, però ne è valsa la pena.

In questi anni ho avuto moltissime soddisfazioni a partire dai piccoli miglioramenti, al vincere una gara, partecipare a ebenti importanti, qualificarsi ai Campionati italiani di categoria e magari anche vincerli, ma anche solo partecipare perchè l’importante era esserci.

Anche quest’anno io e i miei compagni eravamo pronti ad affrontare un’altra stagione agonistica con molti sogni nel cassetto. Purtroppo a metà stagione c’è stato un intoppo, un imprevisto chiamato Covid-19. Il virus ci ha portato via tutti i nostri sogni, la nostra quotidianità, la libertà. Ma l’unica cosa che non è riuscito a strapparci era la voglia di tornare in vasca e nuotare come abbiamo sempre fatto.

Fortunatamente dopo tre mesi siamo tornati in acqua con la speranza che il periodo difficile fosse finito.

Ci sbagliavamo, un altro intoppo, questa volta non è un virus, ma forse e più virulento e cattivo: ci hanno tolto la possibilità di nuotare nella piscina che ci ha ospitati.

Da sempre i grandi mi hanno detto che fare sport fa bene alla salute, insegna ad avere un comportamente corretto, a rispettare le regole, a pianificare gli impegni e soprattutto è l’antidoto per i problemi legati al disagio giovanile.

Non è solo la piscina che ci stanno protando via, ci impediscono di costruire i nostri sogni e chissà anche realizzarli e per un giovane è la cosa peggiore che possa capitare!

I have a dream…

Foto copertina: Centrosport Brindisi – piscina marimisti | Facebook

News: Nota della società Marimisti riguardo alla conferenza stampa tenuta il 29 luglio 2020