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Assoluti 2019, Day1: tra Pass e Record, fuochi d’artificio a Riccione

Assoluti 2019, Day1: tra Pass e Record, fuochi d’artificio a Riccione

Primo giorno di gare di questi Assoluti primaverili. La cornice è sempre quella di Riccione ad accompagnare i trials all’italiana.

Tanti atleti, giovani e meno giovani, alla ricerca di un pass. Alla fine saranno sette, con una prima giornata di gare che regala risultati da urlo specie tra i maschietti.

Difficile scegliere tra Burdisso, Detti, De Tullio, Vergani chi ci abbia fatto saltare dal divano.

Se queste sono le premesse, buona settimana!

Le gare si aprono con i 50 dorso uomini, orfani di Sabbioni che non ha recuperato dall’infortunio alla spalla. Atleta di casa che perde anche il titolo Junior a favore del vincitore dell’evento, Ceccon, capace di un 25’’20. Alle sue spalle i sempreverdi Milli e Bonacchi (25’’34, 25’’35) a tenere giù dal podio il più giovane dei Lamberti, quarto in 25’’53.

Gli 800 stile donne sono dominati da Simona Quadarella, prima con 8’25’’55. Alle sue spalle Alisia Tettamanzi (8’33’’55), che riesce a contenere un impetuoso finale di Giulia Salin (8’33’’64). Null’altro di eclatante tra le altre atlete della serie più veloce.

Al contrario, i 400 stile al maschile regalano grandissime emozioni. In primis, nemmeno a dirlo, Gabriele Detti. Il discepolo del Moro torna esattamente nel suo stile, con una gara forse troppo arrembante ma che lo porta ad eguagliare il suo primato italiano (3’43’’36). La sorpresa più bella arriva invece da un giovane, ennesimo frutto del vivaio di mezzofondisti italiani da sempre foriero di grandi soddisfazioni per noi: Marco De Tullio, classe 2000, con un perfetto negative split si prende argento e convocazione per i mondiali (3’46’’89). Terzo, beffato di poco meno di mezzo secondo, un ottimo Domenico Acerenza (3’47’’46).

I 100 rana donne vedono un rinnovato duello Carraro-Castiglioni: la spunta di 7 centesimi la prima, 1’07’’04 contro 1’07’’11 della lombarda, a 1 centesimo dal limite mondiale (che peggiora il sub 1’07” della mattina forse a causa della nuotata un po’ contratta dichiara. Bronzo per Natalia Foffi in 1’08″55, di poco fuori dal podio ma autrice di un tempo spaziale la giovane Pilato, classe 2005, capace di migliorare di quasi 2’’ il già suo Record Ragazzi nuotato al mattino portandolo a 1’08″88.

Semplicemente, GRAZIA

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Si va ai 200 farfalla maschi e si assiste allo show di Federico Burdisso. Incontenibile il lombardo, in costante crescita da anni, che alla corte di Palombi sta continuando ad avere una continuità di risultati notevole. Il suo 1’54’’64 abbassa di quasi un secondo il primato assoluto nuotato da Carini agli assoluti di 2 anni fa. Proprio Giacomo Carini si posiziona al secondo posto in 1’57’’17, davanti a Matteo Pelizzari in 1’57’’46. Da segnalare tutta la prima serie sotto il muro dei 2’ e 3 atleti (oltre Burdisso) sotto l’1’58’’. Tra i giovani, Sassi trova il limite 1’59″56 per gli EuroJunior dalla finale B.

400 misti donne ad appannaggio di Ilaria Cusinato. Il 4’37’’ e spicci le basta per sbrigare la pratica davanti a Carlotta Toni (4’42’’33) e Luisa Trombetti (4’42’’92), ma non basta per il pass mondiale che rimane a 15 centesimi, anche se pensiamo che la sua qualficazione non sia in discussione. La mistista dichiara ai microfoni RAI di non essere soddisfatta della chiusura a stile decisamente sotto tono rispetto ai suoi standard.

Si vola quindi sui 50 stile maschi, ultima gara individuale del primo giorno di finali. Tra i tanti big presenti, a vincere è ancora una volta Andrea Vergani, sempre più leader incontrastato della disciplina che si assicura un biglietto per la Corea. Il suo 21’’53 lo porta a toccare con quasi mezzo secondo su un Dotto, nuovamente sotto i 22’’ (21’’98), ma non abbastanza per un pass mondiale. Chiude il podio Leonardo Deplano, anche lui in continua crescita e arrivato a ridosso dei 22’’ (22’’06), capace di tenere dietro Condorelli, Bocchia e tutto il Gotha del nuoto italico.

Si chiude con la staffetta 4x100 stile libero donne e un bellissimo testa a testa fra CS Carabinieri e CS Esercito: la spunta il primo quartetto – Di Liddo 56.20, Biagioli 54.87, Ceracchi 56.21, Di Pietro 54.21 – per soli 22 centesimi 3’41″49 versus 3’41″71. Terzo il GS Fiamme Oro in 3’42″96 con la chiusura di Margherita Panziera a 53″86.

Unico altro crono sub 54 secondi quello di Federica Pellegrini in seconda frazione della CC Aniene con 53″71.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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