Day due da Riccione! Dopo i sette pass e due record italiani assoluti del pomeriggio di ieri – leggi il REPORT – la seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti, validi per le qualificazioni a Mondiali coreani di Gwangju promette bene.

Già dalla mattina infatti si parte forte, con il nuovo primato italiano nuotato da Silvia Scalia nei 50 dorso, ritoccando con 27”91 il vecchio crono di Carlotta Zofkova (27”94) oggi assente nella vasca secca.

Chi sarà stato il protagonista del pomeriggio? Ceccon, Martinenghi, Scozzoli, Pellegrini?

Vediamolo subito!

È proprio la Scalia ad aprire la giornata, replicando quanto di buono fatto al mattino! Con 27”89 migliora ancora di due centesimi il primato italiano dei 50 dorso a meno di un decimo dal pass per i mondiali. Sul podio con lei anche Tania Quaglieri (28”67) e la giovane Costanza Cocconcelli, classe 2002, che nuota in 28”91. A un decimo dal tempo limite per gli EuroJunior di Kazan poi Erika Gaetani (2004) 4ª in 28”92.

Testa a testa sul 50 della farfalla maschile: Piero Codia peggiora rispetto al mattino ma riesce comunque a conquistare l’oro nuotando in 23”76, lontano dal tempo limite ed ex-aequo con Santo Conderelli. Bronzo per Daniele D’Angelo in 23”82. Nella finale B Federico Burdisso nuota 24”20 trovando il pass per gli EuroJunior.

Rimaniamo a farfalla con i 100 donne. Solito divertente duello Di Liddo Bianchi, con la pugliese che conferma il sorpasso sull’emiliana nuotando in 57”80, pass per Gwangju, oro in tasca e seconda prestazione mondiale del 2019 al momento. La Bianchi è seconda in 58”33 crono limite che le vale un posto per le staffette, mentre sul terzo gradino del podio sale Sara Greco in 59”69.

Scende in acqua Thomas Ceccon. L’asso della Leosport approfitta al meglio dell’assenza di Simone Sabbioni, soffiando sul collo al suo record italiano. L’azzurro vince i 100 dorso uomini e convince in 53”60, che è anche record italiano juniores, oltre che tempo limite per i mondiali e quarto crono al mondo in questo 2019. In scia al classe 2001 troviamo Matteo Restivo, che ben promette in vista dei 200 nuotando 54”43, due centesimi meglio di Matteo Milli terzo.

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Prima dell’ultimo blocco di gare, spazio ai 200 rana donne, in cerca da anni di una protagonista assoluta. In questa lotta la spunta la meno specialista del gruppo, Martina Carraro, che lascia sfogare Francesca Fangio i primi 100, per poi rimontarle due secondi nell’ultimo 50 e chiudere in testa con 2’25”96. Argento per la Fangio in 2’26”43 e bronzo per Anna Pirovano con 2’26”81.

Si riprende con la prova più attesa di giornata, i 100 rana uomini. La sfida MartinenghiScozzoli non delude le aspettative dal punto di vista dello spettacolo. Passaggio in fotocopia ai 50, con solo un centesimo che favorisce Scozzoli, ritorno da leone dell’atleta dell’Imolanuoto, che ribalta il pronostico di giornata imponendosi in 59”52, rifilando 4 decimi a Martinenghi nella seconda metà gara. Per Scozzoli pass conquistato al centesimo e settimo crono mondiale dell’anno, mentre a Martinenghi resta il pass per la staffetta. Terzo Federico Poggio con il primato personale di 1’00”24 che ai microfoni RAI riceve i complimenti dal vincitore e compagno di squadra.

L’ultima prova individuale vede il rientro di Federica Pellegrini in acqua. La “Divina” vince in d’autorità i 200 stile in 1’56”60, conquistando il pass per l’ennesimo mondiale, oltre che il miglior crono mondiale dell’anno. Dietro di lei cresce la 4x200 del futuro: Simona Quadarella è seconda in 1’58”83, Stefania Pirozzi terza in 1’59”05 due centesimi più veloce di Linda Caponi.

Chiude la giornata la 4x200 stile maschile: si laurea campione d’Italia l’Esercito che con 7’12”22 scrive il nuovo record italiano societario: Nicolangerlo Di Fabio 1’49″75, Gabriele Detti 1’45″75, Federico Turrini 1’49″74, Matteo Ciampi 1’46″98. Argento per la Marina Militare in 7’17”87 e terze le Fiamme Oro in 7’18”17.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4